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Montella, Un bellissimo dono alla Confraternita di Santa Lucia

Davanti alla porta della Confraternita di S. Lucia è stato ritrovato un pacchetto anonimo contenente una colomba in ceramica . Con trepidazione e curiosità è stato aperto il pacco , ma quando hanno visto il contenuto sono stati illuminati da una figura bellissima di una colomba , accompagnata da un bigliettino anonimo e discreto.

 

Sicuramente il dono è opera di qualcuno del luogo, una persona che conosce profondamente la Chiesa e i suoi dintorni. L'attenzione ai dettagli e la maestria della lavorazione non possono passare inosservate: si tratta di un pezzo di pregevole manifattura con la garanzia e l'eleganza tipiche della lavorazione Capodimonte.

La Confraternita si è consultata con il Parroco Don Franco per decidere la migliore collocazione più adatta.

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Laurea Gianpaolo Dello Buono

Congratulazioni a Gianpaolo Dello Buono figlio di Bianca Palumbo e Alfonso laureato con 110/110  all’università Lumsa di Roma  - laurea specialistica in economia,  

 

 

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Il Sabato Fascista a Montella - di Lorenzo Cianciulli, classe IIID

Cari lettori, l’articolo che state leggendo mi è balzato in mente quando a scuola abbiamo cominciato a parlare di Mussolini e del fascismo. L'intervista che ho deciso di fare racconta la giovinezza di mia nonna Rosaria durante quel periodo che ha plasmato profondamente l'Italia cambiandone la cultura e il tessuto sociale. Avendo mia nonna ben 97 anni, è testimone della vita di quel tempo e di un'epoca lontana ancora palpabile grazie ai suoi ricordi. Ciò che ha subito richiamato la mia attenzione è stata la sua memoria, la precisione con cui raccontava questi fatti come se fossero accaduti qualche settimana prima. Molto probabilmente questi ricordi così duraturi sono frutto anche di una sterminata propaganda, che il Duce metteva in atto attraverso mezzi di comunicazione di massa, e che facevano il lavaggio del cervello a 50 milioni di italiani. Non vorrei dilungarmi molto, quindi, adesso passo la parola a mia nonna che risponderà dettagliatamente alle mie domande. Mi auguro che questo racconto vi appassioni e vi offra uno sguardo diverso sulla storia e sulle persone che l'hanno vissuta.

Lorenzo: Nonna, mi racconti del “Sabato Fascista” a Montella quando eri capo squadra delle Piccole Italiane?
Nonna Rosaria: Ah, Lorenzo, era un altro mondo, sai? Mi ricordo come se fosse ieri. Avevo poco più di 10 anni, ma le responsabilità che sentivo sulle mie spalle erano enormi. Il sabato, ci svegliavamo all'alba, tanta era l’eccitazione per la giornata che aspettava noi ragazzini. La mamma mi aiutava a indossare l'uniforme delle Piccole Italiane: una camicetta bianca, un gonnellino nero, calzettoni neri e il fazzoletto nero annodato al collo. Ogni piega doveva essere perfetta, ogni dettaglio contava, eppure ti assicuro che non avevamo tutti gli agi dei ragazzi di oggi, nelle case non c’era neanche l’acqua corrente.

Partivamo da Piazza Bartoli, in formazione, marciando al ritmo dei nostri passi. Io guidavo la marcia gridando: un due, un due, un due... Ben ordinate attraversavamo le strade di Montella e ci dirigevamo verso la Chiesa della Madonna della Libera. Il nostro paese, per noi ragazzi sembrava ancora più bello ed importante in quel giorno di sabato.
Lorenzo: E poi, nonna? Cosa succedeva alla chiesa?
Nonna Rosaria: Davanti alla chiesa, il sagrato, era il nostro palcoscenico. Mi posizionavo davanti alle mie compagne, pronta a dimostrare gli esercizi di ginnastica. Eravamo tutte un po' nervose, ma eccitate. Quando alzavo le braccia per iniziare, sentivo tutti gli occhi puntati su di noi. Con ogni movimento, ogni salto, sentivamo di appartenere a qualcosa di più grande. Le risate, i sorrisi, le incertezze diventavano un'unica danza. E quelle amicizie, Lorenzo, erano le uniche cose che avevamo, per questo crescevano solide come i castagni che ci circondavano.


Lorenzo: Mi racconti ancora qualche episodio del periodo Fascista che ha coinvolto Montella?
Sai Lorenzo, mi hai fatto ricordare un episodio che coinvolge direttamente Montella. Nel 1936 accadde un fatto importante proprio nel nostro piccolo paese, io avevo solo 9 anni, ma lo ricordo ancora e poi la storia l’ho sentita raccontare per anni. Tutta Montella era in fermento, le campane suonavano a festa, un suono che univa la comunità nell’attesa del Principe Umberto II di Savoia. A Montella, come in tanti altri paesi, la presenza di un membro della casa reale, era un evento importantissimo. Erano apparsi manifesti e scritte inneggianti la monarchia e Mussolini. “W il Duce” era scritto ovunque, anche sulla chiesa delle Anime del Purgatorio qui vicino casa. Era un modo per il regime di mostrare la propria forza e il legame con la monarchia. La folla si accalcava in piazza, mantenuta in ordine da un cordone di carabinieri e soldati. Immagina Lorenzo, l'emozione e l'attesa nelle strade, gli sguardi rivolti verso la via polverosa, nell'attimo in cui la macchina che portava il principe fece il suo ingresso. Il principe, accolto dal podestà e dalle autorità civili e militari, passò in rassegna le truppe, mentre si sentiva suonare la musica dell'inno reale. Erano eventi che il fascismo sapeva orchestrare molto bene, ma dietro quella facciata c'erano tante difficoltà. La storia, mio caro, ha sempre molte sfaccettature te lo dico per esperienza.


Lorenzo: Nonna racconti tutto come se fosse stato un bel momento, ma poi è arrivata la guerra...
Nonna Rosaria: Sì, è un ricordo bello legato alla giovinezza e all’amicizia, sai non sapevamo fino in fondo quello che facevamo, ma per noi ragazzi erano sicuramente belle avventure, che alimentavano le nostre amicizie. Poi il mondo che conoscevamo è cambiato con la guerra. Le ristrettezze, le paure... Ricordo una volta, una nostra vicina portò una mela per me e tuo zio. Era un tesoro raro allora. Lei rimase a guardare mentre la mangiavamo, occhi fissi su di noi. Quando le chiedemmo perché ci osservasse così attentamente, rispose che doveva assicurarsi che non gettassimo neanche i semi. "Non si butta nulla", disse “Le persone non hanno neanche semi da mangiare”. Quelle parole non le ho mai dimenticate.
Lorenzo: Come hai fatto a superare quei tempi così duri, nonna?
Nonna Rosaria: Con la famiglia, l'amicizia, e la speranza, Lorenzo. Le stesse persone con cui ridevo e giocavo sul sagrato della chiesa sono diventate le mie compagne nella lotta quotidiana per la sopravvivenza. Abbiamo imparato insieme il valore di ciò che davvero conta.

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Montella:Video completo naugurata la nuova biblioteca comunale

Montella 19 marzo Inaugurazione della nuova sede della Biblioteca Comunale Giornata di partecipazione e condivisione,  in Piazza degli Irpini. Un impegno amministrativo e di complessi lavori avviati quattro anni fa”.

 

 

 

 

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Mostra d'Arte Contemporanea

Mostra d'Arte Contemporanea "La Pace" che si terrà a Montella, in "Villa De Marco", dietro l'inaugurazione prevista sabato 23 marzo alle ore 17.00

 

 

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Nuovi ‘talenti’ in Irpinia: Montellese fa shah mat !

Nuovi ‘talenti’ in Irpinia: Montellese fa shah mat ! L’Irpinia continua a sorprendere! Lo strepitoso successo dell’anno scorso che ha portato, dopo 14 anni, in serie C del Campionato Italiano a Squadre l’ASSOCIAZIONE MONTELLA SCACCHI, ha infervorato i nostri atleti tanto da inaugurare alla grande il nuovo anno sportivo: il giovane PIERO CAPUTO ha ottenuto già il 2^ posto nella Classifica finale del CIA - campionato italiano assoluto - fase interprovinciale di Avellino e Benevento. A partire dal pomeriggio di venerdì 15 a domenica 17 marzo, a Montella, si giocherà il CAMPIONATO ITALIANO SQUADRE - serie C, dove saranni protagoniste le sei squadre della Campania per contendersi la promozione alla serie B.
Per la squadra irpina giocheranno il maestro internazionale Vuelban e i giovani Caputo, Sibilia e Zarrilli. Tra i convocati anche Marchitto, Calzerano e Picariello.
Irrefrenabile l’ entusiasmo del presidente Sica: ‘Poter svolgere il campionato di Serie C a Montella e un grande orgoglio per la nostra comunità, e siamo felici come organizzazione di aver avuto questa opportunità’
Il responsabile dell'attività giovanili, Picariello: ‘La nostra associazione punta soprattutto alla crescita dei giovani. La squadra montellese sarà la più giovane di tutte le squadre partecipanti!’
Entusiasmo e soddisfazione per i risultati raggiunti, premio naturale all’impegno e alla costanza di organizzatori, responsabili, atleti, simpatizzanti, che hanno avuto il coraggio di credere e procedere, puntando in alto, perché come scriveva qualcuno
“Ci sono più avventure su una scacchiera che su tutti i mari del mondo.”
Gli appassionati possono seguire la squadra irpina collegandosi al link https://www.IrpiniaScacchi.it
Antonella Prudente

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Un gravissimo atto  contro a Rizieri Buonopane  sindaco di Montella e Presidente della Provincia di Avellino 

Montella Un gravissimo atto  contro a Rizieri Buonopane  sindaco di Montella e Presidente della Provincia di Avellino  si è verificato la scorsa notte. L'auto del primo cittadino è stata danneggiata con dell'acido mentre si trovava parcheggiata nei pressi della residenza .Il Sindaco ha immediatamente segnalato il fatto alla locale Stazione dei Carabinieri. Le indagini sono in corso. 

Salvatore Cianciulli L'atto vile di cui è stato vittima il Sindaco Buonopane è da condannare con determinazione senza se e senza ma. Conosco bene queste situazioni, le ho vissute, con sofferenza, da figlio prima e da amministratore comunale poi. Per questo alla famiglia del sindaco ed a lui va tutta la mia solidarietà personale. Non è il primo episodio e non sarà purtroppo l'ultimo, nei confronti di chi ricopre un ruolo che lo espone pubblicamente. Lettere anonime diffamatorie e minatorie, incendi dei castagneti e croci minacciose sui castagni più antichi, fanno parte dei miei ricordi passati e presenti. Nell'ultimo mese ho subito tre incendi in un mio castagneto ai margini del paese. Voglio credere che in entrambi i casi, per il Sindaco e per me, si sia trattato del gesto sconsiderato e vigliacco di un delinquente e non di un gesto intimidatorio in vista della prossima campagna elettorale, che comunque non farebbe paura a nessuno. A tutti noi cittadini resta il compito di vigilare, di non alzare i toni e soprattutto di non esasperare gli animi, per il solo bene di tutta la nostra comunità.


 

Avellino – “La federazione provinciale del Partito Democratico di Avellino esprime piena solidarietà a Rizieri Buonopane, presidente della Provincia di Avellino, che questa mattina ha ritrovato tracce di acido sulla sua autovettura. Si tratta di un atto vile ed increscioso che condanniamo con forza. Siamo certi che episodi come questo non incideranno né condizioneranno l’azione messa in campo dal presidente Buonopane sempre improntata all’interesse delle nostre comunità”. E’ quanto si legge in una nota diffusa dal Partito Democratico di Avellino.

Avellino, 13 marzo 2024

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Le aziende più ricche (per fatturato) della provincia di Avellino

Le aziende più ricche della provincia di Avellino: classifica e fatturati 

 

 

 

 

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Il montellese Erasmo Carbone da top 5 nazionale U18 agli assoluti primaverili di Lignano Sabbiadoro.

Carbone 02Il montellese Erasmo Carbone da top 5 nazionale U18 agli assoluti primaverili di Lignano Sabbiadoro.  Ennesima prestazione di qualità per Erasmo Carbone. Il giovane di Montella , alla sua prima partecipazione ai campionati assoluti primaverili di velocità, ha firmato risultati splendidi. Nella tre giorni di Lignano Sabbiadoro, Carbone ha centrato la top five assoluta under 18 italiana sulle distanze dei 50 metri CMAS e dei 100 metri CMAS.
Un orgoglio per il nostro paese! ❤️

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Il Soccorso Alpino nel pomeriggio di oggi è intervenuto ad Avella (Av) per soccorrere un’escursionista infortunata.

Il Soccorso Alpino nel pomeriggio di oggi è intervenuto ad Avella (Av) per soccorrere un’escursionista infortunata. La donna 54enne era impegnata in un’escursione di gruppo quando è inciampata procurandosi un trauma alla caviglia che le ha impedito di proseguire. La guida dopo averle prestato le prime cure ha richiesto l’intervento del Soccorso Alpino e Speleologico della Campania (CNSAS). Due squadre di soccorritori hanno quindi raggiunto l’infortunata in località ‘acqua del litto’ dove hanno provveduto ad immobilizzarle l’arto inferiore sinistro ed imbarellarla. Con una serie di calate su corda la donna è stata trasportata sulla strada sottostante e qui affidata all’ambulanza 118.

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Chiesa di San Giuseppe Montella

Chiesa din San Giuseppe Montella - . L'ORGANO E' STATO DONATO DA VITTORIO SICA IN MEMORIA DEI GENITORI ELEONORA CIANCIULLI , GIUSEPPE SICA 

 

 

 

 

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Concluso il corso BLS-D a Montella, presso la sede dell'Istituto Bisogno

Concluso il corso BLS-D a Montella, presso la sede dell'Istituto Bisogno. Un grandissimo successo, a breve si replicherà sicuramente. Salvare una vita è fondamentale al giorno d'oggi. Bravi e complimenti ai partecipanti.

 

 

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Comunicato stampa Carabinieri - Montella (AV) – Non paga la consumazione ed estrae una pistola : 30enne arrestato dai Carabinieri

Follia in un bar di Montella: un pregiudicato, già noto ai Carabinieri del posto, entra in un bar, ordina e consuma una birra e per non pagare minaccia con una pistola la barista. Per questo, il responsabile, un 27enne residente a Montella, con alle spalle una lunga serie di pregiudizi di polizia dedito all’uso di sostanze stupefacenti e alcool, è stato arrestato in flagranza di reato.
Tutta la scena è stata ripresa dal sistema di video sorveglianza del bar: dalla telecamera esterna, infatti, si vede il giovane preparare la pistola, inserire il caricatore e riporla nella cintura dei pantaloni; dalla videocamera interna, invece, si vede chiaramente il pregiudicato chiedere la birra e, alla richiesta di pagamento, impugnare la pistola, scarrellare, spaventare la barista che trova riparo nel deposito, e darsi alla fuga.
Immediata la richiesta al “112” dei Carabinieri di Montella che prontamente attuano un consolidato dispositivo, circoscrivendo la zona con tre equipaggi già impegnati nei diuturni servizi finalizzati al controllo del territorio.
Uno di questi, quello dell’Aliquota Radiomobile, lo blocca a poche centinaia di metri dal bar e lo sottopone a perquisizione, sequestrandogli una trentina di munizioni ed un coltello multiuso.
Grazie al supporto dei Carabinieri delle Stazioni di Nusco e Castelfranci, inoltre, in un giardino poco distante, rinvengono l’arma utilizzata per minacciare la barista, una pistola a salve con canna modificata idonea a poter sparare i proiettili rinvenuti.
La serata folle non termina qua perché il pregiudicato, insofferente al provvedimento di arresto, inizia a minacciare, offendere e aggredire i militari operanti, procurando ad uno di questi lesioni giudicate guaribili in 7 giorni.
Ritenuto responsabile dei reati di rapina, ricettazione, detenzione di arma clandestina, oltraggio, resistenza, minaccia e violenza a Pubblico Ufficiale, il giovane è stato associato alla Casa di Reclusione di Bellizzi, a disposizione dei magistrati della Procura della Repubblica di Avellino, diretta dal Procuratore Capo Dott. Domenico Airoma.
Avellino, 9 marzo 2024
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Montella e Acerno hanno sottoscritto l'accordo di sviluppo territoriale

I Comuni di Acerno e Montella hanno sottoscritto un accordo di sviluppo territoriale che promuovono e realizzare degli interventi  riguardanti l’ammodernamento della rete stradale, il trasporto pubblico e lo sviluppo turistico.

Rizieri Buonopane
L’accordo siglato dai sindaci Massimiliano Cuozzo e Rizieri Buonopane «è nato da un’analisi approfondita del contesto: contiguità territoriale, posizione geografica, patrimonio naturalistico, tipicità locali, attrattori turistici evidenti punti di forza, sui quali basare una progettazione territoriale di grande rilievo non solo per le comunità direttamente coinvolte ma per l’intera macroarea dei Picentini, accordo opportuno oltre che indispensabile per lo sviluppo socio – economico del territorio», fa sapere l’Amministrazione comunale di Montella.

Lunedì 11 Marzo p.v. è stato istituito un servizio di trasporto pubblico s che collega i due Comuni negli orari sotto indicati, riferiti alle giornate feriali

ACERNO – MONTELLA
Acerno capolinea
8.00
Montella via M. Cianciulli
8.30
Montella capolinea
8.35
MONTELLA – ACERNO
Montella capolinea
11.30
Montella via M. Cianciulli
11.35
Acerno capolinea
12.05
Giornata tipo feriale scolastico
ACERNO – MONTELLA
Acerno capolinea
7.30
11.40
Montella via M. Cianciulli
8.00
12.10
Montella capolinea
8.05
12.15
MONTELLA – ACERNO
Montella capolinea
11.00
14.10
Montella via M. Cianciulli
11.05
14.15
Acerno capolinea
11.35
14.45

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Laurea Ludovica Santoriello

Complimenti a Ludovica Santoriello ,figlia di Luciano ed Elisa Sarni ,laureata in Scienze della formazione primaria Università degli studi di Salerno

 

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2014-2024: 10 anni del Rotary Club Sant’Angelo dei Lombardi Hirpinia Goleto

2014-2024: 10 anni del Rotary Club Sant’Angelo dei Lombardi Hirpinia Goleto - Non una giornata autocelebrativa, ma una milestone nel percorso di radicamento territoriale dell’associazione che fa del ‘Service above self’ (Servire al di sopra di ogni interesse personale) il proprio motto.
Domenica 3 marzo 2024 a Sant’Angelo dei Lombardi, alla presenza delle più alte cariche rotariane, sono stati  ricordati i primi 10 anni di attività nel territorio irpino del Rotary Club Sant’Angelo dei Lombardi Hirpinia Goleto.
Coordinati dal Presidente del Club Maria Cincotti, sono intervenuti Ugo Oliviero, Governatore del Distretto 2101 Campania, Maria Rita Acciardi, DG 2013/2014 Distretto 2100 R.I., Massimo Franco, DG 2020/2021

Distretto 2100 R.I. e attuale vice-Governatore, Rosaria Bruno, Formatrice d’Area Distretto 2101 R.I., Angelo Di Rienzo, Governatore nominato 2025/2026, Florindo D’Onofrio, Nicola Grasso e Camillo Naborre, rispettivamente Presidenti RC Avellino, RC Avellino Est Centenario e Rc Taurasi. Presente anche il sindaco di Sant’Angelo ei Lombardi, vice presidente del RC, Rosanna Repole.


10 anni di eventi, incontri, convegni, momenti di approfondimento, concerti e festival musicali, rappresentazioni teatrali, domeniche della salute, e altro ancora. 10 anni in cui, attraverso il co-finanziamento e la realizzazione di tanti progetti, dal campo medico a quello culturale, a quello sociale, si è dato un fattivo contributo e impulso alle nostre comunità.
L’incontro di domenica sarà un momento di riflessione sulle Aree Interne, sulla nostra “Area Interna” in particolare, e sul ruolo che associazioni come i Rotary Club possono giocare. Sarà perciò anche un momento di analisi su passato, presente e futuro del Rotary in Irpinia: relazioni con la comunità, attività realizzate o in essere, riconoscibilità dell’associazione sul territorio, al di là dei facili stereotipi cui molto spesso si ricorre per definirla.
Per questa ricorrenza i 10 presidenti che hanno fin qui condotto il Rotary Club Sant’Angelo dei Lombardi Hirpinia Goleto (Angelo Rossi, Massimo Gargano, Albino Voglino, Adele Nigro, Gerardo Nappa, Rosanna Repole, Raffaele Capasso, Giuseppina De Crescenzo, Hubert Wagner, Maria Cincotti) hanno voluto realizzare e donare un piccolo volume, il cui senso sta tutto nelle parole del premio Nobel Eric Kandel: “Siamo ciò che siamo per quello che ricordiamo”.
Il volume vuole proprio contribuire a definire nella mente, con immagini e parole, le tantissime iniziative ed eventi di alto profilo culturale e sociale realizzate dal Rotary Club in questi dieci anni, appunto perché “quello che ricordiamo è ciò che siamo”. Per tutti i soci, e per i tanti che lungo questo percorso hanno contribuito con le proprie competenze a perseguire gli obiettivi, “sarà come rivedere l’album fotografico di una cerimonia famigliare cui hanno partecipato tanti anni fa: richiudendolo, dopo averlo sfogliato, sarà sentirsi più completi e consapevoli”.

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110° anniversario della nascita del Carabiniere Bonavitacola

110° anniversario dellla nascita del Carabiniere Bonavitacola - il 3 marzo a Cassano Irpino  hanno ricordano a l’eroe Filippo Bonavitacola. M.O.V.M. alla memoria, in occasione del 110° anniversario della sua nascita.

L’Arma dei Carabinieri
Alla commemorazione i familiari del decorato,  la partecipazione di Autorità civili, militari e religiose nonché di una rappresentanza delle Associazioni Carabinieri in congedo e di alcune vedove e orfani dei militari dell’Arma.

Dopo la deposizione di una corona di alloro nel cimitero diCassano Irpino, nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie un concerto della Fanfara del 10° Reggimento Carabinieri Campania, unitamente alla proiezione di un video storico che ha riportato i momenti salienti dell’arrivo dei resti mortali di Bonavitacola a Montella e della loro tumulazione a Cassano Irpino, nonché la premiazione degli alunni delle scuole primarie (classe quinta) vincitori di borse di studio a Lui intitolate. Il tutto in una solenne cornice composta da Carabinieri in Grande Uniforme.

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“La fuga dei giovani ” di Nico Drago

“La fuga dei giovani " Terra da bellezza inestimabili, terre prodigiose che danno vita a materie prime di ccellenza come il Fiano di Avellino e la Castagna di Montella, mare che irrompe nelle strade, negli animi e negli sguardi.
Sole che scada con prepotenza le giornate, alleviando ogni brutta emozione, meta ambita nelle vacanze di un’Italia che spesso tende a metterla da parte, per poi farsi riconquistare dalla cristallina acqua salata dei nostri amati mari, che purifica corpo e anima dagli inverni gelidi e freddi appena passati. I ragazzi del Sud; NOI ragazzi del Sud con sogni troppo grandi, costretti a lasciare l’amata terra per concretizzare quegli amati sogni e a non farli infrangere.

Perché il Sud che è dannatamente bello e pieno di sfaccettature, ma vergognosamente precario. La fuga dei giovani del sud è un fenomeno storico che ha radici antiche, legate soprattutto ai cambiamenti intercorsi con l’Unita d’Italia. Esso purtroppo non fa marcia indietro, anzi come dimostrano i numeri importanti a quanti hanno un’età compresa tra i 25 ei 34 anni . Le persone che lasciano il SUD, sono sempre di più in aumento e l’età si è addirittura, abbassata ovvero da i 17-18 anni a salire , esso rappresenta un fattore che segna un cambiamento non indifferente rispetto al passato anzi più passa il tempo è più questo fattore aumenta.
Una precarietà che ti costringe a lasciarlo “ e mentre scrivo ciò mi viene da piangere solo a pensarci” anche quando senti che non riesci e non vuoi farlo. Una precarietà che ti porta ad affermarti in diverse città. Soddisfatto di una semplice vita lavorativa ma vuota, piena di nostalgia fatto di mancanze familiari, del tuo posto a tavolo vuoto che si riempie solo nelle feste, di compleanni persi, e il continuo senso di colpa e la costante domanda “PERCHE” perché ho lasciato il mio amato sud e la mia dolce Irpinia, e di non riuscire a usare la tua professionalità per migliorare il posto in cui sei nato e vorresti stare. Perché miei cari è facile dire “VOGLIO RESTARE AL SUD; VOGLIO FAR SENTIRE LA MIA VOCE” MA “ME LO CONSENTIRANNO DI RESTARCI? O DOVRO’
RIPARTIRE E ANDAR VIA? Chi sono le persone che vanno via dal SUD Italia ?
Le persone che vanno via dal sud sono innumerevoli , dai giovani compresi tra un’età di 17-18 anni anni a salire come già detto prima , ma si sta assistendo ad un fenomeno che  colpisce anche persone di una certa età che è compresa tra i 34 anni a salire fino ad arrivare a chi ha 50 anni o più.
Quali sono i motivi per il quale tante di questi “Giovani “ vanno via?
C’è da rispondere a questa domanda con una parola sembrerà brutta da dire ma è SFRUTTAMENTO: molti giovani vanno via, sottopagati, stressati dalle troppe ore di lavoro, dai turni che ti portano allo sfinimento sia emotivo che psicologico; tanti giovani che anche facendo stage appena gli viene proposto di restare, fanno le valigie e vanno via, in cerca di condizioni migliori di lavoro.
Turni regolari, pause meritate e riposo senza il telefono che vibra. Troppe urla troppe grida, persone che non vogliono ascoltare e non vogliono sentire la voce dei giovani e per loro sono solo braccia da sfruttare.
Le ragioni di una scelta….
Spesso chi lascia casa e si trova ad affrontare un trasferimento, spostarsi per lavoro o per l’università non trova condizioni di vita semplici non è tutto rosa e fiori, anzi si trova ad affrontare condizioni di precarietà, legate all’aumento dei prezzi in stagione ad esempio si divide un bagno in 30 persone, e nelle grandi città c’è un aumento di prezzo per gli affitti e i costi sono troppo elevati;
Quando i giovani decidono di andar via?
Beh noi giovani decidiamo di andar via quando nei paesi capiamo che siamo costretti ad emigrare, e ci sentiamo a disagio. Sono colpevoli, a chi appartiene a una generazione che non è stata in grado di costruire un Paese accogliente, che sapesse dar loro opportunità e prospettive per il lavoro e per un futuro migliore, invece che un Paese vuoto, desolato, abbandonato a se stesso.
Quali sono le regioni dove vanno?
Le regioni in cui i giovani decidono di emigrare sono diverse si parla soprattutto dal Lazio, Lombardia, Firenze, Venezia e l’Emilia – Romagna. Fino a salire anche spostandosi in diversi stati come la Svizzera, la Germania, la Francia. Quindi ci troviamo in due elementi che sicuramente trainano i flussi migratori, come le aree ricche e i centri urbani. E ciò non rappresenta una sorpresa. Si tratta di due elementi che mancano attualmente nei nostri paesi.
Le città che un tempo erano capitali di regno come Napoli e Palermo, non riescono a competere con Milano, Bologna o Roma. Il Sud, quindi, manca di città attraenti e di aree ricche.
LETTERA AI GIOVANI
Questa lettera e per voi cari giovani , per tutti voi, voi che oramai stanchi di cercare
di realizzare i Vostri sogni siete costretti ad abbracciare una valigia riempirla dei vostri sogni e speranze per partire, lasciare quella amata terra, quelle amate feste del paese che non vedrai più da giovane ma solo da persona adulta, perdere tante giornate trascorse con gli amici a sorseggiare una bevanda al bar, o una classica passeggiata a lo varo re la spina, lasciare il paese per destinazioni che spesso non vorremmo.
Questa amata terra fa si che sempre più giovani come me vanno via lasciandoli scappare, perché vedono quei sogni infrangersi, buttati dentro un secchio dell’immondizia e si miei cari giovani ci tocca lasciare questa terra.

Ora però scrivo a voi proprietari di locali, bar, pasticcerie e ristoranti, voglio far sentire la mia voce e dirvi “BASTA” si BASTA , basta allo sfruttamento, basta a sentirci dire che non valiamo nulla, basta sentire le vostre cantilene a disco rotto che qualcun altro vi riempiva il locale, basta con quel sorriso del cavolo stampato sul viso per far capire che non ci volete nei vostri locali per fare uno stage, basta troppe ore di stage non retribuito.
Ora si sono felice di farvi sentire la mia voce e quella di molti giovani che state facendo scappare, miei cari gestori di locali a voi fa bene vedere solo ciò che piace a voi ma spesso come si dice “vi mettono le fette di prosciutto davanti agli occhi” e basta di farvi mandare foto di cosa facciamo dietro al bancone del bar e come sempre gli attimi prima dove vi pulivamo la merda del vostro locale non vi interessava, se vi chiedevamo di fare lo stage da voi e ci avete chiuso la porta in faccia “ giusto dopo vi rubiamo il lavoro guardando” , basta sfruttarci per 10-12 ore al giorno e basta sentirvi urlare e lamentarvi che i giovani non hanno voglia di lavorare; ma vi siete mai chiesti il perché , perché vi piace sfruttare la gente e pagarla quattro spicci.
Ora però vi dico anche grazie quel grazie mai detto che per voi non valiamo nulla e ci date quattro spicci come paga da altre parti lavoriamo, corriamo, ridiamo durante il servizio e in tutto ciò proprietari e clienti sono felici, ci meritiamo ogni pacca sulla spalla che ci danno e forse si anche ogni tanto una “cazziata”. Siamo oramai in un paese morente e basta lamentarvi coi giovani, basta sfruttarci, basta mettervi tutto ciò che guadagnate sotto il cuscino, BASTA. Questa invece la dedico a voi giovani a NOI miei cari ragazzi basta valigie in mano, vogliamo restare qui nella nostra terra, vogliamo lavori che ci soddisfano, vogliamo turni ragionevoli, vogliamo stipendi che ci meritiamo e contratti fatti come si deve, e facciamo si che nessuno vada via, siamo noi il futuro di queste terre e se partiamo resterà solo una landa desolata.

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Le matinée di "Una Storia Diversa", Palatucci

Museo della Memoria e della Pace - Centro Studi "Giovanni Palatucci" Le matinée di "Una Storia Diversa", la performance multilinguaggio ideata e curata da Teatro dei Dioscuri, hanno fatto conoscere in maniera non consueta le vicende del campo di internamento e dei Palatucci ai ragazzi delle classi quinte della primaria e alle classi della secondaria dei due Istituti Comprensivi di Campagna.

 

 

 

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Giovanni Palatucci dalla scuola primaria al diploma di maturità classica (1915–1928 )”.

Si tratta di uno scritto , sotto forma di quaderno di circa 40 pagine sul percorso scolastico di Giovanni Palatucci, così identificato: “dalla scuola primaria al diploma di maturità classica (1915–1928 )”.
Nello specifico abbiamo realizzato e metteremo in distribuzione circa 500 copie, a seguito di un dibattito/conferenza ( date da definire nel 2024/2025 ), proprio presso le scuole che il Palatucci frequentò. ( Scuola elementare di Montella; Ginnasio Dionisio Pascucci in Dentacane di Pietradefusi in provincia di Avellino; Liceo classico Pietro Giannone di Benevento e infine nel prestigioso liceo Torquato Tasso di Salerno, dove il giovane Palatucci, conseguì il diploma di maturità classica, rilasciato il 23 novembre 1928, come privatista ).

 

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