Ciao Vittorio, non potevo rimanere indifferente a quanto sta succedendo a Montella per il progetto dell'Amministrazione Comunale e del Sindaco, per la realizzazione dell'Ospedale di Comunità, negli immobili dove da centinaia di anni accanto al Santuario di S.Francesco, vivevano e esercitavano il loro cosiddetto tradizionale magistero di predicazione, dell'insegnamento e delle regole di San Francesco d'Assisi. Per questo, essendo sempre interessato, ai problemi e agli avvenimenti della Comunità montellese, se mi permetti, vorrei fare alcune riflessione su quello che per il paese è senza dubbio una problema non da poco, perché riguardante la religiosità del popolo, l'assistenza sanitaria, le rivalità politica.
Ho scritto problema, ma sono più di uno, quindi problemi e per di più divisivi molto divisivi. Si tratta di vedere da parte di tutti, il modo migliore di risolverli. Partendo dal fatto che attualmente nel Convento ci sono solo tre frati e che a questi non servono che saltuariamente alcuni dei locali, che l'Amministrazione ha pensato e progettato di occupare per aprire l'Ospedale di Comunità, nell'interesse di tutta la cittadinanza, senza toccare minimamente la parte riservata al culto e la parte museale. Nonostante tutto abbiamo assistito alle proteste di un cospicuo movimento di persone religiose devote a S.Francesco al suo Santuario, che hanno manifestato la loro contrarietà al progetto dell'Amministrazione con a capo il suo Sindaco.
Per quello che ho potuto capire io, dall'esterno, c'è stata una grande confusione e vorrei dire, anche un po' si speculazione politica, con vasta risonanza anche a livello dei media nazionali (Rai 1 e Canale 5) che sono tornati più volte a dare spazio alla cosa con varie interviste, a mio avviso poco parziali, forse sarà stata una mia impressione, per quello che ho visto e sentito. Comunque a questo punto, visto che i frati sono solo tre. e che non potrebbero nemmeno essere impiegati in qualche modo nella nuova struttura.
Visto che quest'ultima avrebbe già ottenuto il finanziamento necessario dal PRNN e che non sarebbe il caso di togliere quell'edificio dalla disponibilità dei frati e cittadini religiosi di Montella.Oltre al fatto che l'edificio piuttosto datato avrebbe bisogno di adeguamenti costosi e importanti per l'uso non emergenzia le come fu per il periodo covid.
Perché l'Amministrazione anche in seguito al contenzioso aperto con i francescani e l'opposizione di una parte dei cittadini, non potrebbe pensare a costruire un nuovo e moderno edificio, più vicino al centro del paese con tutti i requisiti e le norme richieste dalle leggi per certe strutture, ampliando possibilmente i servizi, con l'apertura di un Hospice e di una Casa della Salute, dove sarebbe possibile ospitare persone necessarie di assistenza continua e dove potrebbero essere concentrati una serie di ambulatori medici e infermieristici, come ne abbiamo già tante in Toscana?
Scusate la mia intromissione con queste riflessioni, che spero possano servire in qualche modo a risolvere senza polemiche e traumi i problemi della vostra comunità, e non solo.
Un caro saluto a tutti gli amici e visitatori del sito. 8 febbraio 1926
Graziano Casalini