Montella.eu - Montella (Avellino)
  • Notizie
  • Articoli vostri
    • Opinioni & Lettere
    • Cultura & Tradizioni
    • Politica
    • Annunci cittadini
    • Autori
  • Comunicati & Avvisi
    • Comune di Montella (Comunicati)
    • Necrologi
    • Video Consiglio comunale
  • Approfondimenti
    • Montella degli anni '90 in video
    • Band musicali (1960-oggi)
    • Partenze per USA (1953-71)
    • Associazioni e Circoli
    • Montella nel Mondo
    • Persone di Montella
    • Proverbi montellesi
  • Contatti
  • Risultati ricerca
  1. Sei qui:  
  2. Articoli vostri
  3. Opinioni & Lettere

Opinioni & Lettere

Criminalità e paure superstiziose di Mario Garofalo

Mario Garofalo 12 Luglio 2024

001 Il Seicento a MontellaCriminalità e paure superstiziose di Mario Garofalo L'esteso territorio del Montellese, con le 002 Il Seicento a Montellasue montagne, i boschi intricati di vegetazione, anfratti e zone rupestri con grotte e bui recessi per animali selvaggi, aveva da secoli costituito un naturale rifugio protettivo e difensivo per briganti e delinquenti ricercati dalla giustizia.
Il brigantaggio era stata gravissima malapianta e fonte di danni per gli abitanti fin dai tempi della dominazione angioina. Nel tempo era andato sempre più intensificandosi, fino ad assumere la connotazione di un fenomeno criminoso a carattere endemico: una cancrena inestirpabile, contro cui le norme repressive del governo e dei baroni (il cui comportamento, per altro, era talvolta, nei confronti dei briganti, ambiguo, contraddittorio ed "interessato") scarso successo riuscivano a conseguire.
003 Il Seicento a MontellaNel Seicento, le precarie condizioni economiche della popolazione, le epidemie, le calamità, il lassismo morale, il malgoverno feudale favorirono uno sviluppo vertiginoso del banditismo e della criminalità comune.
Dalle zone montagnose i banditi scendevano in paese, intimorivano e depredavano, impedivano alle persone di fuoriuscire dai centri abitati per svolgere le attività lavorative e commerciali.
Commettevano impunemente furti, grassazioni, sequestri, stupri ed omicidi, incendiavano i raccolti, rubavano le bestie da lavoro. Si riunivano in piccole bande, spesso costituite da persone del posto, a cui si aggregavano vagabondi e nullafacenti, e talvolta con­tadini o braccianti, caduti in miseria o per un raccolto distrut­to da una grandinata o impossibilitati a saldare debiti usurari, o ricercati dalla giustizia per reati commessi.

Eco Irpinia 1868 Montella

Ma la loro azione criminosa mai si configurò come protesta sociale mossa da antagonismo cli classe o da finalità politiche, né come manife­stazione cli vendette personali, bensì come mera sete cli denaro e di ricchezze.
006 Il seicento a MontellaDi qui il favoleggiare, nella fantasia popolare, di leggendari "tesori di briganti" nascosti sottoterra o in grotte inaccessibili, come il tesoro della "grotta del caprone", custodito e difeso perennemente dal fantasma di un'anima perduta, costretta ad un'eterna convivenza col demonio.

Particolarmente violente furono le azioni delittuose della banda del capobanclito Micullo Alfano e cli quella di Francesco Corsi o ( detto Vecchiarella) che scorrazzavano con razzie ed «enormi delitti» nelle contrade di Montella e della vicina università cli Bagnoli •

 

Oltremodo facinorose si dimostrarono nel periodo postpestilenziale le squadre brigantesche del montefuscano Carlo Petrillo e del calabrese Paolo Fioretti, che, per altro, poterono avvalersi della tacita connivenza del barone Antonio Grimaldi interessato a reprimere le resistenze della popolazione angariata dall'imposizione cli straordinarie gabelle ed a restaurare l'ordine preesistente. Petrillo e Fioretti, che congiuntamente avevano formato una numerosa banda, costituita da malviven­ti, da soldati disertori e da vari masnadieri (circa 160 persone), commettevano razzie, furti e rapine.

008-Il_seicento_a_Montella.jpg 007-Il_seicento_a_Montella.jpg

 


Nel 1657 avevano osato assalire persino i vatecali che commerciavano, approvvigionan­do i centri, il grano proveniente dalla Puglia, costringendo la Regia Dogana di Foggia ad inviare una guarnigione di trenta soldati ai confini con la Capitanata per contrastare le loro incursioni e saccheggi•
Alle azioni criminose dei banditi si sommarono allora gli innumerevoli delitti e reati commessi dalla delinquenza locale. Il secolo precedente si era chiuso con l'annotazione di un delitto orrendo e clamoroso, che aveva scosso la comunità, pur da sempre avvezza a notizie funeste. Una giovane donna (il cui nome viene omesso nel libro dei morti) era perita «per morte violenta e vituperosa, per bavere ammazzata sua madre, nomine Cornelia».
• Per tutto il secolo seguente (ma nel registro dei morti man­cano i fogli per gli anni da 1611 al 1623) la teoria degli assas­sinii sembrava interminabile.

 

009 Il seicento a MontellaDal 1623 al 1634 si contavano 31 uccisi, dal 1635 al 1688 altri 58! I delitti venivano perpetrati in tutte le categorie sociali. Vennero ammazzate 27 donne, 13 ecclesiastici, tra i quali spiccavano i nomi di influenti chierici, sacerdoti e canonici, come il primicerio D.  Antonio Gambone, D. Giovanni Lepore rettore della chiesa del Carmine, D. Giovanni Giacomo lannello mentre con il vescovo di Nusco si recava al monastero del Monte nel giorno della festa della Madonna della Neve, D. Francesco Verderosa canonico e vicario foraneo, D. Nicola Abiosi, membro di una della famiglie più potenti dell'università. A colpi di schioppo, di archibugio, di coltello od ascia vennero anche massacrati due medici, un notaio, due dottori in legge, un giurato e addirittura il giudice delle seconde cause Felice Terribile, anche questi membro di ricca e cospicua famiglia del paese.
Delitti e reati commessi da «ladroni di strada» e da «forbanniti» restavano quasi sempre impuniti. L'università poteva perseguire soltanto i misfatti perpetrati nel proprio territorio. Il delinquente che riusciva a varcare i confini era salvo. Né poteva a quel tempo l'università pagare, per le sue estreme de­ficienze finanziarie, una compagnia di soldati armati per contrastare la criminalità. Né tanto meno il barone, privato del potere del misto imperio ac gladiis, era propenso a sostenere la spesa di un corpo di guardia armato per la difesa e la incolu­mità dei suoi vassalli e sudditi.
010 Il Seicento a MontellaL'amministrazione si limitava ad emettere giudizi di contumacia o di messa «al bando», con promessa di taglia per chi forniva fattiva collaborazione per la cattura o chi ammazzava i criminali ricercati. Né mancarono, per il miraggio della taglia, i «giustizieri». Molte teste tagliate furono esibite ai giudici. Nella Piazza Maggiore dell'università dal 1625 al 1651 furono eseguite 11 impiccagioni di malfattori, in uno scenario maca­bro, che vide la partecipazione plaudente della popolazione.
011 Il Seicento a MontellaPer tutti gli altri reati, diversi dal banditismo, l'amministra­zione della giustizia era regolata da precise norme emanate da numerose prammatiche vicereali. Per le trasgressioni civili di breve entità erano previste delle corrispettive pene pecuniarie. Svariati erano i crimini punibili: lesa maestà, eresia, bestemmia , furto, violenza fisica, falsificazione, sodomia, sofisticazione ed inganno alimentare, adulterio, ruffianeria etc. Negli interrogatori giudiziari, espletati dal capitano e giudici annali, veniva largamente utilizzata la tortura .
012 Il Seicento a MontellaLa detenzione carceraria, trascorsa negli angusti locali ubicati a lato del palazzo del parlamento cittadino nella piazza centrale, era durissima soprattutto per le gravi carenze igienicosanitarie. Le spese di manutenzione (vitto, alloggio, pulizia etc.) erano a ca­rico del detenuto.
In questo clima fosco, materiato di uccisioni, di odi, di vendette, di atti criminosi impressionanti per ferocia e ripetiti­vità, in un periodo storico connotato dalla povertà, dalla insi­curezza e dalla conseguente fragilità psicologica, non fu diffi­cile nei ceti popolari più sprovveduti e meno acculturati il sor­gere di paure superstiziose, di leggende «nere» e di misteriose credenze. Nacquero allora i primi racconti immaginifici sul re­gno oscuro dei defunti, sulle terribili apparizioni di fantasmi, sulla paura dei camposanti visitati alla «condrora» (afoso pomeriggio estivo), sulle messe notturne (a mezzanotte in pun­to) dei motti nella chiesa madre, sullo sgomento avvertito transitando di notte in luoghi già teatro di delitti.
Si tessé allora, sul declinare di quel secolo tragico, la mera­vigliosa "leggenda dell'abate Goglia", nella quale tutte le con­notazioni di quel tempo sembrano "magicamente" confluire e fondersi: elementi storici, cronachistici, sociali, favolosi e su­perstiziosi.
013 Il Seicento a MontellaAlla figura di Fabio Giovanni Goglia, membro di una famiglia appartenente alla categoria dei magnifici, canonico della chiesa Collegiata di Montella, la fantasia popolare attribuì ogni sorta di turpitudini e di nefandezze, perpetrate sulle ignare e prosperose fanciulle del paese, dalle sevizie agli stupri, dai perversi giochi erotici alle torture ed alle uccisioni fino al jus primae noctis.

Creduto sodale di Metistofele, che gli conferiva straordina­ri poteri demoniaci (sparizioni, ubiquità), grazie ad un anello fatato, facitore di magici filtri, di malefici, di mortali fatture e di ogni sorta di stregoneria, venne al fine barbaramente ucciso nel monastero del Monte, dove si era rifugiato per sfuggire alla collera e alla giustizia del popolo.
014 Anna Maria de MendozaIn realtà il Goglia fu soltanto un povero prete, vissuto in un periodo storico tristissimo, funestato da lutti, odi, epidemie e povertà, che commise l'errore e la debolezza di innamorarsi della figlia (Anna Maria de Mendoza) di un nobile spagnuolo, dalla quale ebbe anche un figlio, che vanamente tentò di legit­timare, ricorrendo persino ad un matrimonio noncupativo. Venne massacrato orribilmente dai sicari inviati dal padre del­la donna, il quale non perdonò l'offesa arrecata all'onore ed alla sua maestà.
L'amara vicenda dell'abate Fabio Giovanni Goglia (1631-1677) avvenne dunque in un periodo sconvolto da tanti lut­tuosi avvenimenti, ed il suo tragico epilogo si collocò alla fine e al culmine di quelle sventure a catena. Cosicché fu agevole alla fantasia popolare, per natura incline a tramare credenze immaginifiche e abnormi, attribuire a quest'ultimo vistoso «personaggio», anch'esso caduto per mano omicida ed immer­so in una ombra di mistero, tutta una serie di mostruosità e di delitti perpetrati da ignoti ed ignobili assassini.
Ma nella leggenda, che certo transfigurava la storia e la realtà immergendole nell'alone arcano della fantasia, si coglieva l'eco di un passato e di una vita, in cui regnavano sopraffazione e violenza, alterigia e prepotenza verso i deboli e gli umili: il mefisto­felico abate portava l'effigi dei tanti baroni, signorotti e mal­fattori, che da secoli angosciavano i poveri e i diseredati.

VS

Tratto da Storia sociale di Montella   IL SEICENTO di Mario Garofalo

>>>>>Vedi tutte le pubblicazioni Mario Garofalo

Garofalo Montella IL SEICENTO

Le elezioni europee e comunali a Montella 8 - 9 giugno 2024 di Graziano Casalini

Redazione 17 Giugno 2024

Le elezioni europee e comunali a Montella 8   9 giugno 2024 di Graziano CasaliniLe elezioni europee e comunali a Montella 8 - 9 giugno 2024 di Graziano Casalini -  Un mio commento sui risultati, a pochi giorni dalla consultazione elettorale, mi sembrerebbe doveroso, però non so se riuscirò a prendere in esame in modo obbiettivo quello che è stato il responso delle urne. Per quanto riguarda il voto per il rinnovo del Consiglio del'Unione Europea, Montella ha risposto premiando i partiti che vorrebbero migliorare lo status europeo, con una unione più coesa dal punto di vista politico, economico, di difesa militare con l'abizioso progetto di dare vita agli Stati Uniti d'Europa, per poter contare di più sullo scacchiere internazionele, dove oltre alle tradizionali grandi potenze si stanno affacciando diversi altri grandi e potenti paesi di tutto il mondo. Si tratterebbe di conciliare gli interessi legittimi di ogni stato con leggi ben precise che tengano presente nelle loro complessità le priorità, le richieste e le risorse di ciascuno, non sarà facile trovare l'accordo, su un programma continentale, dove qualche stato attualmente più forte, dovrà rinunciare ad alcuni suoi privilegi, in favore di altri stati più deboli. A questa difficoltà, per la costituzione degli Stati Uniti d'Europa, si aggiunge quella, di alcuni stati euroscettici governati da partiti indipendentisti e nazionalisti. I bisogni dell'umanità, dai consumi energetici, allo sviluppo di sempre nuovi sistemi tecnologici, alla IA = Intelligenza Artificiale, alla salvaguardia del pianeta col contenimento di azioni e di immissioni di agenti inquinanti nell'atmosfera, con la relativa tenuta sotto controllo della sua temperatura, al fabbisogno sempre crescente di prodotti agricoli - alimentari di cui alcune zone del mondo hanno tremendamente necessità. Solo grandi potenze e confederazioni, potranno affrontare positivamente queste e tante altre problematiche che richiedono ingenti risorse naturali ed economiche, ecco perché a mio avviso una Confederazione Europea sarebbe auspicabile e necessaria.

2024 06 17 LOGO BENE COMUNE  01 2024 06 17 LOGO AZIONE POPOLARE 02

 


Le Amministrative per il nuovo Sindaco, la Giunta ed il Consiglio Comunale di Montella per cui erano state presentate due sole liste: la n° 1 BENE COMUNE MONTELLA di centro sinistra del Sindaco uscente Rino Rizieri Buonopane e la n° 2 AZIONE POPOLARE capeggiata dal Dott. Salvatore Cianciulli, si sono svolte dopo una campagna elettorale, che io definirei anomala per una piccola comunità come quella di Montella. La posta in palio era importante, perché la sconfitta del Sindaco, avrebbe automaticamente determinato la caduta dello stesso da presidente della provincia di Avellino. Non so fino a che punto questa conseguenza potesse interessare ai cittadini orientati a votare Azione Popolare di Cianciulli. Infatti poi, alla fine la lista del Sindaco ha avuto una larga maggioranza, dovuta sicuramente al problema suddetto, ma anche e soprattutto al giudizio più che positivo dei montellesi sul buon lavoro che l'amministrazione Buonopane ha svolto nel corso del precedente mandato quinquennale. Dispiace molto aver visto durante la campagna elettorale una caduta di stile al limite dell'offesa personale, solo per cercare di cambiare ciò che per la maggioranza dei cittadini era buono e quindi accettabile per tutta la comunità. Comunque, a bocce ferme, io confido sul fatto che a parte questa penosa parentesi, non rimarranno rancori di sorta, in quanto il paese è piccolo vi conoscete tutti, siete amici da sempre, vi volete bene, tutto rimarrà come prima e quidi; parentesi chiusa. Complimenti e congratulazioni per la lista vincitrice, una serena e costruttiva partecipazione per i consiglieri di minoranza, con il solo unico e condiviso scopo, di fare nel migliore modo possibile gli interessi dell'intera comunità.
Un cordialissimo saluto ai montellesi tutti, e alla Redazione di Montella.eu
Graziano Casalini

O Sole Mio (di Peppino Volpe)

Giuseppe volpe 07 Maggio 2024

01 o sole mio caruso 01O Sole Mio La vitamina D è una componente fondamentale della regolazione del metabolismo del calcio e del fosforo: ne favorisce l’assorbimento a livello intestinale e ne riduce l’escrezione con le urine.
Secondo le stime dell’Istituto superiore di sanità, il 90 per cento circa del fabbisogno di questo composto si ottiene grazie all’esposizione al sole, dalla dieta, invece, possiamo ottenere solo un piccolo aiuto (10%) e tra i cibi che ne sono più ricchi ci sono alcuni cereali, i pesci più grassi (come il salmone, lo sgombro e l’aringa,merluzzo), il tuorlo d'uovo e il fegato.
02 Colonia MarePurtroppo lo stile di vita moderno prevede sempre meno ore trascorse all’aperto anche per i bambini che prima andavano e ritornavano dalla scuola a piedi, passavano molte ore a giocare all’aperto e andavano in colonia al mare, oggi preferiscono giochi digitali che, a volte, portano a delle pericolose dipendenze. Basterebbe, infatti, un’esposizione alla luce del sole di circa il 25% della superficie corporea per almeno 15 minuti 2-3 volte alla settimana per ottenere dei livelli sufficienti di vitamina D.
La prescrizione di vitamina D incide sulle casse del Sistema Sanitario Nazionale per circa 260 milioni di euro ogni anno + ovviamente i costi del prelievo ematico (l’esame più richiesto da parte dei pazienti!!!). Ma è veramente così necessaria al nostro benessere fisico? E quale è il valore normale della vitamina d? Non tutte le società scientifiche concordano su un valore ottimale ma, la soglia minima che consente la rimborsabilità è stata abbassata dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) a febbraio 2023, portandola da 20 a 12 ng/mL( NOTA 96).
Al di sopra di questo livello è raccomandata la sua somministrazione solo in caso di specifiche 03 ostioporisi 02patologie, come l’osteoporosi grave, iperparatiroidismo o nelle malattie da malassorbimento. Per chi non soffre di particolari disturbi è sufficiente seguire una dieta varia ed equilibrata e trascorrere più tempo all’aria aperta, senza dover monitorare i propri livelli di vitamina D con frequenti e costosi esami del sangue, mentre l’integrazione alimentare o farmacologica, può essere di particolare importanza per chi esce poco di casa, come neonati e anziani chiusi nelle r.s.a. o persone che hanno problemi di motilità.
A febbraio 2023 l’AIFA ha recepito i risultati di due studi che dimostrano l’inutilità di dare supplementi di vitamina D per prevenire l’osteoporosi. Infatti, i risultati dei due predetti studi, pubblicati su prestigiose riviste scientifiche, hanno dimostrato che i supplementi di vitamina D, anche quando protratti per molti anni (oltre 5 anni nel primo studio e 3 anni nel secondo)
non modificano il rischio di fratture negli anziani sani. Anche i tanto decantati effetti miracolosi della vitamina D (anti-cancro, anti-depressivo, stimola il sistema immunitario, previene la sclerosi multipla e l'Alzheimer ecc.) mancano di evidenze scientifiche. Quello che sappiamo di sicuro è che una carenza cronica di vitamina D e calcio può portare allo sviluppo del rachitismo nel bambino e osteomalacia nell’adulto. Il rachitismo è una condizione particolarmente grave poiché riguarda ossa in via di sviluppo e comporta una crescita ridotta associata a un quadro di deformità scheletriche, in particolare a livello degli arti. 

04  LosteomalaciaL’osteomalacia, invece, colpisce un osso già maturo e dunque comporta principalmente l’indebolimento dello scheletro, che diviene più fragile e suscettibile alle fratture. Ma nei paesi industrializzati, fortunatamente, sono condizioni quasi scomparse (rarissime).
La vitamina D assunta ogni giorno (dose = 1000 UI) o ogni 2 giorni (dose = 2000 UI) viene assorbita meglio rispetto alle megadosi di 25000 o 50000 da assumere ogni 15-30 giorni. In questo modo si evita l'eccesso di vitamina D, anche perché, l’ipervitaminosi può provocare nausea, astenia, dolori addominali e confusione mentale e può portare ad importanti effetti collaterali dovuti all’ipercalcemia con possibile danneggiamento di organi come reni e cuore.
Che bella cosa na jurnata 'e sole, cantava il mitico Enrico Caruso ad inizio ‘900, godetevela e vi ringrazierà non solo il vostro fisico ma anche la tesoreria dello stato….e non dimenticate la protezione solare nelle ore più calde.



La nobile figura delo Dott. Elio Marano, ricordata sul Monte Vernacolo qualche anno fà

Redazione 17 Maggio 2024

Dott Maramo-01-Mem-01-05-12Il 1° Maggio, nella splendida e verde cornice dei Picentini, sul Monte Vernacolo  (alle spalle del Terminio) un gruppo di amici e di parenti hanno ricordato, con una Santa Messa in suffragio, l’umana figura del dr. Elio Marano scomparso qualche anno fa a Montella.
A contatto con la natura e con la partecipazione commossa degli intervenuti, si è reso onore ad una nobile persona che nell’espletamento della sua professione medica dedicava, con competenza e passione, il suo tempo per alleviare le sofferenze delle persone. Intanto, quando poteva, nei rari momenti di tempo libero, si recava sui monti a stretto contatto con la natura. Per rinfrancare lo spirito e godere delle bellezze del Creato.
La Santa Messa è stata celebrata da don Franco Celetta che, nell’omelia, ha voluto ricordare ai presenti il dr. Elio Marano, integerrimo e generoso, che ha lasciato un ricordo indelebile di specchiata onestà morale ed intellettuale, con una particolare, umana dedizione al prossimo.
Testimonianze di vita che, certamente, i montellesi hanno avuto modo di apprezzare durante la sua vera e propria missione di medico e disponibilità di uomo. Inoltre ha servito questo paese svolgendo le funzioni di Sindaco, ammirato coralmente per il suo tratto distinto e l’affabile portamento. Virtù e qualità “senza prezzo”, ma anche “senza tempo”……. e quindi restano vive nel ricordo di tutti.
Grazie Don Elio!

Dott Maramo-01-Mem-01-05-12

 

Dott Marano-02-Mem-01-05-12

 

Dott Marano-03-Mem-01-05-12

 

Dott Marano-04-Mem-01-05-12

 

Dott Marano-05-Mem-01-05-12

 

Dott Marano-06-Mem-01-05-12

Dott Maramo 01 Mem 01 05 12.C

Il protettore dello stomaco di Peppino Volpe

Giuseppe volpe 25 Aprile 2024

Il protettore dello stomaco 01Il Protettore dello stomaco - I succhi gastrici sono costituiti da una serie di sostanze tra cui muco, enzimi digestivi, elettroliti ma soprattutto dall’acido cloridrico che serve a rendere l’ambiente dello stomaco molto acido (PH tra 1,5-2,5) che è importante a far iniziare la digestione e ad uccidere la maggior parte dei batteri o dei microrganismi presenti nel cibo ingerito.
Il protettore dello stomaco 02Gli inibitori di pompa protonica (IPP) volgarmente conosciuti come salva stomaco o protettori dello stomaco, sono dei farmaci che agiscono sulle cellule parietali dello stomaco facendo diminuire drasticamente la produzione di acido cloridrico.

 

Sono molto rapidi nell'alleviare i disturbi e spesso migliorano notevolmente la qualità della vita di quelle persone che soffrono abitualmente di bruciori o dolori allo stomaco, indipendentemente dalla causa che li ha provocati  (gastrite, ulcera peptica, reflusso gastroesofageo, ecc.).

Il protettore dello stomaco esofagite  007

Sono 5 gli IPP disponibili in Italia: il capostipite omeprazolo (immesso in commercio nel 1989), il lansoprazolo (1995), il pantoprazolo (1997), il rabreprazolo (1999) e l’esomeprazolo (2002). Sono farmaci di indubbia efficacia e il loro utilizzo ha permesso di trasformare le ulcere gastriche e i sanguinamenti gastrointestinali in malattie curabili con i farmaci, senza l’obbligo di ricorrere all’intervento chirurgico.
Il sistema sanitario nazionale (SSN) prevede il rimborso di questi farmaci solo in alcuni casi, regolamentati dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) attraverso la NOTA 1 (storia di pregresse emorragie digestive o di ulcera peptica non guarita, o nelle prolungate terapie con anticoagulanti o cortisonici e nell’età avanzata) e la NOTA 48 (ulcera duodenale o gastrica o nel reflusso gastroesofageo per un periodo massimo di 4-6 settimane). Si possono prescrivere per Il protettore dello stomaco 03periodi più prolungati solo in alcune patologie rare (es. sindrome di Zollinger-Ellison,ecc).

Nonostante queste raccomandazioni dell’AIFA e le limitazioni imposte, questi inibitori di pompa sono al primo posto nella classifica dei farmaci più usati in Italia sopra i 65 anni e costano al SSN poco meno di 3 miliardi di euro all’anno.

Ma gli inibitori di pompa protonica (PPI) dovrebbero essere prescritti al dosaggio inferiore e per il minor lasso di tempo possibile, in relazione alla condizione trattata e non certo all’infinito e senza alcuna rivalutazione, come purtroppo spesso avviene. Anche perché a lungo termine possono causare effetti collaterali importanti come uno scarso assorbimento e conseguente carenza di ferro, vitamina B12, magnesio e calcio e, quindi, possono aumentare il rischio di fratture e portare a varie forme di anemia. Inoltre, modificando il pH dello stomaco, possono favorire lo sviluppo di infezioni intestinali, come quelle causate dall’ Helicobacter Pylori o dal Clostridium Difficile.

Ilprotettore dello stomaco 04

Queste infezioni sono piuttosto pericolose perché possono portare alla comparsa di tumori allo stomaco o all’intestino. È diventata una abitudine consolidata quella di prescrivere questi farmaci un po' da tutti i medici e di assumere il “protettore dello stomaco” da parte di moltissimi pazienti tutti i giorni senza mai fare una rivalutazione sulla effettiva necessità. Allora per quanto tempo bisogna usarli? Non esistono dei tempi precisi, ma come per tutte le cose, la migliore regola è quella del buon senso e la rivalutazione deve sempre essere concordata con il medico di famiglia che conosce bene la storia clinica del paziente.

Per esempio,nei pazienti che non corrono grossi rischi di sanguinamento si possono fare dei cicli sospendendo l’ assunzione per qualche settimana al mese e sostituirli con farmaci antiacidi come i Sali di Alluminio e Magnesio . Per qualche paziente giovane che deve usare un antiinfiammatorio per un breve periodo sembra esagerato assumere il gastroprotettore.

Sembra superfluo anche sottolineare, per chi ha sospeso il salva stomaco e soprattutto per chi soffre di esofagite, che è necessario cambiare lo stile di vita. Evitare di iniziare i pasti con un paio di prosecchini, continuare con pasta all’arrabbiata, carne di maiale con i peperoni e friarielli, provolone piccante e affettati vari, il tutto accompagnato da un paio di bicchieri di aglianico di Montemarano, finire con un amaro o meglio ancora con una ottima grappa barricata e, subito dopo, concedersi l’inevitabile pennichella.

Cercate invece di mangiare sano (evitate i cibi spazzatura) e andate a letto dopo aver ben digerito (2-3 ore) e vedrete che vi ringrazierà non solo il vostro stomaco ma anche la tesoreria dello stato. Sono farmaci che costano poco (circa 5 euro la scatola da 28 compresse) ed essendo alla portata di tutti, secondo me, l’AIFA potrebbe anche farli passare in fascia C (a pagamento) facendo risparmiare allo stato molti soldi che potrebbero essere utili per evitare ulteriori tagli all’agonizzante Sistema Sanitario.
Diceva Ippocrate: Prima di guarire qualcuno, chiedigli se è disposto a rinunciare alle cose che lo hanno fatto ammalare.

Peppino Volpe

  1. Al Lingotto di Torino Il libro di Graziano Casalini. Raccolta di scritti su montella.eu
  2. L'epatite virale - Peppino Volpe
  3. Analogie e differenze tra covid 19 e peste bubbonica (di Peppino Volpe)
  4. Come si viveva a Montella negli anni 40-50 del XX secolo di Graziano Casalini

Pagina 5 di 143

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
© 2026 Montella.eu

Sign In
  • Notizie
  • Articoli vostri
    • Opinioni & Lettere
    • Cultura & Tradizioni
    • Politica
    • Annunci cittadini
    • Autori
  • Comunicati & Avvisi
    • Comune di Montella (Comunicati)
    • Necrologi
    • Video Consiglio comunale
  • Approfondimenti
    • Montella degli anni '90 in video
    • Band musicali (1960-oggi)
    • Partenze per USA (1953-71)
    • Associazioni e Circoli
    • Montella nel Mondo
    • Persone di Montella
    • Proverbi montellesi
  • Contatti
  • Risultati ricerca