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Passa il Natale ma l'egoismo rimane di Graziano Casalini

Passa il Natale Casalini 1Passa il Natale ma l'egoismo rimane . E' passato Natale, il periodo più importante per le feste della nostra religione, un periodo di generosità di scambi di regali, di buoni propositi per il futuro, tutto quello che ogni Natale quando eravamo bambini promettevamo scrivendo una letterina ai nostri genitori, da leggere prima dell'inizio del pranzo natalizio. Le belle intenzioni, le grandi promesse, però in pratica, durante il nuovo anno, molte volte, queste venivano in parte disattese, e perché? Perché tutti noi umani abbiamo un gravissimo difetto insito nel nostro DNA, siamo egoisti. Ed è da questo difetto che scaturiscono tutti i problemi dell'umanità. A sostegno di questo posso descrivere il comportamento egoistico di bimbi piccolissimi, che non essendo ancora in grado di parlare e di riflettere su il loro modo di essere, si litigano le prime cose necessarie alla loro vita e sopravvivenza: il ciucciotto, il cibo, i giocattoli, e altre cose che a noi sembrano banali. Crescendo, questo grosso difetto viene limitatamente tenuto a bada e sotto controllo dallo sviluppo dell'intelligenza, ma negli adulti rimane alcune volte rovinosamente a prevalere sulla ragione. Anche le società, giuste, o sbagliate, che gli uomini in tutto il mondo si sono costruite, inducono ad agire a favore degli interessi personali e delle stesse loro comunità, provocando da sempre conflitti insanabili e guerre, anche fraticide. Nei paesi dove le leggi si ispirano alla migliore delle democrazie, si riscontrano delle gravi incongruenze, disuguaglianze, ingiustizie. Il comunismo, ( predicato anche da Gesù Cristo), nato da una rivoluzione del popolo affamato dagli Zar possessori di immense ricchezze e edificatori di cupole d'oro, è rovinosamente crollato, perché le parola comunismo è l'opposto di egoismo. Nel mondo prevale oggi il capitalismo, basato su un consumismo sfrenato, che si manifasta, sempre, ma in particolare in occasione delle feste natalizie, usate allo scopo di far girare l'economia, sotto la formula: + consumo + lavoro + ricchezza, insomma, il gatto che cerca sempre più velocemente di mordersi la coda, senza riuscirci. Però alla fine di questo ciclo, che io definirei perverso, la ricchezza va a finire quasi sempre completamente tutta nelle tasche di pochi uomini società di uomini, che inevitabilmente, lasceranno la stragrande maggioranza delle popolazioni mondiali nella povertà o costretta a vivere alla giornata fra mille espedienti. E' risaputo che chi più ha, più vuole avere, e non è egoismo questo? Sarà difficile, prima controllare, e poi, indurrre a un cambiamento radicale questo ingiusto sistema, perché tenuto in piedi, sviluppato e consolidato dagli uomini più potenti della terra, capaci con le loro politiche furbesche e i loro enormi arsenali e armamenti di contrastare qualsiasi movimento contrario ai loro interessi, invadendo anche, come sta avvenendo da più di un anno in Ucraina e oggi con il conflitto israelo-palestinese, che coinvolgono popolazioni civili con tanti morti e danni materiali incalcolabili. Vogliamo dire che il Natale è una festa di serenità, di solidarietà, di fratellanza, però non per tutti, e subito dopo torniamo alle solite meschinità e ai soliti egoismi di sempre. Un problema è quasi sempre legato ad un altro problema, e cioè quello attualissimo dei cambiamenti climatici, indotto, a mio avviso da questo sistema molte volte predatorio e non curante delle catastrofi e dei danni, che in futuro potrà provocare. Molte volte le guerre fra popoli e nazioni scoppiano per contendersi territori o porzioni di questi, in modo allargare i domini la dove ci sono ricchezze e grandi risorse naturali. Rispetto al tempo infinito, la lunghezza della nostra vita non è che meno di niente, e allora perchè per così poco, dobbiamo essere sempre egoisti, con noi e con i nostri simili ?Sperando sempre in un mondo migliore per tutti, in cui l'egoismo sia tenuto sotto controllo in modo positivo dal buon senso, non mi resta che augurare ai lettori credenti e non credenti, un futuro di pace di salute e di serena convivenza. Per montella.eu

Graziano Casalini

 

 

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Martedì, 23 Aprile 2024