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Come si viveva a Montella negli anni 40-50 del XX secolo di Graziano Casalini

Come si viveva a Montella negli anni 40-50 del XX secolo - Quali erano le condizioni di vita del popolo montellese dopo il 24 settembre 1943, giorno della liberazione del paese, quando sbarcati a Salerno, arrivarono gli eserciti americani e quelli dei paesi alleati a cacciare le truppe degli invasori tedeschi? Certo non si può dire delle migliori, ma accettabili rispetto alle condizioni generali disastrose della intera nazione, attraversata dallo tusnami della guerra, dichiarata e affrontata con scellerata presunzione dal governo Mussolini a fianco della Gemania di Hitler.
Montella non subì tutto quello che subirono tanti altri paesi e città italiane, a causa dei combattimenti fra le truppe tedesche e i corpi degli eserciti alleati. Vi furono paesi e interi rioni di città, quasi rasi al suolo, con intensi bombardamenti, nel tentativo degli anglo-americani di sloggiare le truppe tedesche dalle loro linee di fronte che a loro volta ritirandosi, distruggevano fabbriche, infrastrutture, vie di comunicazione, minando tutti i ponti sui vari fiumi, con l'intento di bloccare o ostacolare in ogni modo l'avanzata e la forza d'urto alleata.
A seguito della ritirata, i tedeschi, sequestravano tutti gli uomini validi, trovati liberi, si appropriavano di tutti i beni e cose delle popolazioni, compresi i capi di bestiame, per il loro aiuto e sostentamento. La morte di alcuni militari tedeschi, veniva vendicata per rappresaglia con uccisioni e fucilazioni di cittadini inermi e innocenti, nella proporzione di uno a dieci, cioè, ogni soldato tedesco ucciso avrebbe comportato l'eliminazione di dieci uomini civili italiani. In alcuni casi, come a Marzabotto, i tedeschi fecero stragi di vecchi, donne e bambini.
Gli orrori della guerra toccarono solo marginalmente la cittadina di Montella, causando comunque danni economici, comuni un po' ovunque in Italia. Il contingentamento dei generi alimentari di prima necessità, con distribuzioni limitate e a tessera, mettevano in sofferenza molte famiglie, in particolare quelle numerose e quelle che non possedevano terreni agricoli produttivi. In quel periodo a Montella, nonostante tutto, molte famiglie, vivevano dei proventi della vendita dei raccolti della frutta, delle castagne, e di tutti i prodotti agricoli della terra, grano, granoturco, patate, fagioli, ecc. ecc. eccedenti al loro fabbisogno.

Chi non possedeva terreni, cercava di sostentare le famiglie allevando animali da cortile, capre, pecore, maiali, mucche podoliche, producendo anche discrete quantità di latticini, caciocavalli, ricotte, scamorze, e mozzarelle, eccellenti risorse alimentari. Altre famiglie si potevano avvantaggiare disponendo di terreni e allevamenti vari.
Chi proprio si trovava in povertà, non aveva altro che sperare in alcune giornate di lavoro bracciantile, nel periodo dei raccolti, necessarie a chi ne aveva bisogno, ma solo per brevissimi periodi. In paese esistevano negozi di tutti i generi, da quelli alimentari dislocati anche nei vari rioni, alle tabaccherie, ai negozi di tessuti e confezioni, casalinghi, ferramenta, elettrodomestici, Montella aveva anche numerose botteghe artigiane di: sarti, calzolai, barbieri, falegnami ecc. Nel dopoguerra le famiglie con scarse risorse economiche, non riuscivano quasi mai a pagare le spese all'acquisto, per cui molti esercenti in special modo quelli che vendevano gli alimentari facevano credito, usando il sistema di un libretto su cui venivano segnati gli importi delle spese, che comunque venivano regolarmente pagati dai debitori solo in determinati periodi dell'anno, quelli della vendita dei raccolti e quelli in cui c'erano più giornate di lavoro da fare.
Qualche piccola industria, legata alla produzione del legname, e alla fabbricazione delle bibite dava lavoro solo a pochissime persone. Di queste condizioni, nessuno si lamentava e cercava, tutti i modi possibili per riuscire autonomamente a sbarcare il lunario. Nei vari rioni la socialità era una delle cose più belle che in quei tempi esisteva, ognuno si preoccupava e condivideva in vari modi, le difficoltà, i problemi, le disgrazie degli altri, come se il rione fosse tutta una famiglia. Le abitazioni, molte delle quali erano state danneggiate dai ripetuti terremoti del passato, erano per lo più fatiscenti, quasi inabitabili, durante i freddi inverni la vita in quelle case, era ancora più dura.

Quando la neve ricopriva tutto per intere settimane, in ogni casa, per fortuna non mancava mai un grande camino sempre acceso e nemmeno la legna da ardere, gli ambienti principali venivano riscaldati a sufficienza. Molto peggio si trovavano gli abitanti delle città grandi come, Napoli, Salerno, Avellino ecc. dove anche le famiglie ricche non riuscivano ad acquistare generi alimentari prima necessità, per questo dovevano sottostare ai prezzi esosi e speculativi di un mercato nero fiorente. Alle famiglie povere cittadine, non rimaneva che mandare dignitosamente a mendicare i loro figli nelle campagne, come succedeva in quei tempi a Montella, dove si vedevano bambini davanti ai portoni a chiedere un pezzo di pane, una frutta, qualcosa da mangiare per combattere la fame e andare avanti.

Si può dire che a Montella, la guerra negli anni successivi, portò, come ovunque in Italia, i problemi comuni di un paese che quella guerra aveva persa, ma con conseguenze meno pesanti per i suoi abitanti, per la posizione favorevole, per le risorse naturali e soprattutto per l'operosità di tutti, mai venuta meno. Purtroppo, non ci fu lo sviluppo previsto, come quello verificatosi nelle zone dove si trattava di ricostruire tutto quello che durante la guerra era stato distrutto. La mancanza di lavoro, causa di disoccupazione e di conseguenza di povertà, costrinse o indusse tanti uomini validi e poi le loro famiglie, ad abbandonare il paese. Andavano ad ingrossare le file di quelli che emigravano, per ragioni economiche, in nazioni europee, oltreoceano e al centro-nord Italia, a fare là i peggiori lavori di cui quelle comunità avevano bisogno. In quei tempi i migranti, contribuirono con le loro rimesse in denaro, ma anche inviando capi di abbigliamento, ad aiutare un numero importante di familiari paesani rimasti.

Col tempo la situazione economica di Montella, per diverse ragioni, comuni a tutto il sud, è rimasta legata all'agricoltura, alla castanicoltura, all'allevamento, e dopo il terremoto del 1980 al rinnovo, al recupero e alla ricostruzione del patrimonio edilizio.

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Giovanni Palatucci dalla scuola primaria al diploma di maturità classica (1915–1928 )”.

Si tratta di uno scritto , sotto forma di quaderno di circa 40 pagine sul percorso scolastico di Giovanni Palatucci, così identificato: “dalla scuola primaria al diploma di maturità classica (1915–1928 )”.
Nello specifico abbiamo realizzato e metteremo in distribuzione circa 500 copie, a seguito di un dibattito/conferenza ( date da definire nel 2024/2025 ), proprio presso le scuole che il Palatucci frequentò. ( Scuola elementare di Montella; Ginnasio Dionisio Pascucci in Dentacane di Pietradefusi in provincia di Avellino; Liceo classico Pietro Giannone di Benevento e infine nel prestigioso liceo Torquato Tasso di Salerno, dove il giovane Palatucci, conseguì il diploma di maturità classica, rilasciato il 23 novembre 1928, come privatista ).

 

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Antibiotico-Resistenza di Peppino Volpe

ANTIBIOTICO-RESISTENZA  L’Influenza è una malattia stagionale che in Italia si manifesta soprattutto nel periodo invernale che colpisce milioni di persone. L’esordio della malattia è caratterizzato da brividi, febbre che aumenta fino a raggiungere e a volte superare i 39°C, tosse, faringite, raucedine dolori articolari, spossatezza,ecc. Le suddette manifestazioni, di solito, si risolvono nel giro di pochi giorni (1 settimana circa) anche se vi sono casi che hanno anche una maggiore durata. In pochi casi vi possono essere complicanze cardio-polmonari che necessitano di ricovero.
I farmaci da usare in queste malattie virali sono sostanzialmente sintomatici (antiinfiammatori, antipiretici ecc) senza dimenticare i classici rimedi dei nonni che consistevano nel riposo (non contemplato in questa frenetica società), nel brodino caldo e nel miracoloso “tiolo mbietto “(mattone riscaldato). La predetta terapia è valida anche per il covid anche se in quest’ultimo caso, nei pazienti ad alto rischio, può essere somministrato il Paxlovid (farmaco antivirale).
Molto utile per prevenire l’influenza è la vaccinazione che non è obbligatoria ma è fortemente raccomandata nelle persone anziane e nei pazienti giovani affetti da patologie a rischio (oncologici- diabetici, cardiopatici ecc-ecc). Bisogna ricordare, tuttavia, che anche chi si è sottoposto a vaccinazione può ugualmente contrarre l’infezione anche se con una sintomatologia molto sfumata.
Gli antibiotici NON sono efficaci contro le infezioni causate da virus come il normale raffreddore, l’influenza, il covid ecc., anzi, l’uso eccessivo e inappropriato negli uomini e negli animali sta contribuendo ad accelerare drammaticamente il fenomeno dell’antibiotico-resistenza che rappresenta una delle principali minacce alla salute pubblica.
Si stima che in Italia (seconda solo alla Grecia) in un elenco di 29 paesi, per 100000 abitanti vi sono almeno 19 decessi/anno attribuibili ad infezioni di microorganismi multiresistenti. In Olanda, ultima dell’elenco è di 2 decessi/anno ogni 100000. Si prevede che nel mondo, nel 2050, le infezioni batteriche causeranno circa 10 milioni di morti all’anno, superando ampiamente i decessi per tumore (8,2 milioni), diabete (1,5 milioni) o incidenti stradali (1,2 milioni). Il problema, pertanto, non appartiene ad un futuro lontano ma è dietro l’angolo.
È bene sottolineare che il rischio di essere infettati da batteri antibiotico-resistenti riguarda non solo la persona che prende gli antibiotici in modo improprio ma anche coloro che saranno successivamente contagiati da quegli stessi batteri, quindi, l'antibiotico-resistenza non è un problema solo individuale ma sociale. Pertanto, è una battaglia importante che possiamo vincere solo se c’è la consapevolezza della gravità del problema ed ognuno, nel proprio piccolo, può dare un contributo evitando il “fai da te” e rispettando le indicazioni terapeutiche dei medici. Anche l’AIFA, in collaborazione con il Ministero della Salute, ha cercato di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla gravità del problema promuovendo spot sui vari mass media nazionali.
Anche quest’anno tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024 c’è stato un vero tsunami di contagiati tra influenza e covid che ha rischiato di travolgere il già traballante sistema sanitario nazionale, dalla medicina territoriale a quella ospedaliera. Noi medici abbiamo faticato non poco a tranquillizzare i pazienti e a limitare al minimo la prescrizione di antibiotici scontrandoci, qualche volta, con la richiesta insistente del paziente apprensivo o con le teorie bizzarre di qualche “virologo” di noi altri. A volte il paziente rimbalza tra i vari servizi medici (Medico di famiglia- guardia medica- pronto soccorso, medico ospedaliero e/o privato) intasandoli, fino a quando qualcuno, stremato, non gli prescrive qualcosa.
Anche nel settore veterinario, è necessario evitare il “fai da te” e attenersi scrupolosamente alle indicazioni terapeutiche del medico veterinario, che prescriverà l’antibiotico “quando serve e quanto serve”. Pericolosissimo è l’uso scriteriato degli antibiotici negli allevamenti intensivi.
La scoperta degli antibiotici è stata una conquista che ha cambiato la storia dell’essere umano salvando milioni di persone da morte sicura, cerchiamo di non renderli inefficaci.

                                                                                                                                                     Peppino Volpe

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Una donna originaria di Montella Perde il controllo dell'auto e finisce in una cunetta dell'ofantina

I< Vigili del Fuoco del distaccamento di Montella, questa mattina  18 febbraio sono intervenuti  sull'Ofantina, per un incidente stradale che ha visto coinvolta una  autovettura la quale sbandava e finiva nella cunetta.

La donna alla guida di 30 anni originaria di Montella, rimaneva incastrata nell'abitacolo e i primi soccorsi sono stati prestati da un Vigile del Fuoco  La donna  è stata liberata ed affidata ai sanitari del 118 intervenuti, e trasportata alla Città ospedaliera di Avellino . Per il recupero del veicolo si è reso necessario l'intervento dell'autogru dalla sede centrale di Avellino, e per i rilievi di loro competenza sono intervenuti i Carabinieri del nucleo Radiomobile di Montella.

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A Montella, una giornata insieme per conseguire l'importante certificazione BLS-D.

A Montella, una giornata insieme per conseguire l'importante certificazione BLS-D. Fondamentale al giorno d'oggi conoscere bene le tecniche di primo soccorso. Impara anche tu a salvare una vita!
Largo Giulio Capone Montella AV.

 

0827 197017 351 7659471
www.istitutobisogno.it

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Furti nelle chiese di Cassano e Montella, 27 indagati

La banda che agiva in tutta la Campania rubando opere d’arte e oggetti religiosi di valore per poi rivenderli  è stata sgominata- ventisette le persone indagate per furto e ricettazione di opere d’arte da chiese e palazzi storici in varie città.

Irpinia rubata anche una statua in gesso raffigurante "Tobia", una scultura in legno raffigurante "Pesce", due medaglioni in argento e due corone in argento, trafugati il 21 dicembre 2016 dalla chiesa "San Bartolomeo Apostolo" di Cassano Irpino. E ancora un dipinto su ceramica di “San Francesco d’Assisi” e una scultura in legno raffigurante "Ecce homo", sottratti il 17 febbraio 1970 dal Convento "San Francesco a Folloni" di Montella.

I carabinieri hanno notificato il provvedimento di chiusura delle indagini preliminari emesso dal pubblico ministero Daniela Pannone della Procura di Santa Maria Capua Vetere.

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Bando di concorso premio Sabino Dello Buono

Bando di concorso per l'assegnazione del premio Sabino Dello Buono . Realizzazione di un opera avente ad oggetto la Raffigurazione del SS. Salvatore  nella fede popolare.

 

 

 

 

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Antonio Lepore da Montella alla Gloria Michelin

Antonio Lepore da Montella alla Gloria Michelin Il percorso gastronomico di Antonio Lepore è un racconto di passione, esplorazione e una ricerca incessante dell'eccellenza culinaria. Dalle umili origini a Montella, in Campania, fino al prestigioso riconoscimento delle stelle Michelin, la sua storia è un esempio della potenza trasformativa della dedizione e della creatività in cucina. La Biografia
L'avventura culinaria di Antonio Lepore inizia a soli 14 anni, quando lascia la sua Montella natale in Campania per intraprendere un percorso di formazione alberghiera a Roccaraso, in Abruzzo. Terminati gli studi, decide di approfondire le sfumature delle cucine regionali e nazionali sotto la guida di Michele Casciato al Grande Albergo. La sua ricerca della raffinatezza culinaria lo porta poi oltre i confini italiani, alla Tutton's Brasserie di Londra, arricchendo il suo repertorio con sapori internazionali.

Tuttavia, il richiamo delle montagne e dei laghi italiani è irresistibile. Antonio ritorna alle sue radici, unendosi al team del Ristorante Verbano sull'Isola dei Pescatori del Lago Maggiore. Qui inizia a comprendere veramente l'importanza del piatto, la qualità delle materie prime e l'importanza dei prodotti stagionali.

Nel 2018, il percorso di Antonio lo porta da David Cattoi al Lido Palace di Riva del Garda. Questa esperienza accende la sua curiosità per le tradizioni e i sapori trentini. Gestisce abilmente il suo tempo tra la cucina innovativa ma anche un po' mediterranea di David sul lago e periodi stagionali nelle montagne di Madonna di Campiglio.

L'inverno del 2019 segna un momento cruciale nella carriera di Antonio quando entra a far parte della cucina di Giovanni D’Alitta al Bio Hotel Hermitage di Campiglio come sous chef. Questa collaborazione è fondamentale per la sua crescita professionale, sviluppando una profonda comprensione culinaria. Il suo potenziale viene presto riconosciuto dalla famiglia Maffei, che lo porta a fare un'importante esperienza con Enrico Crippa al Piazza Duomo di Alba. Qui, la sua fascinazione per i vegetali e l'arte del foraging fioriscono, ulteriormente perfezionati durante il suo tempo con la Chef stellata Antonia Klugmann all'Argine a Vencò.

Ritornando al Bio Hotel Hermitage come Chef nel dicembre 2022, il viaggio di Antonio si completa con uno stage nella cucina dello Chef stellato Nino di Costanzo presso DanìMaison ad Ischia. Nino gli trasmette una profonda apprezzazione per i sapori casalinghi e l'eleganza del gusto e della presentazione, enfatizzando la disciplina e l'attenzione ai dettagli.

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Montella saluta Gianluca Fatale

Montella saluta Gianluca Fatale Chiesa Madre 22 Febbraio 2024

 

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Gianlù

Caro Staffs,       così ti chiamavamo fin dai tempi di “Tele C” ed a te piaceva tanto. E’ troppo facile dire bene di te, sei stato un combattente indomabile ed hai sempre eccelso in qualsiasi attività ti sia dedicato.
Il tuo capolavoro assoluto è stato l’ aver generato tua figlia Diletta ma anche ad ognuno di noi hai dato tanto.
Amavi Montella e con la tua inseparabile compagna, la telecamera, hai lasciato documenti storici al tuo paese, le riprese alla famosa Via Crucis di Nanzi Corte, i vari servizi giornalistici di Tele C, le dirette di tanti eventi civili e religiosi e tanto altro ancora.
Con la tua tenacia sei poi “salito di grado” e sei diventato il regista della squadra esterna “Montella 1” per le dirette streaming di montella.eu.
Eri preciso, professionale, a volte pignolo ma potevi permettertelo perché sapevi il fatto tuo.
L’ ultima volta che ci siamo visti, una settimana fa, abbiamo discusso della prossima diretta dal Santuario del Santissimo Salvatore del quale eri devotissimo, devozione che hai trasmesso a tua figlia.
Non abbiamo potuto fare nulla per te, nessuno ha potuto far nulla.
L’ unico modo per onorarti è quello di dedicarti una diretta che siamo sicuri apprezzerai tantissimo.
Domani alle 9 saremo in Chiesa per una diretta streaming e tu sarai il nostro regista e lo resterai per sempre Gianlù, mai nessuno ti sostituirà, te lo promettiamo.
Ciao Staffs.

 

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Gianluca non è più tra noi

Sei stato uno di noi.....Anche durante la tua malattia, non hai mai perso il tuo sorriso.  Un autentico lupo, esempio di vita vera.

Montella ti ricorderà come meriti. Con gli occhi gonfi di lacrime, ti facciamo una promessa :  NON TI DIMENTICHEREMO MAI! ❤

 

Le esequie avranno luogo Lunedì 12 Febbraio 2024 alle ore 09,00 nella Chiesa Madre.

 

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Plastimontella su Italia Green

Italian Green su Rai Due  La puntata è stata registrata direttamente a Montella (AV) il 9 febbraio 2024 pressol'azienda  Plastimontella. un'occasione imperdibile per scoprire lo splendore di Montella e le iniziative green sostenibili https://fb.watch/q7BrBfmGLA/

 

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Modena commemora Giovanni Palatucci, funzionario di Polizia, Questore di Fiume

In occasione del 79° anniversario della morte di Giovanni Palatucci, funzionario di Polizia, già Questore di Fiume, morto il 10 febbraio 1945 nel campo di concentramento nazista di Dachau, questa mattina è stata deposta una corona di alloro dinanzi alla stele a lui dedicata nel piazzale antistante la Questura. Presenti alla cerimonia le massime Autorità cittadine e le rappresentanze dell’A.N.P.S. di Modena e Sassuolo.

Palatucci nasce a Montella (AV) il 31 maggio 1909. Si laurea in Giurisprudenza nel 1932 presso la Regia Università di Torino. Nel 1936 vince il concorso e si reca a Roma per frequentare il 14° corso per Funzionari della Pubblica Sicurezza al termine del quale viene assegnato alla Questura di Genova. Il 15 novembre 1937 viene trasferito presso la Questura di Fiume, dove assume l'incarico di responsabile dell'Ufficio stranieri.

Dall’8 settembre del 1943 fu reggente della Questura di Fiume e, dopo un anno, il 13 settembre 1944 viene arrestato dalla Gestapo e portato nel carcere "Coroneo" di Trieste con l'accusa formale di cospirazione ed intelligenza con il nemico. Qui viene condannato a morte dalle autorità tedesche per la sua attività a favore delle migliaia di profughi ebrei che riuscì a sottrarre alle persecuzioni naziste. Il 22 ottobre 1944 viene deportato nel campo di concentramento di Dachau, vicino a Monaco di Baviera (matricola 117826). Il 10 febbraio 1945, a poche settimane dalla Liberazione, muore a soli 36 anni dopo quattro mesi di stenti e sevizie.

Durante la sua permanenza a Fiume, come Funzionario di Pubblica sicurezza, Giovanni Palatucci aiutò gli oppressi dal nazifascismo salvando molte vite. Già nel 1937, quando era responsabile dell’Ufficio stranieri di Fiume, distrusse moltissimi fascicoli di cittadini di religione ebraica per sottrarli alla deportazione nei campi di sterminio nazisti.

È stato un esempio e portatore di quei valori di giustizia e servizio in favore dei cittadini. Per tale motivo Giovanni Palatucci, nel 1990, è stato dichiarato Giusto tra le nazioni dallo Yad Vashem, l’Ente nazionale per la memoria della Shoah dello Stato di Israele, nel 1995 è stato insignito della medaglia d’oro al merito civile e, dal 2004, lo Stato del Vaticano lo ha proclamato “Servo di Dio”, titolo attribuito alle persone per le quali è stato avviato il processo di beatificazione.

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Il campo base regionale dei vigili del fuoco a Montella

A Montella il campo base regionale dei vigili del fuoco. Il Comune sigla l’intesa col Ministero Un'area da 4.500 metri quadrati nell'area Pip di Contrada Baruso è stata destinata a sede di coordinamento delle attività dei caschi rossi, calamità ed emergenze. Firmato il protocollo con il Ministero dell'Interno e il coordinamento regionale del Dipartimento dei Vigili del fuoco

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Chiediamo la grazia al Presidente della Repubblica per il Dottor Iannace Carlo

Il Dottor Iannace Carlo è un medico di grande competenza e dedizione, che ha dedicato la sua vita alla terapia e alla prevenzione. È un uomo che ha fatto del suo lavoro una missione, permettendo a tantissime donne di poter continuare il percorso della vita. Questo è il Dottor Iannace, sempre al suo fianco carissimo dottore.

La sua professionalità ed umanità sono state fondamentali nel campo della medicina in Italia. Nonostante le sue numerose realizzazioni, si trova ad affrontare ingiustizie che minano la sua reputazione e la sua carriera.

Chiediamo giustizia per il Dottor Iannace Carlo. La sua dedizione al lavoro merita rispetto e riconoscimento, non ostacoli o diffamazione. Sosteniamo questo medico eccezionale nella lotta contro l'ingiustizia.

Firmate questa petizione per sostenere il Dottor Iannace Carlo nella lotta contro le ingiustizie che sta affrontando.

Non si deve fare nessuna donazione.

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La FERRERO ricerca un responsabile operativo

La FERRERO ricercaun responsabile operativo con laurea in ingegneria ed esperienza nel settore manufatturiero per la sede di Sant'Angelo dei Lombardi. Shift Operative Leader - Southern Italy - Sant'Angelo dei Lombardi, Campania - Indeed.com

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Dott.ssa Angela Pepe Montella

Dott.ssa Angela Pepe Montella “Il cambiamento è una porta che si apre solo dall’interno.”  Questo aforisma mi accompagna ogni giorno nel mio percorso di crescita e trasformazione, e oggi voglio condividerlo con voi. ùQuante volte ci siamo trovati di fronte a una porta chiusa, desiderando un cambiamento nella nostra vita? Ricorda che la chiave per aprirla è dentro di te.  Cosa vuoi cambiare oggi? Condividilo nei commenti e iniziamo insieme questo viaggio di autenticità e crescita personale! 🌷💚

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Associazione di Volontariato Pro-Disabili “Autilia A. Volpe” ODV

Una bella iniziativa solidale è stata adottata dal supermercato MD di Montella. Per ogni spesa di importo minimo pari a 30€ potrete destinare 1€ all'associazione! La procedura è semplice, chiedete informazioni alle casse.
Ogni aiuto può fare la differenza per associazioni come la nostra che si autofinanziano!

 


Grazie a chi ci sceglierà

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Decima Edizione del concorso Borsa di Studio, svolta dall’ Associazione Amici di Crotone di Giovanni Palatucci

Il  27 Gennaio 2024   Si è conclusa la Decima Edizione del concorso Borsa di Studio, svolta dall’ Associazione Amici di Crotone di Giovanni Palatucci presso l’Istituto Professionale per l’Industria ed Artigianato I.P.S.I.A.sito in Via Carducci a Crotone , in occasione della Giornata Memoria ( Shoah ).All’evento curato dal Presidente dell’associazione Cav. Vincenzo in collaborazione con la Dirigente dell’I.P.S.I.A. Prof.ssa Serafina Rita Anania hanno presenziato oltre 150 Studenti dell’Istituto.
Autorità Militari tra cui Il Commissario capo della Questura dr. Pietro Macrì ; Per il Comando Militare Esercito “ Calabria “ Il Tenente Colonnello Gianluca Prestia a nome del Colonnello Ugo Gaeta; L’Assessore alla cultura del Comune di Crotone Avv. Nicola Corigliano; il Capitano del comando dei Carabinieri Rossella Pozzebon; Cap. Antonio Cerbone della Capitaneria di Porto Guardia Costiera; Isp. Gabriele Galuppo dei Vigili del Fuoco in rappresentanza del Comandante.
Per le Associazioni militari il Presidente dell’ A.N.M.I Michele De Caro; Giuseppe Ferdinando Calendini dell’Associazione Piumati in Congedo;
Presenti i soci dell’Associazione di Crotone,


Costa ed Anania nella loro relazione hanno ringraziato i ragazzi con il soffermarsi sulle gesta del personaggio Venerabile Giovanni Palatucci, in occasione questa Giornata della Memoria, con l’auspicio di non dimenticare quanti hanno sacrificato la loro vita per salvare tante vite umane, innocenti ed Ebrei. L’Avv. Nicola Corigliano ha ringraziato i presenti annunciando la sua disponibilità ad eventi culturali futuri.
Don Ezio Limina ha sottolineato la causa di beatificazione in corso di Giovanni Palatucci mentre Sestito Filippo del CSV Calabria Centro ha raffrontato il periodo dello sterminio nazista all’attuale situazione creatasi. I Militari Rossella Pozzebon, Antonio Cerbone, Gianluca Prestia, Gianluca Prestia evidenziando la figura di Palatucci si sono soffermati nel ribadire l’importanza di portare avanti tali eventi nelle scuole, per non dimenticare.
A Gaza ove esistono più di due milioni di Ebrei.
Le slides proiettate dal Presidente Costa hanno evidenziato la vita di Palatucci e gli orrori del periodo nazifascista per concludere, altre slides dei lavori dei ragazzi dell’I.P.S.I.A. sono state visionate dal pubblico presente .


Pertanto la giuria affidata a persone esperte , ha esaminato i lavori presentati ritenendo accentrati nel tema del concorso :
“ Giovanni Palatucci “ Servo di Dio e Giusto fra le Nazioni “ Il Questore Buono “
Grafica e Fumettistica
Per ricordare Il Servo di Dio, Giusto fra le Nazioni e Medaglia d’oro al Merito Civile, Giovanni Palatucci ( Questore reggente la Questura di Fiume ) morto il 10 Febbraio 1945 a solo 36 anni nel campo di concentramento di Dachau in Germania. dopo avere salvato oltre 5.000 Ebrei indetto per l’anno scolastico 2023-204 dall’Associazione Amici di Crotone di Giovanni Palatucci.
Le autrici vincitrici delle vignette fumettistiche risultano: le seguenti
I° Classificate entrambi
Ceraulo Sara
Carvello Francesca
Partecipandi della classe V° sezione H :
Mazzei Michele, Garà Giusy, Ceraulo Sara, Pugliese Carmen, Carvello Francesca, Falbo Agnese, Misticoni Anna, Pullano Nicole, Cristiani Ilaria Rodio Filomena, supportate dai Docenti Prof. Nicola Garcea, Prof.ssa Elisabetta Marchio e Prof.ssa Concetta Masi.
A vincitori assegnatari della X Borsa di Studio Giovanni Palatucci sarà consegnato a breve un assegno di euro 250,00 ( cadauno ) per un totale di euro 500,00 ( Cinquecento ) una tantum, inoltre nella giornata una Targa Ricordo del Maestro Cav. Michele Affidato ed un Attestazione di Benemerenza.
Agli altri studenti partecipanti un’Attestazione di partecipazione e ringraziamenti.
Crotone 27 Gennaio 2024
Cordialmente
Associazione Amici di Crotone
di Giovanni Palatucci
Il Presidente
Cav. Vincenzo Costa

 

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Open Day 2024 I.I.S.S. “Rinaldo D’Aquino” di Montella

Grande occasione per i giovani irpini che, chiamati ad una scelta importante per il loro futuro scolastico, potranno avere la possibilità di iscriversi ai tanti corsi offerti   dall’ I.I.S.S. “RINALDO D’AQUINO” di Montella che, in occasione dell’OPEN DAY che partirà sabato 27 Gennaio 2024 con l’ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO (indirizzi e percorsi di studio: Chimica materiale e biotecnologie ambientali, Elettronica ed elettrotecnica, Informatica e telecomunicazioni) aprirà le porte a tutti gli studenti e le studentesse del nostro territorio dell’Alta Irpinia.
La manifestazione avrà inizio alle ore 15:00 con l’inaugurazione del laboratorio AGRICOLTURA 4.0 e SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE con la partecipazione di

- Dirigente scolastica, Prof.ssa Emilia Strollo
- Presidente della Provincia di Avellino, dott. Rizieri Buonopane
- Presidente dell’Ordine dei dottori Agronomi e Forestali di Avellino,
- dott. Francesco Castelluccio
- Direttore provinciale della Coldiretti di Avellino,
dott.ssa Maria Tortoriello
- Delegata Nazionale Coldiretti Giovani impresa,
dott.ssa Veronica Barbati
La presenza di persone stimate nel settore della promozione e tutela dell’ambiente, sarà la dimostrazione di come le varie anime del territorio possano fondersi, conoscersi e confrontarsi per poter dare alle generazioni future giuste indicazioni per una scelta che sia culturalmente valida e perché abbiano, sin da ora, il coraggio di guardare avanti, pensando al proprio domani, in vista di un inserimento proficuo e soddisfacente nel mondo del lavoro con la consapevolezza che la cultura è creazione di vita e la cultura dei nostri giovani, presenti nella nostra provincia, rappresenta il futuro della nostra terra.
Ai nostri giovani vogliamo dimostrare quanto siano importanti le nozioni ma quanto, altresì, siano fondamentali l’autonoma capacità di apprendere, le abilità da sviluppare, il senso critico da potenziare e da incrementare, sempre più, la voglia di imparare.
L’evento, organizzato per agevolare l’orientamento dei giovani che intendono iscriversi a un corso di studi per conseguire la maturità, vedrà poi, all’interno dell’Istituto stesso, gli alunni dell’ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO agire: saranno loro i veri attori protagonisti della giornata. Gli stessi, infatti, sotto l’attenta guida dei docenti delle materie di indirizzo, si cimenteranno in esperienze virtuali in laboratori tematici per illustrare agli interessati tutti gli indirizzi, i percorsi di studio ed i laboratori presenti nel nostro Istituto.
Subito dopo l’inaugurazione del LABORATORIO AGRICOLTURA 4.0 E SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE con la presentazione del PHOTOCONTEST – MONDI POSSIBILI – SCIENCE4 NATURE, la visita proseguirà nei seguenti laboratori:
LABORATORIO DI BIOTECNOLOGIE; LABORATORIO DI FISICA; LABORATORIO DI INFORMATICA; LABORATORIO LINGUISTICO; LABORATORIO DI IMPIANTI; LABORATORIO DI ANTENNE E TELECOMUNICAZIONI; LABORATORI DI CHIMICA; LABORATORIO DI MICROBIOLOGIA; LABORATORIO STEAM; LABORATORIO DI ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA; LABORATORIO DI DISEGNO/AUTOCAD/INVETOR.
L’obiettivo della giornata sarà quello di promuovere una didattica laboratoriale e nuovi ambienti per l’apprendimento in grado di avvicinare sempre più la scuola alle esigenze del territorio e del mercato del lavoro, nonché alla diffusione della conoscenza del mondo della scuola, di una scuola promotrice di approcci didattici innovativi in tutti i campi del sapere.
In questo intero pomeriggio da trascorrere insieme, la didattica laboratoriale prenderà vita passando dalla conoscenza, alla motivazione, all’apprendimento. Il laboratorio è, per l’Istituto, il luogo mentale, in grado di valorizzare la centralità dell’apprendimento, mettendo in stretta correlazione l’attività sperimentale degli allievi con le competenze storiche e professionali dei docenti.
Non mancheranno, in ultimo, momenti dedicati alla cultura umanistica assistendo ad una rappresentazione teatrale pantomimica dal titolo “La violenza sulla donna attraverso personaggi emblematici della letteratura italiana”.
Fermamente convinti che ci sia bisogno di una integrazione tra le due culture e che il sapere debba spaziare, armoniosamente, in tutte le direzioni, affermiamo che al D’Aquino esiste ed avviene, quotidianamente, un dialogo costruttivo tra scienza e sapere umanistico, nel rispetto dell’intima natura di queste due forme di conoscenza.
Lascia che la conoscenza cresca, così che la vita si possa arricchire!

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