Dalle cave dimesse ALL'ACQUAPARK del Calore di Roberto Bosco

Dalle Cave di Pietre Montella 05Una proposta di riqualificazione ambientale, turistica ed economica FUTURISTICA per Montella Il Comune di Montella possiede una ricchezza naturale straordinaria: montagne, boschi, sorgenti, torrenti, ruscelli, cascate e il fiume Calore.

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È un territorio nel cuore dei Monti Picentini, caratterizzato da una grande presenza d'acqua e da un patrimonio ambientale che rappresenta una delle sue principali ricchezze.
Accanto a questo patrimonio esistono però anche aree che portano ancora i segni delle attività estrattive del passato; in particolare, alcune cave di pietra parzialmente dismesse, rappresentano una trasformazione permanente del paesaggio.
Ma proprio queste aree potrebbero diventare l'occasione per una nuova idea di sviluppo.
Una delle zone maggiormente esposte al sole, caratterizzata dalla presenza della roccia, da una vegetazione più rada e situata a ridosso del fiume Calore, potrebbe essere studiata per ospitare un grande progetto di riqualificazione: l’Acquapark del Calore.
Non semplicemente un parco acquatico, ma un nuovo polo turistico dedicato all'acqua, al sole, alla montagna e alla conoscenza del territorio.
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L'IDEA: TRASFORMARE UNA CAVA IN UN PARCO
L'obiettivo sarebbe recuperare e riqualificare un'area già modificata dall'attività estrattiva, evitando così di consumare nuovo territorio naturale. La roccia della cava potrebbe essere mantenuta e valorizzata come elemento caratterizzante del progetto, trasformando quella che oggi rappresenta una ferita nel paesaggio in una suggestiva scenografia naturale, capace di integrarsi con le nuove strutture dell'Acquapark.
La particolare conformazione della cava potrebbe essere valorizzata e sfruttata per realizzare piscine, vasche, aree gioco, giochi d’acqua interattivi, scivoli acquatici, un’area dedicata alle famiglie, zone ombreggiate, solarium, aree relax, area picnic, una zona ristoro, un ampio parcheggio per automobili, percorsi pedonali, aree verdi, un punto di informazioni turistiche e, soprattutto, una sede per il Museo delle Acque.
Un vero parco dell’acqua!
L'Acquapark potrebbe quindi nascere dentro la cava, utilizzandone la conformazione e riducendo al minimo il consumo di nuovo territorio.
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IL MUSEO DELLE ACQUE
Ma l'Acquapark potrebbe diventare qualcosa di molto più importante di un semplice luogo di divertimento.
Potrebbe nascere il Museo delle Acque dei Monti Picentini.
Un museo moderno e interattivo dedicato alla storia dell'acqua del territorio.

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Al suo interno potrebbero essere raccontate:
• le sorgenti di Montella; 2
• le sorgenti del comprensorio;
• il fiume Calore;
• i torrenti;
• i ruscelli;
• le cascate;
• le fontane;
• gli anfratti naturali;
• le grotte e gli ambienti legati all'acqua;
• i monti innevati;
• la flora e la fauna;
• la storia dell'utilizzo dell'acqua;
• il rapporto tra acqua, agricoltura e comunità locali;
• laboratori didattici e interattivi, dove imparare in modo divertente e coinvolgente come nasce, si muove e viene utilizzata l’acqua, attraverso esperimenti, giochi e tecnologie interattive;
• il ciclo naturale dell'acqua nei Monti Picentini.
Fotografie, filmati, mappe, ricostruzioni tridimensionali e strumenti multimediali potrebbero permettere al visitatore di conoscere un patrimonio che spesso rimane sconosciuto persino a chi vive nel territorio.
Attraverso QR code e mappe digitali, il museo potrebbe inoltre indicare ai visitatori dove andare per scoprire realmente sorgenti, cascate, ruscelli e altri luoghi d'acqua.
In questo modo l'Acquapark diventerebbe anche una porta d'ingresso alla scoperta dell'intero comprensorio attivo tutto l’anno.
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L'ARCobaleno DEL CALORE
Tra gli elementi più caratteristici del progetto potrebbe esserci uno spettacolo destinato a diventare il simbolo dell'Acquapark.
Durante le ore più calde dei pomeriggi estivi, magari soltanto nei fine settimana, potrebbe essere attivato uno speciale sistema di cannoni d'acqua e nebulizzazione.
L'acqua, trasformata in una fine nebbia e proiettata nell'aria, incontrando i raggi del sole potrebbe generare un grande arcobaleno; un effetto naturale creato attraverso la tecnologia, che se opportunamente progettato considerando posizione, altezza e orientamento rispetto al sole, l'arcobaleno potrebbe essere percepibile anche dalla valle.

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Potrebbe diventare un vero appuntamento estivo "L'Arcobaleno del Calore", un'immagine spettacolare capace di attirare l'attenzione anche di chi si trova fuori dall'Acquapark.
Naturalmente il sistema dovrebbe essere progettato nel rispetto delle norme di sicurezza e ambientali e con particolare attenzione al consumo dell'acqua, privilegiando il recupero e il ricircolo.
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IL SOLE COME FONTE DI ENERGIA
La particolare esposizione al sole dell’area potrebbe rappresentare un’ulteriore importante opportunità.
Il progetto potrebbe prevedere un sistema energetico basato sulle fonti rinnovabili, sfruttando l’ampia superficie disponibile per l’installazione di pannelli fotovoltaici, in grado di produrre una parte significativa dell’energia elettrica necessaria al funzionamento della struttura.
Ma il sole potrebbe essere utilizzato anche per riscaldare l’acqua. Un sistema composto da pannelli solari termici, sistemi di accumulo e, dove necessario, pompe di calore potrebbe contribuire al riscaldamento dell’acqua sanitaria e delle piscine, riducendo i consumi energetici.
L’obiettivo dovrebbe essere quello di realizzare un impianto moderno, energeticamente efficiente e con il minor impatto ambientale possibile, sfruttando le caratteristiche naturali dell’area.
Il sole, che rende questa zona particolarmente calda e luminosa, potrebbe quindi trasformarsi da semplice caratteristica del territorio in una vera e propria risorsa energetica al servizio dell’Acquapark.
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IL TURISMO DEL FUTURO CERCHERA’ FRESCO, ACQUA E NATURA
Un progetto di questo tipo potrebbe assumere un’importanza ancora maggiore se inserito in una visione strategica di lungo periodo e di valenza regionale, considerando i cambiamenti che potrebbero interessare il territorio nei prossimi decenni.
Il clima in generale sta cambiando e le estati sono caratterizzate sempre più frequentemente da periodi di caldo intenso. Le grandi città, caratterizzate da cemento, traffico, alta densità abitativa ed effetto "isola di calore", potrebbero diventare durante le settimane più calde dell'estate sempre meno attrattive per chi cerca benessere e sollievo. Ecco che questo potrebbe aumentare il valore delle aree interne, montane e ricche di acqua.
Il turismo del futuro potrebbe non cercare soltanto il mare, ma potrebbe cercare acqua, montagna, natura, zone incontaminate, ombra, aria aperta e temperature più gradevoli.
Ed è proprio in questo scenario che Montella potrebbe avere una grande opportunità.
I Monti Picentini si trovano in una posizione strategica nel cuore del Mediterraneo; le loro montagne raggiungono quote prossime ai 1.700-1.800 metri, formando un importante sistema montano nel cuore della Campania. La presenza delle montagne, dei boschi e delle numerose sorgenti rappresenta una straordinaria ricchezza naturale e ambientale.

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L’altitudine, la particolare conformazione geologica, la posizione geografica e il sicuro regime delle precipitazioni contribuiscono alla presenza di importanti risorse idriche, che costituiscono uno dei patrimoni naturali più preziosi dell’intero comprensorio.
Montella possiede già molti degli elementi necessari per sviluppare una nuova forma di turismo legata all’acqua, alla montagna e alla natura.
Ad esempio, una famiglia potrebbe arrivare al mattino, visitare il Museo delle Acque, trascorrere alcune ore nell’Acquapark, pranzare nell’area ristoro o in uno dei locali del paese e, nel pomeriggio, visitare una sorgente, raggiungere una cascata o percorrere uno dei sentieri dei Monti Picentini.
Il soggiorno potrebbe poi continuare con la scoperta del centro storico, della gastronomia locale e degli altri comuni del comprensorio, trasformando così una semplice giornata all’Acquapark in un’esperienza turistica completa alla scoperta del territorio.
In questo modo l'Acquapark non sarebbe un'attrazione isolata, ma diventerebbe un punto di accesso al territorio.
Dal passato al futuro, un nuovo Acquapark del Calore potrebbe essere il primo passo di una nuova idea di turismo per Montella.
Sognare non costa nulla! E chissà… magari, prima o poi, questo sogno potrebbe trasformarsi in un progetto concreto. Non si sa mai!


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