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A Montella inizia la stagione teatrale

A Montella inizia la Stagione Teatrale  - Al Teatro Solimene spettacoli e divertimento - Sabato 7 Maggio alle ore 21.00 al Teatro Solimene di Montella (AV) inizierà la Stagione Teatrale 2022 diretta da Angelo Sateriale, in collaborazione con Spectra Service e con il patrocinio del Comune di Montella (AV)
Il primo spettacolo, in programma il 7 Maggio alle ore 21.00, sarà ALL’APPARIR DEL VERO di Antonio Piccolo con lo stesso Antonio Piccolo e Melissa Di Genova, attrice originaria di Montella (AV).
“Torre del Greco, 14 giugno 1837. Casa di Giacomo Leopardi. Il poeta è intento a comporre La ginestra, forse ultima opera, quando un misterioso individuo, mascherato e vestito di nero, lo interrompe. Chi è? Un buffone o davvero la Morte, come dice? Convinto dalle sue prove schiaccianti, Leopardi esulta, contento di spirare… La delusione, però, è dietro l’angolo: la Morte non è qui per portarlo via, ma perché ha bisogno della penna del grande scrittore per indirizzare una lettera all’umanità…”
La Stagione è stata fortemente voluta dall'Amministrazione comunale di Montella, che dopo questo duro periodo di pandemia, si è attivata a programmare iniziative culturali e di intrattenimento. La scelta è stata quella di favorire compagnie del territorio. La programmazione continuerà il 28 Maggio alle ore 21.00 con la compagnia Sulreale di Ariano Irpino (AV) con lo spettacolo tutto al femminile COME CI SIAMO RIDOTTE COSI!? e infine l’11 Giugno con lo spettacolo INVITO A CENA CON DISASTRO della compagnia Red Rogers di Benevento.

SABATO 7 MAGGIO ore 21.00
TEATRO SOLIMENE Piazza Garzano MONTELLA (AV)
ALL’APPARIR DEL VERO
di Antonio Piccolo
Con Melissa Di Genova e Antonio Piccolo
BIGLIETTO 10 euro
Info e Prenotazioni 3283931460

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ASA Comunicato stampa del 4 maggio 2022

Il 15 gennaio 2022, l’Associazione ASA in Montella denunciava al Sindaco Rizieri Buonopane, al responsabile dell’UTC, alla Giunta Comunale, al Comando dei Vigili Urbani, nonché all’ASL di Avellino, lo stato di totale abbandono e degrado delle ex aree prefabbricati “Campo dei Preti” e “Schito” nonché la presenza di rifiuti speciali e/o pericolosi (specialmente lana di roccia), disseminati su una superficie di 20.000 mq, chiedendo di intervenire immediatamente.

Nonostante la denuncia dell’ASA, corredata da numerose fotografie, avesse suscitato preoccupazione e profonda indignazione nell’intera provincia, l’amministrazione Buonopane si dimostrava del tutto inerte.

D’altro canto, l’ASL di Avellino, a seguito di un proprio sopralluogo eseguito il 27 gennaio 2022 presso tali aree, riscontrava lo stato di abbandono denunciato dall’ASA e la presenza di rifiuti, anche speciali, tra cui lana di vetro, pertanto, con propria nota del 28 gennaio 2022, prescriveva al “soggetto obbligato” (Comune di Montella) “…di provvedere alla classificazione, caratterizzazione, smaltimento e/o recupero dei rifiuti ed al ripristino dello stato dei luoghi…” e demandava all’ARPAC di Avellino, il compito di valutare il grado di inquinamento delle matrici ambientali.

L’ARPAC, solo dopo 12 giorni, in data 9 febbraio 2022, espletava il sopralluogo necessario congiuntamente al Comandante della Polizia Municipale di Montella e giungeva a conclusioni “narcotizzanti”, corroborate da un apposito “fascicolo fotografico” contenente appena 6 fotografie dei luoghi, di cui 4 raffiguranti l’area Campo dei Preti e 2 soltanto l’area Schito!

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Comunicato del Comune di Montella del 3 maggio 2022

L’Amministrazione comunale di Montella intende chiarire che ad oggi non è stato rilasciato alcun tipo di autorizzazione tesa alla realizzazione di un biodigestore nel proprio territorio.     Qualsiasi proposta eventualmente avanzata sarà attentamente vagliata dall’Ente sotto tutti i profili urbanistici, ambientali, tenendo debitamente in conto i vincoli territoriali presenti.
Altra informazione al riguardo non corrisponde al vero!
L’Amministrazione Comunale

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Consiglio Comunale 29 aprile 2022 0re 09.30

BIBLIOTECA COMUNALE PIAZZA BARTOLI RIMA CONVOCAZIONE 29 APRILE 2022 - ORE 09:00 SECONDA CONVOCAZIONE 30 APRILE 2022 - ORE 09:00 ESSIONE ORDINARIA SEDUTA PUBBLICA - IN OTTEMPERANZA ALLE DISPOSIZIONI VOLTE A CONTRASTARE E CONTENERE LA DIFFUSIONE DEL VIRUS COVID-19 LA CITTADINANZA :NON POTRÀ PARTECIPARE "IN PRESENZA" ALLA SEDUTA CONSI­LIARE MA POTRÀ SEGUIRE LA STESSA IN DIRETTA STREAMING SU FACEBOOK MONTELLA.EU

1. COMUNICAZIONI DEL SINDACO;
2. LETTURA ED APPROVAZIONE VERBALI SEDUTA PRECEDENTE;
3. INTERROGAZIONI, INTERPELLANZE E MOZIONI;
4. APPROVAZIONE RENDICONTO DI GESTIONE ESERCIZIO FINANZIARIO 2021;
5. ALIQUOTE, TRIBUTI E TARIFFE ANNO 2022 -.DETERMINAZIONI;
6. APPROVAZIONE PROGRAMMA TRIENNALE OO.PP. 2022/2024 ED ELENCO ANNUALE 2022 DEI LL.PP. E PROGRAMMA BIENNALE 2022/2023 DEGLI ACQUISTI DI BENI E SERVIZI;

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OPPOSIZIONE? SI DIMETTANO I DIVERSAMENTE CONCORDI!

OPPOSIZIONE? SI DIMETTANO I DIVERSAMENTE CONCORDI!    Un Paese è democratico non se ha un governo – anche le dittature hanno un governo – ma lo è solo se ha un'opposizione.  Quanto più vigorosa e credibile è l'opposizione, tanto più democratico è il Paese
Ed in effetti in questi anni, noi Gruppo Politico della Lista Civica per il Cambiamento, avremmo voluto vedere interpretato con dignità e rigore il ruolo che tocca ai consiglieri di opposizione, perché legittima è la manifestazione del dissenso e perché tanti, tantissimi argomenti andavano affrontati con maggiore partecipazione; ricordiamo tra i tanti:
- La programmazione delle opere pubbliche
- L’affidamento degli appalti e degli incarichi pubblici
- L’acqua che non c’è
- Il turismo tra assenza di infrastrutture e disastri ambientali
- La gestione dei beni di proprietà comunale
- L’ospedale di Comunità
Tutto ciò non è stato, e ne siamo pienamente consapevoli. Ma cosa è accaduto?
È successo che alcuni esponenti politici della lista di opposizione hanno dimenticato che il potere viene concesso ed esercitato, in virtù di un preciso mandato elettorale, allo scopo di gratificare diritti e interessi della collettività, nella logica dell’alternanza, costituendo lo stimolo che evita l’appiattimento, la collusione, il deterioramento della politica.
Quello del consigliere di opposizione dovrebbe essere un ruolo “angusto”. Ma proprio lì è il punto.
L’opposizione deve avere un ruolo scomodo, deve dare fastidio, perché ha il compito di scavare nelle cose che alcuni vorrebbero lasciare nell’ombra senza essere compiacenti e senza accettare compromessi. E questo è faticoso, perché occorre documentarsi molto di più di chi va in aula consiliare solo per votare sì (perché l’unica cosa che deve dimostrare è la fedeltà), perché si rischia l’isolamento e l’amarezza della sconfitta condita dallo spettacolo del veder gioire chi ha imposto la propria decisione per la mera forza dei numeri e non con la ragione delle idee.
Tutto questo avviene e deve avvenire per una semplice ragione: l’oppositore non risponde al potente di turno (più o meno illuminato) e alla maggioranza che gli fa da contorno.
L’oppositore risponde a chi lo ha eletto.
Chi lo ha eletto pretende da lui che continui a controllare, che continui a proporre, che continui ad informare all’esterno di ciò che avviene all’interno dell’istituzione: senza questa preziosa attività di pungolo c’è regressione per la comunità e per gli stessi governanti che non hanno più nessun motivo per fare meglio.
Perché quando il re è nudo non c’è più nessuno che almeno dica che il re è davvero nudo
Oggi, con infinita tristezza, il Gruppo Politico della Lista Civica per il Cambiamento , dopo avere invano richiesto più volte (e a gran voce) il confronto politico e programmatico sui temi fondamentali per la nostra comunità, assiste attonito ad un indegno tradimento del mandato elettorale, perpetrato con il ridicolo salto della quaglia dei consiglieri di opposizione che siedono in consiglio comunale, alcuni dei quali, eletti in opposizione all’attuale maggioranza, si sono assimilati ed essa diventando dirigenti provinciali del PD ( il caso più eclatante è quello del candidato sindaco Carmine Musano), altri ridottisi al ruolo di mute figurine, aspiranti rimpiazzi di assessori e consiglieri della maggioranza in un clima di vessazione e ricatto politico (…si abbiamo anche noi i nostri delatori).
Dei diversamente concordi nulla più, ridotti ad un imbarazzante, dannoso ed inutile mutismo.
In questo desolante scenario amministrativo auguriamo ai consiglieri eletti nella lista di opposizione, una proficua carriera politica nel partito che si sono scelti ma li invitiamo, per dignità personale e correttezza nei confronti dei loro elettori, a dimettersi dal ruolo che le gli hanno attribuito.

I candidati e i sostenitori della Lista Civica “Montella” per il cambiamento

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Pallavolo, under 14 femminile: il CS Nettuno è campione Irpinia-Sannio

La formazione under 14 del CS Nettuno ha conquistato il titolo di campione territoriale Irpinia-Sannio con la formazione under 14 femminile con un turno d'anticipo. Punteggio pieno (3-1) contro l'Accademia Benevento e primato blindato per la rappresentativa giovanile della società montellese, allenata da coach Giuseppe Preziosi. Grande soddisfazione per tutto il club e per il tecnico: "Sono contentissimo di questo campionato e del percorso di crescita delle atlete. - spiega Preziosi - Ad inizio anno era impensabile perché le ragazze sono tutte più piccole rispetto alle avversarie incontrate durante il campionato. Le più piccole e chi ha iniziato più tardi hanno affrontato bene l’impegno, hanno lavorato per mettersi al pari e ciò ha premiato tanto. Ringrazio il presidente, Rosalia Passaro, per avermi dato fiducia. Per me è molto importante in quanto considero Montella la mia seconda famiglia. Ringrazio molto anche i genitori che fanno tanti sacrifici per i propri figli e ci vengono incontro durante questo periodo difficile, grazie a loro le piccole atlete possono dedicarsi alla loro passione. Grazie a tutti coloro ci hanno creduto e sostenuto, le vittorie arrivano se si lavora tutti insieme". Il CS Nettuno punta a completare al meglio il torneo, già sicuro del primo posto, prima di affrontare le sfide della fase regionale.

Foto: ufficio stampa CS Nettuno Pallavolo

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Inaugurata la Mostra didattica multimediale PALATUCCI – storie di umanità tra le memorie della deportazione

Giovedì 21 aprile a Napoli, alla Biblioteca di San Lorenzo maggiore,  inaugurata la mostra multimediale “Palatucci : Storie di umanità tra le memorie della deportazione”.     Per grandi “eventi” servono poche parole… Ospiti d’eccezione per l’inaugurazione della Mostra didattica multimediale PALATUCCI – storie di umanità tra le memorie della deportazione
Giovedì 21 aprile c.a. alle ore 10.00 presso la nostra sede sociale: la Biblioteca del complesso di San Lorenzo maggiore in Napoli.Corso gratuito in “Standardizzazione del lavoro in Biblioteca” dal 17 Gennaio al 18 Febbraio  Bando di selezione servizio civile – 4 posti disponibili  Segnalazioni di luoghi e forme di comunicazione tra Tardoantico e Medioevo archeologia e arte – Conferenza internazionale

 

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A Montella la rassegna 'Femminile Plurale': apre la voce di Anna e l'appartamento

Sabato 23 aprile primo appuntamento della rassegna musicale Femminile Plurale, giunta alla sua terza edizione e, per la prima volta organizzata e gestita dall’associazione Atacama aps nel Teatro Solimene di Montella.  La prima data vedrà in scena Anna e l’appartamento, nome d’arte di Anastasia Brugnoli, giovane cantautrice veronese, che scrive, canta ed insegna canto. A novembre 2021, Anastasia ha pubblicato il suo primo album omonimo “Anna e L’Appartamento’’, grazie anche ad una campagna di crowfunding sulla piattaforma di Produzioni dal basso, un disco dalle sonorità indie pop, che al teatro Solimene suonerà in una veste più cantautoriale, voce e piano.

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Cassano, da giorni sgorga copiosa acqua da un tombino sulla strada

Segnalazione sempre da Cassano: "Mentre si fanno convegni ed assemblee per il risparmio dell'acqua, a Cassano, da giorni sgorga copiosa acqua da un tombino sulla strada che porta alla chiesa di Montevergine e nessuno interviene".

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La Cianciulli secondo J-Ax, il caso diventa un podcast

La storia della saponificatrice di Correggio sbarca in una serie su Spotify. Serial killer e black humour insieme al rapper Pedar e all’autore Lenardon -  J-Ax conduce con Pedar e. Matteo Lenardon la serie ’Non aprite quella podcast’  Il caso della "saponificatrice di Correggio" sbarca su Spotify, nel decimo e ultimo episodio della prima stagione di "Non aprite quella podcast", serie ideata da J-Ax e condotta con il rapper Pedar e l’autore Matteo Lenardon. Nonostante la protagonista di questa storia, Leonarda Cianciulli, sia una delle più note serial killer italiane, restano numerosi i dettagli assurdi e sconvolgenti della vicenda, poco conosciuti dal pubblico e presi in rassegna dal trio di conduttori con la consueta dose di black humor.

La vita della Cianciulli, nata a cavallo tra Ottocento e Novecento in provincia di Avellino, è segnata da povertà, epilessia e dalla profezia di una zingara che le predice che i suoi figli moriranno. Questa maledizione si realizza in parte con tre interruzioni di gravidanza e dieci neonati morti in culla. Quattro gravidanze vanno regolarmente a termine e la Cianciulli, ossessionata all’idea di perdere i suoi figli, appare disposta a qualsiasi cosa per salvarli e si convince che per farlo dovrà sacrificare la vita di qualcuno.

Nel 1930, a causa del terremoto che colpisce l’Irpinia e distrugge la sua casa, la donna si trasferisce a Correggio, dove la donna inizia una nuova vita. Improvvisamente tre anziane donne spariscono da Correggio senza spiegazioni. E le loro famiglie ricevono misteriose cartoline che raccontano di nuove e felici vite lontane.

Ax, Pedar e Lenardon ripercorrono gli aspetti più surreali e splatter del primo caso mediatico italiano, terminato con la confessione da parte della Cianciulli, la sua condanna e la morte in manicomio nel 1970.

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Montella, grande successo per l’omaggio a Ferdinando Cianciulli 14 aprile 2022

AMontella, grande successo per l’omaggio a Ferdinando Cianciulli  Ricordi ed aneddoti, con tanta commozione all’evento organizzato dal Comitato d’Onore Montella – Una serata tutta da ricordare quella di ieri sera al Teatro “Adele Solimene”, dove si è ricordata una figura di spicco della storia d’Irpinia. Non solo un omaggio voluto dal Comitato d’onore, che ha avuto n il Patrocinio morale del Comune di Montella, della Provincia di Avellino e del Centro di Ricerca Guido Dorso, ma una commemorazione ed un ricordo a cui si è unita la comunità locale, considerato il numero delle presenze alla manifestazione. I familiari Anna, Adriana e Raffaele Dello Buono, anch’essi componenti del Comitato, non hanno trattenuto la commozione nel ricordare la figura, anche grazie alle parole del Cianciulli stesso, recitate magistralmente dall’attrice Melissa Di Genova, accompagnata da Annachiara Varallo al sassofono.
Erano presenti, gli autori dei due volumi: Paolo Saggese, Giuseppe Iuliano, Cecilia Valentino, Generoso Picone e Mario Garofalo con anche il vice governatore della Regione Campania Fulvio Bonavitacola ed Enzo De Luca.
Le parole di Gianni Festa, direttore de “Il Quotidiano del Sud” che ha ricordato quanto fosse importante la scrittura nei tempi in cui visse ed operò il Cianciulli, anche mettendo in luce il suo ruolo di pubblicista. Un grande successo per l’iniziativa, dovuto anche alla qualità degli interventi e a quella dei due volumi presentati: “Ferdinando Cianciulli. Passione e ideologia. Scritti scelti”, curato interamente da Mario Garofalo che nel corso dell’evento ha incuriosito il pubblico con episodi significativi della storia che fino al 1922 ha portato Ferdinando Cianciulli a rappresentare i socialisti, non solo a Montella, ma in Irpinia
Il secondo volume presentato ieri a Montella è quello scritto e curato da Paolo Saggese e Giuseppe Iuliano dal titolo: “Ferdinando Cianciulli Martire del socialismo A cento anni dal suo assassinio (22 febbraio 1922 – 22 febbraio 2022) – con un omaggio a Giovanni Morrone”, che racchiude saggi di Generoso Picone, Francesco Barra e Cecilia Valentino.
Proprio la Valentino si è concentrata, nel suo intervento al teatro di Montella, sulla figura di Giovannina Morrone, donna, maestra ed anche scrittrice. Sono stati infatti ricordati i suoi scritti sul giornale “Il Grido”, sul ruolo delle donne. Dello stesso tema, ma non solo, ha parlato anche Paolo Saggese, uno degli animatori del Comitato, che con la nipote di Ferdinando Cianciulli Anna Dello Buono, ha voluto fortemente questo omaggio
Possiamo tutti dire, come del resto è emerso ieri sera, che fosse un” omaggio dovuto” anche per la posizione assunta dal Cianciulli in quei tempi alla guerra e quindi il ruolo nel partito Socialista.
Giuseppe Iuliano, altro componente del Comitato, ha omaggiato con una lettera il Cianciulli, in lui immedesimandosi e traendo orgoglio dal ruolo che ha avuto nell’aver contribuito con un suo saggio ad uno dei volumi
Generoso Picone, componente anch’egli del Comitato d’onore, si è unito al discorso del ricordo aggiungendo anche una sua visione del contesto giornalistico dell’oggi, soffermandosi su come è cambiata l’informazione rispetto a quando Cianciulli ha svolto questa attività.
Da remoto è intervenuto anche il prof. Nunzio Cignarella vice presidente del Centro di ricerca Guido Dorso, che nel 1986 aveva pubblicato un lavoro di Mario Garofalo su Ferdinando Cianciulli, ha riservato agli autori dei volumi parole di apprezzamento per il risultato realizzato dal Comitato con le pubblicazioni. Non a caso entrambi i volumi hanno ricevuto il Patrocinio morale del Centro
Le conclusioni sono state affidate al vice governatore della Giunta della Campania Fulvio Bonavitacola che da originario di Montella, alla cui comunità è rimasto sempre molto legato, ha voluto ricordare alcuni personaggi locali che pure erano stati evocati nei lavori di stasera ma che erano presenti anche nei racconti dei suoi nonni. Ha parlato di cosa ha rappresentato Cianciulli all’epoca e quale è il messaggio che può ancora trasmettere.
Si è detto convinto che se non fosse stato privato della vita da mano assassina a soli 41 anni “avrebbe potuto arrivare ad essere uno dei politici nazionali di maggiore spicco” nell’età postfascista, nell’Italia repubblicana.
In definitiva si può affermare senza tema di smentita che l’obiettivo che il Comitato d’onore si era dato l’anno scorso sia stato pienamente raggiunto e Ferdinando Cianciulli degnamente ricordato a Cento anni dal suo assassinio.
Il Comitato d’onore per il centenario dell’assassinio di Ferdinando CianciulliOmaggio a Ferdinando Cianciulli nell’anniversario centenario dell’uccisione , 14 aprile 2022 ore 17.00 Teatro Adele Solimene – Montella Av. Presentazione dei volumi : Mario Garofalo “ Ferdinando Cianciulli Passione e ideologia . Scritti scelti “

Paolo Saggese e Giuseppe Iuliano: Ferdinando Cianciulli. Martire del socialismo. A cento anni del suo assassinio 22 febbraio 1922 22 febbraio 2022 con un omaggio a Giovanni Morrone
Interverranno: Anna Dello Buono, Raffaele Dello Buono, Mario Garofalo, Giuseppe Iuliano, Generoso Picone, Paolo Saggese e Cecilia Valentino – Componenti del Comitato d’onore Luigi Fiorentino – Presidente della Provincia di Avellino
Fulvio Bonavitacola – Vicepresidente Regione Campania.
Letture:
Melissa Di Genova – Attrice
Accompagnamento musiche letture :
Annachiara Varallo – Sassofono
Modera e coordina:
Gianni Festa – Direttore del Quotidiano del Sud – Edizione Campania
Saranno presenti gli autori:
Mario Garofalo, Giuseppe Iuliano, Generoso Picone, Paolo Saggese, Cecilia Valentino.
INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI – ACCESSO CON GREENPASS RAFFORZATO E MASCHERINA

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Da Cassano irpino ci segnalano

Da Cassano Irpino ci segnalano che nei pressi del Bagno della Regina, sistematicamente, vengono abbandonati rifiuti di ogni genere. Sarebbe opportuno una costante vigilanza, magari segnalata con un cartello di divieto. Inoltre, nei pressi del Cimitero vengono depositati scarti di demolizioni di tombe che non vengono subito rmossi. In questo c'è anche un problema di igiene pubblica.

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Comunicato stampa ASA Montella 07/04/2022

Comunicato stampa ASA Montella 07/04/2022 - IRPINIA: ISOLA BELLA E INFELICE   La recente pandemia ha favorito la riscoperta delle aree interne facendo emergere la necessità di produrre lavoro in modo sano e sostenibile. Nei piccoli borghi è stato possibile conciliare le nuove esigenze lavorative (smart working) con il viver bene. In essi si cela la piacevole scoperta di poter lavorare vivendo meglio, in alternativa al modello accentratore, oramai in declino, delle grandi città.
Imprescindibili, sono dunque, scelte politiche adeguate ai tempi, finalizzate a migliorare l’abitabilità delle aree interne, soprattutto al sud, tentando di ridurre l’atavica arretratezza economica e sociale ed invertire il trend dello spopolamento: collegamenti e mobilità, servizi sociali e infrastrutture.
Da tale prospettiva, l’Irpinia sembra essere sparita dall’agenda politica. Il fenomeno dello spopolamento è soltanto il leitmotiv delle campagne elettorali e non piaga sociale indice di una bassa qualità di vita (la provincia di Avellino è 93 esima su 107 province italiane per qualità della vita - Sole 24 Ore, 2021).
Al trionfalismo dei proclami per i fondi PNRR segue l’incapacità di spendere le risorse in modo utile al territorio:
- fior di milioni investiti nell’industria del divertimento, zip line, ponti “tibetani” e luna park tra i monti.
Alla devastazione di fantasiosi progetti di “valorizzazione” si aggiunge l’incuria delle opere pubbliche e la mancata tutela del territorio e della risorsa idrica:
- viabilità da terzo mondo, disagevole e insicura (vedi Ofantina, da anni strozzata da lavori interminabili, e ponti pericolanti in pessime condizioni);
- aria più inquinata di tutto il Centro-Sud Italia (Report “Mal’Aria 2022” - Legambiente);
- quinta peggiore provincia d’Italia per dispersione idrica (pari al 58% del totale immesso in rete - dati Istat 2022) a causa di fatiscenti reti colabrodo (vedi disservizi Alto Calore);
- consueto saccheggio dei boschi, taglio abusivo e abbandono di rifiuti fuori controllo;
- paesaggi crocifissi da terribili pale eoliche, scarsa valutazione di impatto ambientale e distruzione di terreni destinati a coltivazioni di pregio;
- fiumi e torrenti, soffocati dal turismo selvaggio, trasformati in strade di ciottoli completano il quadro desolante.
In questo drammatico scenario, desta sempre più scalpore l’ostinata volontà di realizzare impianti di rifiuti in siti ad alto valore paesaggistico-naturalistico (vedi Montella e Chianche) che comprometterebbero definitivamente la possibilità di promuovere un turismo sostenibile di tali aree.
Crescita e sviluppo che, a seguito dell’isolamento ferroviario della provincia di Avellino per la mancanza di collegamenti con le linee ad alta velocità, già appaiono una chimera.
Urge un immediato cambio di rotta: l’Irpinia è un’isola infelice e la bellezza, da sola, dei luoghi e dei borghi, delle tradizioni e dei sapori non può più bastare.

Montella, 7 aprile 2022
ASA - Associazione Intercomunale per la Salvaguardia dell’Ambiente

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Giovanni Tiretta

Carbone e carbonai di una volta a Montella

Carbone e carbonai di una volta a Montella .  Il carbone a legna esiste da quando esiste il fuoco tant'è che lontanissime incisioni rupestre ne testimoniano l’uso antico così come tracce di carbone si trovano in reperti antropologici risalenti all'età del rame, vale adire a un'epoca compresa tra il 3.300 e il 3.100 a.C. .
La sua produzione ordinariamente avviene attraverso un procedimento che sfrutta una combustione imperfetta del legno, in condizioni di scarsa ossigenazione.
Più dettagliatamente il carbone a legna viene generato attraverso la tecnica della “carbonaia” che, in tempi lontani, consentiva di trasformare la legna utilizzando, preferibilmente, quella di faggio nonché quella di abete, larice, frassino, castagno, cerro e di pino.



La sua produzione fu praticata - per numerosi secoli - in gran parte del territorio montagnoso italiano, in quello alpinico, subappenninico ed appenninico per cui, nella generalità, i boschi italiani furono luoghi di lavoro per molti “carbonai”.
Il mestiere del carbonaio era molto diffuso – soprattutto nella prima metà del secolo scorso - tant'è che esso, tra i lavori della montagna, era quello che ne testimoniava meglio la durezza e la complessità.
Quello del carbonaio era infatti un mestiere antico, alquanto difficile da praticare, fatto di sapienza e di molta fatica, impegnativo; un mestiere in cui erano fondamentali sia l’esperienza e sia i legami con la montagna.
Per fare il carbonaio occorreva avere pratica e competenza e soprattutto era richiesto amore per la montagna, avere con lei un rapporto corretto, cioè possedere la consapevolezza che essa è vita e dunque esercitare, con naturalezza, un confronto corretto tra uomo e territorio tale da salvaguardarne ogni possibile equilibrio.
Era un mestiere complesso, in cui l’abilità manuale giocava un ruolo essenziale, un’attività che richiedeva zelo ed implicava abilità e procedure, decisamente complesse, che l’uomo tecnologico del duemila non riesce a immaginare. Per praticarlo occorrevano pochi strumenti che il carbonaio utilizzava con perizia e che, spesso, produceva con il legno che trovava nel bosco, ad eccezione della zappa e della pala.
Era un mestiere che non si apprendeva dai manuali, si apprendeva direttamente sul campo, in una palestra naturale, attraverso un lavoro che esigeva un lungo, paziente e defaticante tirocinio; un’attività appresa da giovanissimi e tramandata nel tempo dai propri genitori, praticata per numerosi secoli fino ai primi del '900.
I boschi italiani furono luogo di lavoro per molti di questi "artisti del fuoco" e Il carbone da loro prodotto (prima dell’arrivo del gas e dell’elettricità in tutte le case) era, molto richiesto soprattutto per il riscaldamento e per cucinare, per cui veniva trasportato verso le città, anche per altri usi, i più vari e disparati.
Come in altre realtà locali d'Italia, anche a Montella la produzione del carbone vegetale è stata, accanto a quella boschiva, una attività economica importante per parecchie generazioni nei secoli passati, fino agli anni '50 e '60 del secolo scorso.


Questa attività era per lo più di “appannaggio” di alcune famiglie che l’hanno a lungo esercitata, in esclusiva, soprattutto per tradizione e per competenza.
In previsione della stesura di questo articolo, come al solito, mi sono confrontato con alcuni mie amici, essenzialmente quasi miei coetanei ed insieme abbiamo, senz’altro con qualche imprecisione ed omissione, ricordato i “caraoniéri” presenti una volta a Montella.
Prevalentemente la maggior parte dei “caraoniéri” montellesi appartenevano alle famiglie Recupido, Sabatino e Gambone; erano queste le tre famiglie che per anni e anni sono stati i più esperti nella produzione del carbone, nei boschi delle nostre montagne .
Alla famiglia Recupido apparteneva Alessandro, il papà del mio amico e coetaneo “Totonno”, il quale, la scorsa estate, mi ha a dettagliatamente descritto, con passione e competenza, la fatica e il mestiere praticato, dai suoi progenitori.
“Totonno” mi ha detto che suo nonno Antonio Recupido era un abilissimo carbonaio in attività già alla fine dell’ ‘800.
Egli fu il capostipite di vari “caraoniéri” montellesi; abitava a San Silvestro, di fronte al palazzo Boccuti; tenne le sue “caraonere” a Verteglia, ai “Candraloni” e alla Celica.
La sua attività fu portata avanti dal figlio Alessandro (vale a dire il papà del mio amico) e in parallelo, lavorando in proprio, anche dai suoi fratelli Amato (che abitava in Via Piedipastini), Domenico (che abitava ai Ferrari), Salvatore (che abitava al Casaliello) e Vincenzo (il quale abitava sulla prima rampa della Libera).
Alessandro Recupido lavorò fino agli anni ’50 e l’ultimo “catuòzzo” l’allestì ai Candraloni.
Un altro mitico “caraoniére” montellese correlato alla famiglia Sabatino fu Rocco Sabatino il quale con la sua attività, all’epoca fece fortuna e divenne benestante tanto da acquistare, tra l’altro, un vasto terreno, quello attualmente circoscritto dalla via del Corso, via dietro Corte, Viale Europa e via Principe di Piemonte.
Alla sua persona era, tra l’altro, riferita la voce (rice ca….) secondo cui la svolta della sua fortuna economica fosse da attribuire al ritrovamento di un tesoro di monete d’oro, nascosto, nel cavo di un albero, da alcuni briganti.
Io l’ho conosciuto quando era ormai anziano perché era il papà di zia Peppa, la moglie di mio zio Matteo e ricordo di avergli chiesto conferma di quel “ritrovamento” e ricordo anche il suo “tiepido” diniego, ironico e alquanto sornioso.
Resta comunque il fatto che una volta zia Peppa, casualmente, mi mostrò alcuni “marenghi d’oro !
Nell’attuale Piazza Matteotti abitava Sabatino Salvatore, cioè il papà di Domenico, Virginio, Italo e di “Iuccia”.
Alla famiglia Sabatino apparteneva Carmine, che in vece abitava ai Ferrai e nella sua attività era aiutato dai figli Lorenzo, Salvatore, Amedeo e dalle varie sue figlie. Un suo cugino, Rocco Sabatino (omonimo del Rocco già citato) era anch’esso “caraoniére” e abitava in via San Silvestro.
A Fontana, in via Gambone, abitava Felice Gambone, detto “Boccaccio” anch’egli aiutato dal fratello Alfonso (che abitava in via Gamboni) e dai figli Salvatore (che abitava in via Fontana), Gerardo e Felice il quale abitava in via San Silvestro, sotto al “catafalco”.
Nello stesso rione abitava poi Salvatore Maio, detto anche “Turillo re Faone”; invece in via Gamboni abitava Albino Moscariello che, figlio” di Rosario, svolse l’attività di “caraoniére” oltre che a Montella anche a Capaccio, in provincia di Salerno
A Piazzavano abitava il caraoniére” Delli Gatti Giuseppe papà di Rinaldo, Virgilio e Giovanni.
La prima fase del lavoro dei carbonai consisteva nella preparazione della legna.
I carbonai tagliavano gli alberi, generalmente nel periodo di luna calante, in una parte di bosco loro assegnato, rispettando alcune disposizioni di legge che prevedevano un diradamento delle piante e non un esbosco.
Mio padre – Gualtiero Tiretta - era maresciallo forestale e, a proposito dei carbonai, mi diceva che per legge, dalla fine dell’800, la legna di faggio per fare carbone doveva provenire dai tagli di diradamento eseguiti nelle giovani faggete. Mi ricordava le cosiddette “martellate”.
Mio padre ed alcune sue vecchie foto relative alla "martellata"

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Spettacolo profondo di notturni fluviali di Totoruccio Fierro

Spettacolo profondo di notturni fluviali di Totoruccio Fierro - Un gentiluomo immerso in una notte fonda e stellata! Guarda rapito uno imprevisto spettacolo della  Natura : " È un asteroide o un missile di Putin ? "

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Laurea Maria Pico

Congratulazioni a Maria Pico figlia di Lucio e Maria Nigro laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche Università Federici II di Napoli

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Irpinia in Azione, a Montella il 27 marzo banchetto in piazza

Irpinia in Azione, a Montella il 27 marzo banchetto in piazza per la campagna "L’Italia sul serio"  mIrpinia in Azione aderisce alla campagna nazionale “L’Italia sul serio”, che prevede a partire dal 27 marzo e per le successive settimane iniziative che vedranno impegnato il partito di Carlo Calenda in tutte le piazze d’Italia.
Il gruppo Montella in Azione allestirà un banchetto informativo in Piazza Bartoli a Montella domenica 27 Marzo 2022 a partire dalle ore 10:30 alle 13:00.

Sarà l’occasione per avvicinare cittadini ed iscritti alle proposte politiche del partito di Azione e consentire anche il tesseramento al partito per l’anno 2022. “La politica deve ritornare ad essere momento di incontro e confronto tra le persone – dichiara Rosalia Passaro, consigliere comunale e responsabile del gruppo Montella in Azione – soprattutto nei piccoli centri dove si vivono ancor più gli effetti drammatici dello spopolamento e della carenza di servizi.
Noi di Azione, anche a Montella, vogliamo qualificarci quali cittadini ed amministratori responsabili, in grado con le loro proposte concrete di orientare le scelte di chi è chiamato a governare le comunità locali; per costruire una alternativa credibile ad un certo modo di gestire la cosa pubblica, che scava sempre più una distanza siderale tra la politica nei palazzi e la società civile, occorre uno sforzo e la capacità di ritornare a respirare il gusto dell’incontro con la gente. Solo così possiamo restituire serietà alla politica in questa nazione e nelle nostre realtà territoriali”.
All’iniziativa prenderanno parte i vertici provinciali del partito di Calenda che si avvia, anche in questa terra, ad essere alternativo al populismo ed al clientelismo che attanaglia ogni aspetto della vita politica del paese.
Il Direttivo provinciale
Irpinia in Azione

DA  ARTICALAB

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Laurea Di Nolfi

Congratulazioni a Carlo Di Nolfi per il conseguimento della laurea di II livello strumenti e percussione ( classiche ) Auguri alla madre Maria Immacolata Ciociola , al fratello Vincenzo e alla sorella Filomena.

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Laurea Maria Caterina Bruno

Oggi, per la gioia di mamma Maria Grazia Cianciulli, ha conseguito la laurea Magistrale in Analisysis of Political Language (Classe LM-62) la dottoressa Maria Caterina Bruno. Sei l’ orgoglio della famiglia, la prima laureata di una nuova generazione di professionisti, tuo nonno Rosario sarebbe stato orgoglioso di festeggiare questo splendido traguardo raggiunto e superato brillantemente con 110 e lode.
Università di Bologna ALMA MATER STUDIORUM

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Laurea Di Giacomo

Il 21 marzo, si è laureata in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Salerno, Emilia Di Giacomo, discutendo una tesi in Antropologia culturale, dal titolo "Sulle orme di Basile, Perrault, i Fratelli Grimm, Calvino e Disney. Analisi comparativa de La Bella Addormentata nel bosco".

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