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Montella 27 luglio 2022 La CIA incontra gli agricoltori Irpini

Montella 27 luglio 2022 La CIA incontra gli agricoltori Irpini PSR settore agricolo Irpino

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Castagna di Montella Igp: la produzione è in ripresa di Marco Pederzoli

Castagna di Montella Igp: la produzione è in ripresa di Marco Pederzoli - Lorenzo Vestuto: “Dopo l’anno nero 2019, i quantitativi sono aumentati. Ma le previsioni per questa campagna si faranno in settembre”

Anche un’eccellenza come la Castagna di Montella Igp ha vissuto, negli ultimi anni, un periodo molto difficile. Il principale imputato è il cinipide, ancora presente in zona, sebbene in modo più contenuto. Così, anno dopo anno, la castanicoltura è in ripresa e, anche se è prematuro fare previsioni sul prossimo raccolto, sembra che la via imboccata sia quella giusta.

A confermarlo è Lorenzo Vestuto, che proprio a Montella (Avellino) produce e trasforma castagne sia per il cliente professionale sia per i privati, avendo aperto negli ultimi mesi anche il proprio shop on line per l’e-commerce.

“Tutto sommato – spiega Vestuto – la siccità nella nostra zona non ha creato al momento danno eccessivi per quanto riguarda le castagne. Sarà fondamentale il mese di settembre per vedere come e quanta sarà la produzione. Ora, occorre comunque effettuare una buona gestione del castagneto, adottando buone pratiche come quella di evitare di accendere fuochi per bruciare il materiale proveniente dalla pulitura dello stesso”.

Più nello specifico, per quanto riguarda i quantitativi che oggi si producono nell’areale di Montella, Vestuto osserva: “Per quanto riguarda la mia azienda, che conta castagneti in diverse zone, non siamo ancora ai livelli produttivi pre-cinipide, ovvero quelli di una decina di anni fa. Mediamente, soffriamo ancora un calo di circa il 30%. Nel 2019, poi, abbiamo vissuto una delle annate peggiori degli ultimi tempi, con una produzione che è arrivata a circa il 15% del normale, a causa del cinipide e delle condizioni climatiche. Nel 2020 abbiamo pagato ancora una volta i danni della vespa cinese e una forte escursione termica a fine settembre che ha bloccato la crescita dei ricci, mentre nel 2021 abbiamo finalmente registrato una discreta annata. Per il 2022 vedremo appunto a inizio autunno, quando saremo al centro dell’attenzione del mondo della castagna, visto che dal 12 al 14 settembre proprio a Montella si svolgerà il convegno internazionale EurocastaneaLorenzo Vestuto: “Dopo l’anno nero 2019, i quantitativi sono aumentati. Ma le previsioni per questa campagna si faranno in settembre

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‘Convivio al Monte Montella 22 luglio 2022

22 luglio 2022: al via la nuova edizione del ‘Convivio al Monte’: mostre, concerti e eventi artistico-culturali in una location da sogno

Le parole di Marino Nardiello a introdurre la nuova edizione di questa importante manifestazione, ricca di progetti espositivi, serate ed eventi artistico-culturali in uno dei posti più iconici e belli della nostra provincia

“Affascinato da immagini postate sapientemente sulle pagine social, nella calura estiva del luglio dell’anno scorso venivo attratto all’evento in quel di Montella.
La serata scelta era quella di presentazione di un libro di poesie di Arminio, e allora dotato di buona volontà e di navigatore raggiunsi quello che è il complesso monumentale del Monte.
L’avevo sempre visto da lontano, con l’occhio distratto del passante capace di registrarne la presenza, con aria di autosufficienza: vabbè dai è l’ennesimo convento abbandonato alle sue sorti dall’umana incomprensione.
Lasciata l’auto al fresco dei castagni mi incamminavo nella stradina di accesso, si intravedevano le prime tracce di storia, avvolte da una vegetazione protettiva
Nel piazzale d’ingresso si stagliava davanti ai miei occhi la presenza di una chiesa (a questo punto non era solo il convento). Dall’ingresso posto nella muratura a destra della chiesa entrammo nel recinto fortificato e ci avvicinammo ad uno spazio verde il cui sfondo era occupato da un palco, tutt’intorno tracce di memoria e a perdita d’occhio le vallate irpine con le sue montagne.
Arminio iniziava a deliziarci alternando aneddoti e poesie ed io restavo rapito da quelle mura, quelle pietre testimoniavano la presenza dell’uomo in quel posto da tempi remoti.
Quanta poesia c’era in quelle pietre sfiorate da un alito di vento in quella sera d’estate, quanta poesia c’era nel rimanere addossata una all’altra mentre tutto intorno cambiava, mutava sotto il peso degli anni e nuove figure raccontavano vita vissuta, si adoperavano nell’arte di tenere vivo in qualsiasi modo quel segno tangibile di storia che noi chiamiamo memoria.
Ecco la nostra missione stà tutta lì nel tramandare alle future generazioni ‘tracce di storia’.”
In queste righe c’è il senso della manifestazione e quanto, chi sale a Montella al Complesso del Monte, porta via con sé.
L’edizione 2022 del Convivio inizia venerdì 22 luglio alle ore 18:30 con l’inaugurazione della mostra "Ecce Mater" di Eliana Petrizzi e Gennaro Vallifuoco, a cura di Montorocontemporanea a cui farà seguito, nell’affascinante chiostro del convento settecentesco, l’Ensamble Jazz del Conservatorio "Domenico Cimarosa", concerto con i brani più iconici della storia del genere musicale tanto acclamato.
Sabato 23 con inizio alle ore 18:30 il convegno dal titolo ‘Il segno e il sogno’, iniziativa nata dalla collaborazione tra Comune, Arciconfraternita, Istituzioni e Associazioni del Territorio che, mettendo in sinergia Cultura, Storia e Territorio, vuole valorizzare al meglio la suggestiva realtà architettonica e paesaggistica dello storico Complesso Monumentale del Monte (Castello, Giardini, Monastero di Montella) e con esso porre il focus sull’immenso patrimonio storico ed artistico del nostro territorio. Il convegno vede i contributi dell’Ordine degli Architetti di Avellino, dell’Istituto Italiano Castelli, di WEEC Campania, di inlocomotivi e dell’Osservatorio Universitario sul Turismo dell’UniNA Federico II.
Domenica 24 dalle 20,30 nel giardino storico del Complesso concerto di musica napoletana eseguito dall’orchestra classica del Conservatorio ‘Nicola Sala’ di Benevento diretta dal Maestro Luigi Ottaiano.
Giovedì 28 e venerdì 29, sempre nel giardino del Complesso del Monte, saranno ospitate le presentazioni dei libri di Chiara Iandolo e Franco Genzale.
Sabato 30 un momento ludico con ‘I giochi del passato’ organizzato dall’ISS Rinaldo d’Aquino di Montella.
Domenica 31 sarà la volta del treno storico che, partendo da Avellino, lungo la storica tratta Avellino-Rocchetta, arriverà a Montella e da lì fin su al Complesso per una visita guidata della struttura.
Due importanti eventi istituzionali sono in programma per sabato 23 mattina e domenica 7 agosto nel pomeriggio: la firma del protocollo ‘2023: Anno del turismo di ritorno’ e la presentazione del ‘Consorzio della Castagna di Montella’. Il tabellone del Convivio si completerà con una serie di altri appuntamenti organizzati con il contributo del Forum dei Giovani di Montella.

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Laurea Mariateresa Cincotti

Auguri a Mariateresa Cincotti laureata in economia e Management Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano . Congratulazioni al padre Salvatore, alla madre Paola Carfagno, alle nonne Giuseppina Volpe e Mariateresa De Fundis, alle zie Maria,Sandra, Mariagrazia e Marilicia.

 

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Comunicato Stampa Mostra Ecce Mater Montella

Col Patrocinio di: Comune di Montella (AV) - Arciconfraternita del SS. Sacramento  Organizzata da MONTOROCONTEMPORANEA  Rassegna d’Arte Contemporanea ECCE MATER: Eliana Petrizzi e Gennaro Vallifuoco a cura di Gerardo Fiore  Complesso monumentale del Monte, Montella (AV)
22.07.2022 > 07.08.2022  ECCE MATER è il titolo della mostra che inaugurerà venerdì 22 luglio 2022 alle ore 18,30, negli splendidi spazi espositivi del Complesso Monumentale del Monte a Montella (AV), evento che rientra nel programma di CONVIVIO AL MONTE.
La proposta di Montoro/Contemporanea, a cura di Gerardo Fiore, presenta una scrittura espositiva che, partendo da due ricerche differenti, tesse un dialogo fra la pittura di Eliana Petrizzi e la variegata ricerca artistica di Gennaro Vallifuoco, sul tema ancestrale della MADRE.
Scrive Giovanna Silvestri (Coordinatore tecnico scientifico - Museo Irpino e Biblioteca Provinciale di Avellino) nel testo che introduce la mostra: "(…) La mostra nasce dall’idea di voler omaggiare attraverso l’arte la forza della femminilità generatrice, la Mater appunto, che supera tutte le barriere spazio - temporali, trascendendo il flusso della storia, per realizzarsi come mito immutabile all’interno degli ambienti monastici di uno dei fiori all’occhiello del patrimonio architettonico medievale in Irpinia, quale il Monastero francescano presso il Complesso monumentale del Monte, luogo dove la natura e l’opera dell’uomo sembrano uniti in un serrato rapporto simbiotico. Il monastero segue l’andamento del monte e si adatta perfettamente al resto del paesaggio ed al verde dei boschi che pervadono il luogo.
Eliana Petrizzi è un’artista e una donna che mostra con evidenza i segni di un’energia che la pervade. Un’energia che le permette di guardare, ascoltare, conservare, registrare il mondo - interiore ed esteriore - per poi tradurlo nei suoi quadri e nelle sue creazioni. È quell’energia
primordiale tipica di una “Mater”, visibile nei soggetti femminili dei suoi quadri, che rappresentano la primigenia femminilità generatrice attraverso l’utilizzo di colori, luci e ombre di chiara memoria rinascimentale. Gennaro Vallifuoco, dal canto suo, in linea con il significato universale della Mater Matuta, divinità ancestrale, generatrice di tutte le cose, nelle sue opere traduce in termini pittorici e scultorei il potere positivo della rigenerazione della vita e del passaggio, nelle stagioni umane, dalle tenebre alla luce".
Alla serata inaugurale interverranno: Rizieri BUONOPANE, Sindaco di Montella; Michele
SANTORO, Presidente Arciconfraternita del SS. Sacramento; Gerardo FIORE, direttore artistico di MONTOROCONTEMPORANEA; Giovanna SILVESTRI, Coordinatore tecnico scientifico - Museo Irpino e Biblioteca Provinciale di Avellino; gli artisti Eliana PETRIZZZI e Gennaro VALLIFUOCO.
Mostra realizzata in collaborazione con l’Associazione culturale ‘Contemporaneamente’ di Montoro (AV) Giorni e orari visite: lunedì - venerdì: dalle 10,00 alle 12,30; sabato e domenica: dalle 10,00 alle 12,30, e dalle 18,00 alle 20,30

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Inaugurazione Cardiologia P.O. Criscuoli- Frieri , il commento di Ferruccio Capone

Con sommo piacere apprendo la bella notizia dell’apertura del reparto di Cardiologia al Criscuoli di Sant’Angelo Dei Lombardi . Dopo 5/6 anni di battaglie fatte insieme agli ex Sindaci della città Dell’Alta Irpinia , e con la tenacia del compianto Direttore del Criscuoli Angelo Frieri, e la Direttrice ASL di Avellino Morgante .

Con L’assemblea dei Sindaci già nella programmazione , nelle quattro priorità, al primo posto inserimmo la sanità con al centro la difesa e valorizzazione del Criscuoli, considerando strategico il potenziamento ed il ruolo dell’ospedale Criscuoli , anche per le notevoli professionalità del personale . Convincemmo la resistenza del Governatore De Luca e già nel piano Sanitario del 2017 fu inserito la cardiologia con 6 posti letto , ortopedia ecc . Bene dopo ben 5 anni si fa giustizia con l’apertura di Cardiologia , ma non bisogna cullarsi del felice evento se , non ci si preoccupa , così come già sta mettendo in risalto l’ottimo direttore GENZALE , di preoccuparci di trattenere i Cardiologi che verranno a Sant’Angelo. Tutti sappiamo della carenza strutturale di medici in particolare in Campania .

Bene farebbe la politica ed in particolare la regione ad esempio fare convenzione con la Federico || per “”obbligare “ per periodi 5/6 anni i giovani medici di tirocinio ed esperienza al fianco di esperti Cardiologi, è solo dopo permettere di partecipare a concorsi per grandi ospedali al centro Nord. Questa preoccupazione oggi è una cruda realtà , nelle aree interne c’è fuga anche quando si offre un posto in ospedale . Intanto va dato merito a chi si è battuto per questa apertura a Sant’Angelo primo tra tutti il compianto Angelo Frieri , ed anche la nostra Direttrice ASL Maria Morgante potrà congedarsi dall’ASL di Avellino con questa bella cerimonia . Il resto lo dovrà fare la politica locale in Regione . Spero di non aver disturbato qualcuno,,,,.

Ferruccio Capone

 

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Giada Palumbo, talento del calcio a 5

Giada Palumbo, talento del calcio a 5  20/10/2004  Salernitana Femminile 1970 Calcio a 5     Gli inizi: “La mia passione per il Futsal è nata quando da piccola andavo a fare la raccattapalle con mio padre al campo. Durante il riscaldamento giocavo con lui e da lì ho capito che quello era lo sport che avrei voluto praticare. Ho iniziato nella squadra femminile del mio paese e da tre anni gioco nella Salernitana Femminile 1970”.

L’idolo: “Da piccola ho sempre adorato il talento cristallino di Dybala, crescendo poi nel femminile adoro la tecnica di Fifò e la potenza di Vanin, che insieme a Marta del Falconara e Renatinha sono, per me, le calcettiste più forti in circolazione”.

The future: “Sicuramente tra 10 anni mi auguro di essere ancora nell’ambiente del futsal. Il mio sogno è raggiungere la serie A e giocare con le atlete più forti di questo sport. Sono una ragazza molto ambiziosa e credo che il duro lavoro alla fine ripaghi sempre, spero quindi di riuscire a vincere nella mia carriera e a guadagnarmi più soddisfazioni possibili”.

Da futsalnews24.com

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Comunicato stampa ASA del 13/07/2022

COMUNICATO STAMPA Montella. Finalmente la verità: amianto e rifiuti speciali nelle ex aree prefabbricati Schito e Campo dei preti.  Lo scorso 15 gennaio, l’Associazione ASA denunciava pubblicamente al Comune di Montella e all’ASL di Avellino le condizioni di grave degrado ambientale delle ex aree prefabbricati di Montella, “Schito” e “Campo dei Preti”. Dette aree, dopo i lavori di demolizione disposti dall’Amministrazione Buonopane nell’autunno 2020, approssimativamente eseguiti e nemmeno completati, si mostravano trasformate in vergognose discariche a cielo aperto, ingombre di rifiuti di ogni genere, tra cui eternit e lana di vetro/roccia, sparsi ovunque.
Con tale appello ASA sollecitava l’intervento immediato per bonificarle e ripristinarle.
In particolare, tonnellate di lana di roccia risultavano esposte alle intemperie sulle coperture dei prefabbricati e frammenti di essa disseminati dappertutto, mentre un’altra cospicua parte risultava contenuta all’interno di buste nere, lasciate “diligentemente” all’aperto a marcire. Tali rifiuti, in totale stato di abbandono, hanno rappresentato un rischio per l’ambiente e nel contempo un grave pericolo per la salute.
Il 25 gennaio, dopo l’allarme dell’ASA, il Responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di Montella, Ing. Salvatore Chiaradonna, disponeva l’immediata pulizia di dette aree impegnando complessivamente appena la somma di 4000 euro.
Il 27 gennaio, l’ASL di Avellino, espletando il sopralluogo sollecitato dall’ASA, rinveniva, come già effettivamente denunciato dall’Associazione, la presenza di rifiuti speciali pericolosi, sicché prescriveva al Comune di Montella di “…attuare tutte le misure utili, ai fini della tutela ambientale e della salute pubblica, atte a contrastare la possibile dispersione delle fibre di lana di vetro nell’ambiente…”!
All’esito del sopralluogo, l’ASL demandava formalmente all’ARPAC lo specifico compito di valutare il grado di inquinamento delle matrici ambientali, disponendo che “…qualora dovessero essere rinvenuti materiali sospetti di contenere amianto, dovranno immediatamente essere sospesi i lavori di pulizia dell’area.”
Il 9 febbraio, l’ARPAC di Avellino, ottemperando con molto comodo alle disposizioni dell’ASL, eseguiva (finalmente!) la verifica dello stato dei luoghi “sotto la direzione” del Comandante della Polizia Municipale di Montella, Capitano Gerardo Iannella.
Dagli “accertamenti” eseguiti, i tecnici dell’ARPAC – Trocciola e Scala – incredibilmente non riscontravano la presenza di rifiuti pericolosi di nessun tipo!!!
E ciò nonostante le decine e decine di fotografie pubblicate dall’ASA e dalla stampa locale nonché da diversi servizi televisivi dimostrassero l’esatto contrario!
Guarda caso, nello stesso giorno del sopralluogo, l’amministrazione Buonopane, attraverso un tronfio comunicato stampa, cercava di tranquillizzare tutti affermando testualmente che: “…non vi è presenza di alcun rifiuto nocivo, ma soltanto spazzatura, lì depositata ciclicamente da parte di cittadini incivili”. Ovviamente, accusava l’ASA di avere diffuso informazioni “volutamente false e allarmistiche”.
Il 14 febbraio, sorprendentemente, spuntavano invece diverse tonnellate di lana di roccia. Infatti, il Responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale impegnava euro 25.010,00 per il prelievo, il trasporto e lo smaltimento della lana di roccia, stimata dal geometra del comune nella bellezza di Kg 23.000,00 (23 tonnellate)! Tutti provenienti dalla demolizione dei prefabbricati e stazionati momentaneamente in un non meglio precisato deposito in c.da Baruso a Montella.
Il 24 febbraio, atteso che le modalità di raccolta e di gestione dei rifiuti speciali sono attività di notevole rilevanza per l’impatto sulla salute e sull’ambiente, ASA richiedeva l’intervento del Ministero dell’Ambiente, della Regione Campania e della Prefettura di Avellino.
L’8 marzo 2022, il Ministero dell’Ambiente, riscontrava, con sua nota, l’esposto dell’ASA e scriveva al Comune di Montella, intimandogli di adottare tutte le misure necessarie alla bonifica e ciò nonostante le tranquillizzanti affermazioni dell’Amministrazione comunale. Va detto che, con serietà, il Ministero dell’Ambiente aveva allertato anche altri Enti: Provincia, Regione, ARPAC, Parco Regionale dei Monti Picentini, Comando Corpo Forestale della Regione Campania, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, chiedendo loro di riferire, ognuno per le proprie competenze, sullo stato delle attività di bonifica.
Il 17 marzo, (finalmente!) in ottemperanza alle disposizioni del Comando regionale dei Carabinieri Forestali e alla nota del Ministero, i carabinieri forestali di Bagnoli Irpino, unitamente al responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di Montella, Ing. Salvatore Chiaradonna, effettuavano un sopralluogo presso le aree Schito e Campo dei Preti.
Nel corso dell’accertamento – così come risaputo e denunciato dall’ASA – “…veniva appurata la presenza di materiale con sospetto contenuto di amianto…”, sicché veniva contattata l’ARPAC di Avellino affinché ne verificasse analiticamente la presenza!!!
Anche stavolta giungevano sul luogo i soliti tecnici dell’ARPAC, Trocciola e Scala, (gli stessi che avevano effettuato il sopralluogo il 9 febbraio certificando l’assenza di rifiuti pericolosi) per eseguire i campionamenti del materiale di natura cementizia.
All’esito di tale nuovo sopralluogo, come già denunciato più e più volte dall’ASA, si riscontrava anche la coibentazione dei tetti fatta interamente di eternit e lana roccia, fuoriuscita dopo le demolizioni, la quale si trovava completamente esposta. Di conseguenza, per evitare ulteriori dispersioni, si prescriveva al Comune la rimozione e lo smaltimento previa caratterizzazione. (Si veda verbale di sopralluogo dei carabinieri forestali di Bagnoli Irpino)
Sicché, l’8 aprile, l’ARPAC di Avellino, rimangiandosi letteralmente il contenuto dell’accertamento eseguito dai suoi stessi tecnici alcuni mesi prima (9 febbraio), affermava che i campioni del materiale prelevato, precisamente di frammenti di pannelli di copertura e di pannelli perimetrali di prefabbricati, risultavano “…positivi alla presenza di amianto di tipo Crisotilo e Crocidolite. Pertanto, tutti i pannelli di copertura e perimetrali in matrice cementizia… devono essere classificati come Rifiuti Speciali Pericolosi.”
Il 27 aprile, l’ASA inviava al Ministero un corposo e dettagliato dossier sull’intera vicenda ponendo in evidenza quantomeno la “superficialità”, per non dire altro, con la quale i tecnici dell’ARPAC avevano condotto il sopralluogo del 9 febbraio e l’esito FALSAMENTE rassicurante della loro verifica.
Il 2 maggio, il Responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale impegnava euro 21.000,00 per la rimozione e lo smaltimento di lastre di copertura di 240 mq e di pannelli perimetrali di 200 mq in materiale contenente AMIANTO.
Il giorno seguente, l’ARPAC forniva riscontro all’ASA in merito alle osservazioni poste dall’Associazione rispetto al suo discutibile operato, sostenendo incredibilmente che i tecnici “…non hanno certificato l’assenza di lana di roccia ma hanno semplicemente rappresentato che nelle aree ispezionate non era presente”, poiché il 9 febbraio “…hanno ispezionato i luoghi presso i quali sono stati accompagnati dal Comandante della Polizia Municipale di Montella e, pertanto, il relativo verbale… è relativo alle sole aree ispezionate” (Sic!).
La giustificazione addotta appare più comica che tragica!
Così, dopo anni, è stato disvelato “il giallo dell’amianto a Schito”, come coraggiosamente definito dal Quotidiano del Sud, che è rimasto lì, esposto alle intemperie, quantomeno dall’anno 2020 in poi.
Da questa storia di ordinaria follia amministrativa, che gioca con la salute delle persone e la salubrità dell’ambiente, emerge non soltanto l’indifferenza con cui è stato affrontato il degrado dall’amministrazione comunale, ma anche l’inaffidabilità e la superficialità dei tecnici ARPAC (per non dire altro) che hanno restituito una prima versione dello stato dei luoghi rivelatasi completamente opposta a quella invece prodotta al momento del sopralluogo dei carabinieri forestali, salvo poi giustificare il loro operato in maniera a dir poco puerile.
Non è ben chiaro se, per negligenza o per altri motivi, l’ARPAC, ente tenuto a valutare il grado di inquinamento delle matrici ambientali, non si sia accorta delle reali condizioni di degrado e di pericolosità degli ambienti, che erano pubblicamente note!
La relazione di “assoluzione”, alla fin fine, ha offerto solo lo spunto all’amministrazione comunale per annacquare il problema denunciato dall’ASA e venuto alla luce solo grazie alla sua caparbietà.
Ciò posto, in ordine all’inaccettabile, anomalo e sospetto comportamento dei tecnici ARPAC, sarebbe il caso che gli organi amministrativi e giudiziari effettuino i dovuti accertamenti, al fine di fare finalmente luce sull’intera vicenda appena esposta.
Montella, 13 luglio 2022

Il Presidente Onorario                                                                                                          Il Presidente
Avv. Rocco Bruno                                                                                                             Carmine Pascale

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Attesa a Montella per Eurocastanea: a settembre le Giornate europee della castagna

La produzione castanicola di tutto il mondo sarà celebrata a settembre nel corso delle Giornate Europee della Castagna (European Chestnut Days) – Eurocastanea, in programma a Montella (Avellino) nei giorni 12, 13 e 14 settembre.
La 12esima edizione degli European Chestnut Days è promossa dal Distretto Castagne e Marroni della Campania e dal network europeo del castagno che riunisce le organizzazioni di produttori di castagne di 6 Paesi europei (Francia, Italia, Spagna, Portogallo, Grecia e Austria) si terrà dunque in Irpinia e vedrà a capo dell’organizzazione il Distretto Castagne e Marroni della Campania in collaborazione con Francia (Interprofessional Union of Chestnut in South-West France-SNPC), National Union of Chestnut Producers, Interco Aquitaine, AREFLH, Portogallo (Refcast), Spagna (Red Estatal del Castaño), Austria (ARGE Zukunft Edelkastanie), Italia (CSDC, Centro di Studio e Documentazione sul Castagno, Centro Regionale di Castanicoltura del Piemonte). L’evento coinvolgerà imprenditori, rappresentanti istituzionali, università italiane ed estere, Ministero dell’Agricoltura, FAO, DG AGRI, Future Food Institute, Coldiretti e altri rappresentanti della castanicoltura nazionale e internazionale.
Nell’anno 2022 sarà dunque l’Italia, e nello specifico la Campania, ad ospitare e organizzare il Meeting europeo, precisamente nella città di Montella (Avellino), uno dei luoghi di maggiore produzione di castagne d’Italia, dove nasce la Castagna di Montella IGP, e che insieme a tutta la Campania rappresenta il bacino idrico più importante del Mezzogiorno. Un luogo fortemente rappresentativo delle aree interne italiane ed europee.
Tra le sessioni più importanti degli European Chestnut Days, le previsioni di produzione 2022 in Europa, con sessioni dedicate a “Industria e GDO: panoramica di mercato”, “Resilienza e sostenibilità in castanicoltura” e tanti momenti dedicati ad approfondimenti e visite sui territori. Focus del Meeting sarà la produzione di castagne in Europa e nel mondo, ma anche i dati commerciali su importazioni ed esportazioni, tendenze di mercato, consumi e previsioni della raccolta nei principali Paesi produttori in Europa, con uno spazio importante dedicato alla ricerca e alle innovazioni del settore. Protagonisti saranno anche i produttori, che incontreranno i partecipanti durante le visite tecniche ai castagneti e alle realtà di produzione più importanti di Montella e della Campania in generale. La rete europea oggi rappresenta una voce importante e autorevole del settore in Europa e nel mondo e gli European Chestnut Days di Eurocastanea rappresentano un fondamentale momento di scambio tra professionisti internazionali e tra quanti (stakeholder, trasformatori, produttori, commercianti) che lavorano su castagno in Europa. Sono invitati a partecipare anche il Ministro dell’Agricoltura Stefano Patuanelli e il Presidente di Coldiretti Ettore Prandini. Durante Eurocastanea saranno previste anche visite alle realtà industriali locali, castagneti, centri di ricerca, ecc. L’evento è inserito nella settimana della castagna, e sarà infatti seguito dal Congresso Nazionale del Castagno in programma all’Università di Portici il 14 e 15 settembre.
La data ultima per prenotare la partecipazione al meeting è 15 agosto 2022. Un momento di crescita collettiva, dunque, che quest’anno vedrà protagonista l’Italia e, in maniera particolare, la Campania.

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Montella 22 luglio Serata Osservativa della Luna e delle costellazioni estive 

AstroCampania - Sez. Monti Picentini Montella (AV) nell’ambito del programma Montella Estate 2022 Organizza  Giorno lunedì 11 luglio 2022 a partire dalle ore 21  Serata Osservativa della Luna e delle costellazioni estive Presso Piazza G. Palatucci  Ingresso libero

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Serenamente è venuto a mancare all’affetto dei suoi cari Nino Dello Buono

Le esequie avranno luogo Domenica 10 Luglio 2022 alle ore 16,00 nella Chiesa Madre. Il corteo funebre muoverà dalla casa dell’Estinto alla via DIETRO CORTE,25. Nel rispetto del Protocollo siglato tra il Governo Italiano e la Conferenza Episcopale Italiana, la funzione religiosa è subordinata RIGOROSAMENTE alla capienza dell’edificio sacro e NON SONO CONSENTITE LE VISITE A CASA E LE CONDOGLIANZE IN CHIESA.– La Famiglia Sentitamente Ringrazia –

Ricordando Nino Dello Buono di Mario Garofalo

La scomparsa di Nino Dello Buono mi getta nella costernazione - quella che ti imprigiona il corpo e la mente quando muore una persona cui si vuol bene e che pensi non possa e non debba morire mai - e risveglia in me i tanti ricordi di una amicizia affettuosa e profonda.i lunghi animati colloqui,le lunghe ed atemporali passeggiate... Muore con Lui una parte di me,della mia giovinezza e di un tempo di fedi e di "illusioni",che , pur rimpianto, riesce ancora ad illuminare la grigia prosa di questi ultimi giorni .
Con Nino ho vissuto una intensa stagione della politica montellese, quando la sinistra,discesa dai pergami dell'astrazione e della purezza ideologica che nel secondo dopoguerra per oltre un decennio l'aveva caratterizzata rendendola vacua, finalmente si misurava con i problemi reali della gente ed il partito socialista montellese,eredità storica di Ferdinando Cianciulli, rivendicava una sua autonomia ed un ruolo di guida nell'ambito della sinistra locale. Di quella innovatrice svolta politico-amministrativa Nino fu il più fattivo ed intelligente protagonista,pur restando ,per sua scelta e caratterialità di indole,in una zona di secondo piano e talvolta di penombra.Con Nino scompare il volto buono ed umano del socialismo montellese ed un esercizio della politica che si manifesta in un rapporto improntato ad una "umiltà" sorridente,scevra di quella forma di spocchiosa boria,che spesso si atteggia nei detentori del potere politico-amministrativo nei piccoli paesi. La sua fede politica,la sua coscienza socialista ( quella di un socialismo empirico,fattuale,mai ideologico o retorico) si esprimeva nell'ascolto rispettoso,nella com prensione e nel gesto concreto e disinteressato,in un appassionato pragmatismo.
Il suo passaggio terreno lascerà un'orma non cancellabile nella storia della comunità montellese.

 

 

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Un libro molto particolare , Multiverse ...LA SAGA

Un libro molto particolare MULTIVERSE – Il Creatore gioca a dadi. Un ragazzo scappa in una cattedrale, nel colonnato che cambia e racchiude tutti gli stili architettonici conosciuti. Poi finisce con un omicidio. Ecco, forse pensate di aver sbagliato libro. E invece no. Partiamo dal titolo. Per molti non ha molto senso ma per i fisici è pieno di significato. continua........Un libro molto particolare – MULTIVERSE (multiversesaga.eu)

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Inaugurata Piazza dell'Annunziata , rione Fondana Montella

Inaugurata stamattina a Montella PIAZZA DELL’ANNUNZIATA ( rione Fondana )  Un bel risultato , un altro traguardo raggiunto grazie all’impegno dell’Amministrazione comunale Un’opera di riqualificazione urbana , importante per il rione e per l’intera comunità , che si attendeva da anni il parcheggio dell’Annunziata ( progetto dello dell’architetto Clara Figliuolo) , è un progetto di mini riqualificazione urbana per dare spazio e respiro ad un quartiere con assenza di parcheggi e spazi di aggregazione.
Il risultato finale è del tutto gradevole : il muro di confine con la chiesa dell’Annunziata, è stato svestito per lasciare spazio ad un bellissimo muro in pietra calcarea locale, sul quale sono state posizionate le lettere in cotto recuperate dal vecchio edificio scolastico G.Palatucci, come un monumento alla memoria dell’edificio che per quasi un secolo ha ospitato bambini e ragazzi
Le lettere recuperate sono anche un gioco, un rebus da indovinare
Ed è proprio il tema del gioco, del colore, ad essere riproposto nella rampa, nei giochi per i bambini, nei parcheggi che come tante piastre si insinuano nel verde
Così come le sedute conviviali ( le panchine ) in cemento lisciate sommerse nel manto erboso delle dune che vogliono ricordare il tipico paesaggio montano locale

 

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Padre Agnello Stoia parroco della basilica papale di San Pietro, il frate che in Vaticano guida la parrocchia di San Pietro

È giusto un anno che il frate salernitano Agnello Stoia è alla guida della parrocchia più importante del mondo: quella di San Pietro. In Vaticano ci sono due parrocchie: quella di San Pietro che riguarda la Basilica e la piazza antistante e quella di Sant’Anna che insiste su tutto il resto del territorio papalino. Sulla prima, che rappresenta il centro pulsante del cristianesimo, presiede la cura pastorale, dal giugno 2021, questo frate minore conventuale di 55 anni originario di Pagani. Proprio nel giorno dedicato ai santi Pietro e Paolo, quando Roma festeggia i suoi patroni e il Vaticano i suoi fondatori, Agnello Stoia ha iniziato il suo ministero come parroco nella chiesa più significativa della Cristianità. Dodici mesi vissuti tutti d’un fiato. Dedicati soprattutto ad accogliere i pellegrini che dopo la sosta pandemica riprendono ad arrivare numerosi.

Cosa fa il parroco della chiesa più famosa?

«Cerco di tradurre concretamente l’insegnamento di Papa Francesco. Essendo parroco di questa chiesa così particolare mi sento di spalancare il cuore a tutti, di farmi prossimo a tutti come ci insegna lui. Cerco di aiutare le persone ad entrare in San Pietro dando le chiavi interpretative per una lettura teologica di questa chiesa che è Santuario delle Nazioni. Chi viene qui oltre a stupirsi per la pietà di Michelangelo cerca tra le cose belle il Bellissimo».

L’apostolo Pietro, il primo Papa qui sepolto le è divenuto ancor più familiare in questo anno?

«Lo sto conoscendo sempre più profondamente attraverso lo studio, la meditazione, la frequentazione di questi luoghi ma anche di quelli che a Roma ne conservano il ricordo».

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Dal 20 febbraio 2022 è disponibile L’ALBERO DI NESPOLE DI GIULIETTA FABBO

Dal 20 febbraio 2022 è disponibile L’ALBERO DI NESPOLE DI GIULIETTA FABBO edito dalla casa editrice PAV edizioni con sede a Pomezia Roma - 

ASSOCIAZIONE CULTURALE PAV EDIZIONI C.F. 97877850582 - P. IVA: 14714801009 Via del Sagittario 17- 00071 Pomezia (RM) - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.pavedizioni.it Tel 0645500855-3497512162
Comunicato stampa
Dal 20 febbraio 2022 è disponibile L’ALBERO DI NESPOLE DI GIULIETTA FABBO edito dalla casa editrice PAV edizioni con sede a Pomezia Roma ASSOCIAZIONE CULTURALE PAV EDIZIONI C.F. 97877850582 - P. IVA: 14714801009 Via
del Sagittario 17- 00071 Pomezia (RM) - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.pavedizioni.it   Tel 0645500855-3497512162ù
Il libro è inserito nella collana Storia di vita e può essere acquistato online sul sito dell’editore e su tutte le tradizionali piattaforme d’acquisto. Ordinabile in tutte le librerie italiane ed è destinato a tutti i lettori dai 18 ai 99 anni. L’ALBERO DI NESPOLE è un racconto di storia di vita e non potrebbe essere altrimenti vista l’intensità di ogni passaggio e le emozioni a cui l’autrice sa condurre i lettori.
LA TRAMA
L’albero di nespole racconta la storia di una famiglia in un paesino del sud Italia, che, tra devastazione sociale e decisioni imponderabili, vede caratterizzare il destino dei suoi componenti. La speranza e l’amore però, riescono ad eludere il fato e a sopravvivere nonostante le miserie umane. Un libro che ripercorre, a cavallo della II guerra mondiale, gli avvenimenti che sconvolsero l’Italia, che determinarono la ripresa del bel Paese e nel quale gli eventi bellici e il boom economico prendono forma concreta nelle vite dei protagonisti.
Biografia autore Giulietta Fabbo L’albero di nespole
PAV Edizioni  Copyright 2022
Collana: Storie di vita 1^ edizione: febbraio 2022 Isbn: 979-12-5973-235-4
Cover graphics: Claus Tamburini
Info:
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www.pavedizioni.it
Costo 14,00
GIULIETTA FABBO nasce ad Avellino il 12 gennaio 1971. È laureata in Lettere Classiche e insegna Materie Letterarie, Latino e Greco presso il Liceo Classico “Pietro Colletta” di Avellino. È sposata e ha due figli adolescenti. Appassionata di archeologia, ha pubblicato schede tecniche nel volume “NOTARCHIRICO 500.000 anni fa” a cura di M. Piperno (ed. OSANNA Venosa) e ha lavorato in qualità di archeologa preistorica presso la Soprintendenza Speciale al Museo Preistorico Etnografico Pigorini di Roma e presso l’area archeologica US Navy di Gricignano di Aversa (CE).

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MONTELLA .Incendio nella notte in piazza degli Irpini di due casette in legno per la manifestazione di "KASO FEST"

MONTELLA .Incendio nella notte in piazza degli Irpini di due casette in legno per la manifestazione di "KASO FEST" E' intervenuta la squadra dei Vigili del Fuoco di Montella . Le fiamme che hanno avvolto una delle casette, ed in parte una seconda, sono state spente mettendo in sicurezza l'area. Sul posto i Carabinieri di Montella per i rilievi di propria competenza.

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ACCA software: il leader italiano rivoluzionario nel software tecnico e BIM

ACCA software: il leader italiano rivoluzionario nel software tecnico e BIM - Guido Cianciulli, Fondatore e CEO, ACCA software  -  Il software ACCA nasce da un'idea del suo fondatore e CEO, Guido Cianciulli, che ha creato CoMet, il primo software per la stima dei costi di costruzione e la gestione del lavoro (ora noto come PriMus) nel 1989. Inizialmente chiamato dopo il suo prodotto software innovativo CoMet, l'azienda è stata successivamente designata come software ACCA.

Parlando di umili origini, il viaggio del software ACCA è iniziato in un bilocale nel comune italiano di Montella. Ma oggi l'azienda è riconosciuta come uno dei principali produttori mondiali di software e servizi BIM per i settori dell'architettura, dell'ingegneria e delle costruzioni. ACCA software è anche la prima azienda italiana ad aver lanciato sul mercato software BIM certificato IFC. >>>>>>>>>>>>> CONTINUA https://www.digitalfirstmagazine.com/acca-software-the-revolutionary-italian-leader-in-technical-software-bim/?fbclid=IwAR0Eil9RPgyJCv6QJ7qs5dKJe8GGEKMZFmIEIgLh3u0Q9dQdMBS6ZdrdYZU

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Lettera aperta Sigg.ri ,Sindaco e Consiglieri Comunali di Montella di Damiano Rino De Stefano

Lettera aperta  Ai Sigg.ri ,Sindaco e Consiglieri Comunali di Montella Ospedale di Comunità a Montella di Damiano Rino De Stefano
Alcune considerazioni Egr.i Sigg.ri,Sindaco e Consiglieri, la realizzazione dell’ospedade di Comunità nel nostro Comune ,certamente ,rappresenta un segnale di attenzione per la nostra cittadina ed un’evidente occasione di miglioramento del servizio sanitario di prossimità . Quindi è una buona notizia ed un’importante traguardo. (Da non dimenticare, contestualmente, di potenziare le strutture sanitarie esistenti). Mi sia permesso, però, di avanzare qualche dubbio sulla sua discutibile localizzazione .
A quanto è dato sapere, sarà previsto in una struttura ricompresa nel complesso Conventuale di San Francesco a Folloni, tra l’altro, destinato dai Frati, a residenza per il turismo religioso, ritiri spirituali , convegni… . Preciso che non desidero entrare nel merito della querelle riguardante il titolo di possesso dell’immobile. Una questione, sul piano strettamente giuridico,a quanto pare, non semplice da dipanare. Certamente, da un punto di vista sociale, culturale ed,ovviamente, religioso i Frati sono parte integrante di Montella da otto secoli (tra l’altro, ricorre quest’anno l’anniversario). Detto questo, ritengo utile evidenziare ,in estrema sintesi,le principali motivazioni di ordine pratico, logistico e di opportunità che farebbero propendere per una soluzione diversa.
In primo luogo, presumo che i lavori sul fabbricato, siano alquanto complessi e costosi, poiché credo si debba intervenire in maniera sostanziale, per adeguarlo da un punto di vista strutturale, dell’idoneità, della sicurezza e della funzionalità.
Inoltre ,penso occorra creare un autonomo accesso dalla provinciale, anch’esso impegnativo ed oneroso. Comunque, credo che una scelta del genere rischi di compromettere le condizioni di autonomo e funzionale utilizzo del Convento-Santuario e dell’Ospedale; nel concreto rischio di determinare una situazione di promiscuità logistica e pratica, compromettendo il dovuto rispetto della tranquillità di un luogo di cura e della sacralità di un luogo di culto. Credo sarebbe preferibile realizzare “ex novo” una struttura in un luogo idoneo, ove possano trovare sistemazione adeguata anche la Guardia Medica, il Presidio Sanitario ed il 118; ora allocati in ambienti distanti tra loro e non sempre adeguati allo scopo.Senza trascurare la possibilità di individuare qualche altro fabbricato,in paese,idoneo allo scopo.
Faccio appello ,4t5quindi,al Sig. Sindaco e all’intero Consiglio Comunale affinchè riesaminino la questione per valutare la fattibilità di soluzioni alternative all’attuale localizzazione dell’osp. di Comunità . In tal modo,secondo me,renderebbero un CONDIVISO ED UTILE servizio alla nostra COMUNITA’.Io sottoscritto, in ogni caso, dopo aver lungamente riflettuto, con questa mia, ho voluto esprimere, con convinzione, una opinione in piena libertà e pensando, esclusivamente ,all’interesse della nostra Comunità.

Grazie per l’attenzione.
Montella, 16 giugno 2022                                                  F.to DAMIANO RINO DE STEFANO

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San Vito 15 giugno 2022 Chiesa Contrada S.Vito Montella

San Vito 15 giugno 2022 Chiesa Contrada S.Vito Montella - Questa mattina è stata celebrata la messa all'esterno della Chiesa e come da tradizione l'Arciconfratenita del SS.Sacramento ha distribuito ai hedeli le panelle di pane benedetto -

"A Santo Vito ogni mogliere vatte lo marito"

"A Santo Vito la terra è tosta e lo rampino ti rompe r' ossa "

FOTO SICA (Montella )

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Antonio Camuso presenta a Bagnoli Irpino libri Autonomia Meridionale

L’ Autonomia Meridionale , le storie, i protagonisti, nei tipi di Derive Approdi, presentata a Bagnoli Irpino. Bagnoli Irpino , 9 giugno 2022, ore 19.00 , presso la sede della Giovane Sinistra , in Via De’ Rogatis n 72 , la prima doppia presentazione in Irpinia dei nuovi due volumi sull’Autonomia Meridionale edita da DeriveApprodi. Dibattito con uno degli autori Antonio Camuso, ricercatore storico e attivista no global, e in diretta streaming Francesco Festa curatore della serie Autonomia Meridionale. Moderatore, il presidente di Giovane Sinistra, Antonio Di Capua.

Perché Bagnoli Irpino? Questo paese negli anni della contestazione giovanile, ospitò un intenso dibattito tra gruppi di giovani irpini desiderosi di rompere il cortocircuito tra disoccupazione- emigrazione forzata e/o asservimento al clientelismo democristiano, cercando di costruire momenti di autorganizzazione delle lotte. Oggi negli stessi luoghi altri giovani sono impegnati con i loro progetti e speranze, ad opporsi alla desertificazione e alla mercificazione di territori il cui sviluppo alternativo potrebbe generare rinnovamento e progresso sociale. Un incontro non solo letterario ma anche tra più generazioni, con uno sguardo al passato ma pensando al futuro.  Autonomia Operaia Meridionale parte prima Vol X Gli Autonomi Ed.DeriveApprodi  “…l’immutabile staticità in cui lo Stato continuava ad inchiodare il Sud, fu rotta da pratiche che ricordavano lo spettro dei briganti dell’800 a suon di contestazioni a preti , politici e padroni… sorsero collettivi autonomi e comitati autorganizzati che diedero vita a lotte e rivendicazioni che segnarono un’intera generazione…”

Autonomia Operaia Meridionale, parte seconda. Vol XI Gli Autonomi Ed.DeriveApprodi

“Il testo penetra nell’epicentro di quelle battaglie sociali, con particolare riferimento a Napoli e alla Campania, estraendone biografie e personaggi e portando alla luce la storia sconosciuta degli anni Settanta nel Meridione, lontana dagli stereotipi della falsa industrializzazione, del Sud povero, dissanguato dall’emigrazione e dalla ristrutturazione economica del Dopoguerra Alle memorie dei protagonisti il libro affianca contributi trasversali che ricostruiscono un mosaico delle lotte sociali e politiche in alcuni nodi dell’hinterland metropolitano e dell’entroterra provinciale, toccando temi e avvenimenti centrali della storia del Mezzogiorno, come il terremoto del 1980 e la ricostruzione, la lotta dei detenuti, le battaglie femministe, la lotta per il salario, il lavoro e la casa, le politiche economico-sociali meridionaliste, le lotte ambientaliste e i campeggi antinucleari, l’internazionalismo, le esperienze culturali."

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