Ai Mondiali di skeet di Maribor importante medaglia di bronzo conquistata dall’avellinese Angelo Moscariello nella categoria junior. Vince anche Ennio Falco della Forestale, conquistando il bronzo nello skeet dietro al campione olimpico americano Vincent Hancock e al campione del mondo uscente, il cipriota Gerorgios Achilleos.
Per quest’anno la stagione agonistica internazionale si concluderà in Cina con la finale di Coppa del mondo del prossimo novembre.

(lunedì 17 agosto 2009 alle 12.12)

Fonte: www.irpinianews.it/Sport/AltriSport/news/?news=52670

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Bagnoli Irpino - L’Irpinia della politica piange la scomparsa di Antonio Nicastro, già sindaco di Bagnoli prima del mandato dell’attuale amministrazione guidata da Aniello Chieffo. Alla scorsa tornata elettorale l’ex sindaco bagnolese era uscito sconfitto, ma non per questo aveva abbandonato la scena politico-amministrativa del paese. Si è spento a San Giovanni Rotondo dopo una brevissima malattia. Scapolo, legato alla sua città natale, Nicastro aveva sofferto e non poco per la sfiducia subita da parte di un gruppo di consiglieri che ne decretò la ‘caduta’. Una persona benvoluta e apprezzata da tutti. L’amministrazione comunale di Bagnoli si unisce al lutto della famiglia Nicastro. Ai familiari dell'amico Antonio giungano le condoglianze dalla proprietà e dalla redazione di Irpinianews.

(mercoledì 19 agosto 2009 alle 02.08)

Fonte: www.irpinianews.it/Politica/news/?news=52744

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Montella – In vista del prossimo congresso nazionale del Partito Democratico, il Circolo di Montella dedica la sua II Festa Democratica alle mozioni congressuali avviando di fatto il confronto interno a livello cittadino che si concluderà con la riunione di circolo per l'elezione dei delegati, programmata per la seconda metà di settembre.
L’intento è quello di dar vita ad un percorso politico aperto e democratico che assicuri un ampia partecipazione tanto agli iscritti quanto agli elettori.
Dopo aver chiuso con soddisfazione la fase del tesseramento locale (90 iscritti), svolto pubblicamente anche in piazza, nel rispetto delle regole e lontano dalle polemiche, il Circolo di Montella conta anche su questo evento per aumentare il coinvolgimento dei simpatizzati e di  quanti che pur avendo manifestato un interesse verso il partito, anche da posizioni critiche, non hanno concretizzato questo loro interesse con l'iscrizione al partito.
"Il convincimento è che mai come adesso ci siano le condizioni giuste – spiegano i reggenti
Fernando Chiaradonna, Giovanni Delli Bovi e Felice Molinari - grazie anche ai contenuti ed ai toni del dibattito nazionale sulle mozioni, per dar vita ad un confronto costruttivo tra le diverse mozioni e da cui il partito locale non potrà che uscirne  sicuramente rafforzato”.

(venerdì 21 agosto 2009 alle 11.28)

Fonte: www.irpinianews.it/Politica/news/?news=52830

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Tra chiese, palazzi storici e monumenti ecco cosa vedere nel comune di Montella in Provincia di Avellino

di Diana Cataldo

San Francesco

IL CONVENTO DI SAN FRANCESCO A FOLLONI A MONTELLA
Percorrendo un suggestivo viale di platani, si arriva al complesso monumentale di San Francesco a Folloni. Il suo primo nucleo risale al XIII secolo. Esso venne radicalmente trasformato tra la fine del XV secolo e gli inizi del XVI secolo, quando fu realizzato il bel chiostro che attualmente accoglie chi visita il Museo di San Francesco a Folloni. Superato il piccolo chiostrino cinquecentesco, ci si immette, poi, negli ampi corridoi del secondo chiostro, quello settecentesco,e nel grande refettorio. Nella sagrestia della chiesa, si ammira la tomba marmorea di Diego I Cavaniglia, signore di Montella, realizzata nel 1480 da Jacopo della Pila. Del 1783 sono invece gli splendidi mobili in noce con intarsi di acero bianco che ne tappezzano i muri. Nel corso degli anni Trenta del Settecento, la chiesa di San Francesco fu completamente ricostruita, decorata con stucchi di finissima fattura e arricchita da un monumentale organo a canne del 1740, collocato in controfacciata. Nel Museo Laboratorio (laboratorio di restauro della Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici) del convento di San Francesco a Folloni, sono state raccolte molte opere d'arte recuperate dopo il terremoto del 1980. Il museo è meta annuale di più di cinquemila visitatori.

www.complessosanfrancescoafolloni.beniculturali.it


SANTUARIO DEL SANTISSIMO SALVATORE A MONTELLA
Negli spazi antistanti il Santuario è sistemato il pozzo in pietra da cui, miracolosamente, rampollò l’acqua nel 1779, mentre la comunità montellese era afflitta da una grave siccità. Fu in quell’occasione che si fece ingrandire l’antica chiesetta, commissionando anche una scultura in argento fuso e sbalzato, raffigurante il Salvatore, pregevolissima opera a tutta figura firmata dall’argentiere napoletano Pasquale D’Agostino.

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{/source}Il Santuario del Santissimo Salvatore sorge sulla sommità di un monte isolato dal resto della catena montuosa, a 954 metri di altitudine, dominando tutta la vallata sottostante. Ogni anno il santuario è meta di pellegrinaggio, in particolare il 6 agosto, non solo da parte dei montellesi, che considerano San Salvatore il loro protettore, ma anche dagli abitanti dei paesi limitrofi, che risalgono la montagna del santuario a piedi, in segno di devozione, partendo di notte da paesi lontani anche 30 chilometri per ritrovarsi la mattina dopo per la funzione religiosa.

La facciata del Santuario, che si presenta essenziale da un punto di vista architettonico, è stata completamente ristrutturata nel 1979. L’ingresso della chiesa settecentesca è preceduto da tre arcate che immettono in un piccolo atrio, da cui si accede alla chiesa. L’altare, di bellissima fattura, in marmi policromi, risale al 1789 ed è opera di un mastro marmoraio napoletano. L’iconografia del Salvatore è quella del Gesù della Trasfigurazione, che nella rappresentazione popolare ha assunto le sembianze di Gesù in età giovane.

IL CASTELLO LONGOBARDO DI MONTELLA
Sul lato occidentale del paese si trovano i ruderi del Castello Longobardo, delimitati da due cerchie murarie concentriche, entro cui s’innalza un poderoso torrione. Fortilizio romano e poi castello longobardo, la struttura si erge su di un monte (da qui il nome "Castello del Monte") che domina la cittadina di Montella, la quale è situata nella valle ai piedi delle montagne.
All'interno della cinta muraria, gli scavi archeologici hanno rinvenuto anche una necropoli, i cui arredi funerari sono oggi conservati nel Museo Irpino di Avellino.Montella (AV),

documentazione degli scavi archeologici.

Un antichissimo sistema difensivo:il castello della rotonda del prof. Giuseppe Marano

LA CHIESA ED IL CONVENTO DI SANTA MARIA DEL MONTE A MONTELLA
Nella zona nord-orientale si sviluppa il complesso architettonico che comprende la Chiesa e il Convento di Santa Maria del Monte, risalente alla fine del XVI secolo. La chiesa, ad unica aula, con presbiterio quasi quadrato e due sagrestie, è decorata con stucchi settecenteschi. Di grandissimo valore sono le due ancone lignee della prima metà del XVI secolo, con scene scolpite a bassorilievo raffiguranti Le Storie della Vita di Sant’Antonio e Le Storie della Vita di San Giacomo della Marca, attribuite allo scultore Giovanni Miriliano da Nola. Sul terzo altare a destra è collocato un raro dipinto a tempera su tavola, raffigurante la Madonna dell’Umiltà, ascrivibile alla seconda metà del XIV secolo.

LA COLLEGIATA DI SANTA MARIA DEL PIANO A MONTELLA
Al centro del paese si ammira la monumentale Collegiata di Santa Maria del Piano, la cui costruzione iniziò nel 1550. Sul portale in pietra è scolpita la data del 1586, anno in cui, ultimati i lavori della chiesa, fu incardinato il portone. Opera di straordinari artigiani locali, presente finissimi intagli decorativi di gusto manierista, con quattro pannelli al centro della composizione: i due superiori con Cristo Risorto e La Vergine col Bambino; i due inferiori con i Santi Pietro e Paolo. La Collegiata di Santa Maria del Piano custodisce un maestoso organo a canne del 1781 e un eccezionale busto di San Rocco in argento e rame dorato, opera pregevolissima del 1657 dell’artista napoletano Aniello Treglia.

LA CHIESA DI SANTA MARIA DELLA LIBERA A MONTELLA
Costruita nel 1603 e ampliata nel Settecento, si presenta ad unica aula, con abside a pianta quadrata e un pregevole soffitto ligneo a cassettoni, con al centro un dipinto di Michele Ricciardi che raffigura l’Assunzione di Maria. La cupola del presbiterio è completamente decorata da dipinti di Filippo Pennino del 1746, raffiguranti Il trionfo della fede cattolica contro l’eresia; l’organo, la sua balaustra e il pulpito sono interessanti esempi di artigianato ligneo settecentesco di gusto tardo-barocco.

IL COMPLESSO MONASTICO DI SANTA MARIA DELLA NEVE A MONTELLA 

Insieme al castello longobardo rappresenta una delle testimonianze più importanti dell'intera Irpinia, sotto l'aspetto religioso, ma anche storico ed etnico. Il complesso monastico, detto anche di Santa Maria del Monte o della Neve, è costituito dalla chiesa e dal convento adiacente, che non è più abitato dal 1921. Il monastero ha subito modifiche architettoniche nel corso degli anni. La struttura è a pianta quadrata e con il tipico chiostro rinascimentale. Le volte a crociera che ricoprono i porticati presentano lunette che sono state affrescate da Ricciardi di San Severino. Molto interessante è anche il refettorio dove è collocato un affresco che rappresenta la Crocefissione. La chiesa è a navata unica con presbiterio e coro. Ha sei altari oltre a quello maggiore e due di questi sono di notevole importanza. In uno degli altari è conservata la pala duecentesca della Madonna della Neve. Tra la zona presbiteriale e l'arcone di fondo è alloggiato un bellissimo coro ligneo a doppio ordine di stalli, mentre sulla porta d'ingresso della sagrestia è situata la cantoria che sostiene l'organo settecentesco. Continua

LA CHIESA DI SAN MICHELE ARCANGELO  A MONTELLA
La Chiesa di San Michele Arcangelo fu costruita nel 1500 come testimonia la bolla di Papa Leone X del 31 luglio 1515. Fu riattata e abbellita nel 1707 ed ha subi­to notevoli danni dal terremoto dell’80. Sono stati eseguiti lavori di restauro ed è stata riaperta al culto.
Esternamente la facciata si presenta a capanna. La Chiesa è costituita da due aule rettangolari che attualmente sono divise da un muro ma che in origine erano comunicanti tra loro. L’aula di destra ha una forma rettangolare, mentre l’abside è di forma quadrata. Tre le nicchie sia sulla parete di destra che su quella di sinistra. L’altare che risale alla fine del XVII secolo è in marmi policromi presenta dei volti di angeli. Nella nicchia che lo sovrasta la statua di San Michele Arcangelo. Anche l’aula di sinistra risale al 1500. Lo testimonia una iscrizione incisa sull’ar­chitrave del portale. Fu ristrutturata nel 1725. Sette le nicchie sia sul lato destro che su quello sinistro. Una cupola sovrasta l’abside. L’altare fu consacrato il 26 giugno 1760 da Monsignor Bonaventura. L’organo a canne fu costruito nel 1877 da artigiani locali e costò ben 164 lire. Dalla parete di fondo dell’abside si accede all’oratorio dell’Arciconfraternita Cinque Piaghe, di forma quadrangolare e con sulla parete di fondo gli armadi in noce e Gesù Crocifisso

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