Un sogno lungo dieci anni diventa realtà: il 19 giugno 2025 apre ufficialmente la Tenuta Ròsole, nuova casa del Pecorino Bagnolese, tra cultura contadina e bellezza paesaggistica
A Bagnoli Irpino, in provincia di Avellino, nasce un nuovo presidio della ruralità autentica: la Tenuta Ròsole, un progetto ambizioso e profondamente radicato nella terra che lo ospita, che il prossimo 19 giugno sarà inaugurato con una giornata di festa e condivisione. Frutto di dieci anni di lavoro instancabile, la Tenuta rappresenta il coronamento del percorso di Sara Moscariello e Patrizio Della Polla, fondatori della Cooperativa Agricola Pecorino Bagnolese. Un cammino iniziato con passione e determinazione, che ha restituito dignità a un mestiere antico: quello del pastore.
Qui, ogni forma di pecorino racconta una storia di cura e coerenza. Dall’allevamento degli ovini alla lavorazione artigianale del latte, fino alla stagionatura nelle grotte naturali della Tenuta – dove l’umidità costante e il lento scorrere di una sorgente naturale offrono condizioni ideali – tutto parla di rispetto, qualità e autenticità. Una filiera corta, controllata in ogni dettaglio, dove nulla è lasciato al caso. Un'inaugurazione che celebra la terra Il giorno dell’apertura sarà un inno alla cultura rurale e alla gastronomia d’eccellenza. Tenuta Ròsole aprirà le sue porte al pubblico per un evento che unirà sapori, musica dal vivo e incontri con i protagonisti di questa rinascita. Al centro della scena, naturalmente, il Pecorino Bagnolese, reinterpretato da maestri del gusto come: Giuseppe Maglione, pizzaiolo visionario e ambasciatore della materia prima di qualità, Diego Guglielminetti, chef de Il Mulino della Signora, e Carmen Vecchione, pastry chef che proporrà dolci ispirati alla tradizione irpina.Tenuta Ròsole: non solo formaggio Ma la Tenuta non è soltanto un laboratorio di eccellenza casearia: è anche un luogo di incontro, immerso nella natura, dove si intrecciano storie di produzione consapevole e valorizzazione del territorio. È un punto vendita, ma anche uno spazio culturale e identitario dove chi ama l’Irpinia può riscoprirne l’anima più vera. Il 19 giugno sarà l’occasione per celebrare questo nuovo capitolo insieme a produttori, esperti del settore, giornalisti e alla comunità locale. Un momento per brindare al passato, ma soprattutto per guardare al futuro: un futuro fatto di sapori veri, memoria condivisa e un legame profondo con la terra.