La storia dell'acquedotto di Empoli e delle sue frazioni di Graziano Casalini

La  storia dellacquedotto di Empoli 001Il 18 luglio 2025, ho avuto il grandissimo piacere di presentare alla Biblioteca Comunale di Empoli, il mio secondo libro “LA STORIA  DELL’ACQUEDOTTO DI EMPOLI E DELLE SUE FRAZIONI”. Dopo il successo de la “RACCOLTA DI SCRITTI SU MONTELLA.EU, ho voluto scrivere un spaccato della storia del mio paese, cioè tutto quello che è stato fatto dalle varie gestioni succedutesi, in tantissimi anni, (più di due secoli), nella mia cittadina, per dotare la comunità dell’approvvigionamento idrico necessario al fabbisogno della sempre crescente popolazione e di tutti gli insediamenti industriali. Per la realizzazione del libro, ho dovuto, con tanta pazienza e con l’aiuto e la collaborazione degli archivisti dell’ASCE (Archivio Storico Comunale di Empoli), consultare centinaia di faldoni-filze ed estrarre da questi una gran mole di dati riguardanti le gestioni dell’acquedotto fino all’anno 2002. I dati successivi, invece, li ho potuti rilevare dagli Archivi di Acque S.p.A. disponibili su internet. Ho descritto la costruzione della prima fognatura costruita ad Empoli nel 1567, che serviva a convogliare nel fiume Arno le acque reflue di alcune tintorie e concerie esistenti allora entro le mura del castello. E poi la captazione di acque potabili da alcune sorgenti nel Comune di Montelupo Fiorentino, lungo il rio Tomba di Berto, con la costruzione di gallerie filtranti e delle condutture necessarie per portare le acque nel centro abitato distante circa 6 Km. La  storia dellacquedotto di Empoli 007Questo primo acquedotto servì ad alimentare le prime 4 fontane cittadine, sotto forma di leoni in marmo, facenti parte di un grande monumento detto fontana delle Naiadi, sito nella Piazza Farinata degli Uberti di fronte alla Collegiata di S, Andrea. Era l’anno 1824 e le quattro fontane servivano ad approvvigionare di acqua potabile tutta la popolazione del centro di Empoli. In precedenza l’acqua necessaria veniva attinta dai pozzi, dalle cisterne con la raccolta dai tetti e anche dal fiume Arno e dai suoi affluenti. Successivamente, con l’aumento della popolazione l’acqua delle sorgenti non fu più sufficiente, pertanto iniziò il periodo, che possiamo dire attuale, quello della trivellazione continua di pozzi artesiani, la cui acqua diversamente da quella di sorgente, presentava caratteristiche di non potabilità, da qui la necessità di costruire diverse centrali con impianti per i trattamenti necessari a renderla potabile e utilizzabile per tutti gli usi civili. Queste centrali sono sei, la  più importante e grande, è quella, cosiddetta della Zona Sportiva, che serve l’intero centro cittadino di circa trentamila abitanti. Ogni centrale ha caratteristiche diverse, adeguate al contenuto dell’acqua attinta dai pozzi in loco. A partire dalla posa delle prime condutture dell’acquedotto, e agli allacciamenti nelle  abitazioni, si iniziò anche la costruzione di una capillare rete di fognature, che attraverso un collettore convogliavano i reflui nel fiume Arno. Nel 1986 fu costruito nella frazione Pagnana, un grande e moderno depuratore, dove veniva e vengono tuttora depurate le acque reflue della città e di alcuni paesi del comprensorio, per essere reimmesse pulite in natura. Nel libro, ho descritto le deliberazioni delle varie Amministrazioni Comunali succedutesi nel tempo, gli investimenti, i progetti, le perizie, i bandi, le aste, le ditte assegnatarie dei lavori, i costi totali dei lavori eseguiti, come detto avanti questi dati li ho tratti dai vari archivi. In seguito ad alcune mie visite agli impianti, guidato dai responsabili, ho capito e descritto minuziosamente le dette strutture tecnico scientifiche, sempre aggiornate e attualmente all’avanguardia.

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Posso dire che nella mia zona la gestione del fabbisogno idrico in passato è sempre stata pubblica, come stabilito anche da un referendum e ritenuta di importanza prioritaria dalle varie Amministrazioni, quindi gestita egregiamente per tanti anni. Oggi, disattendendo il risultato del suddetto referendum, assistiamo a un tentativo di inserimento privatistico, in parte già avvenuto, nelle grandi società gestionali del settore. A mio avviso la gestione di settori così importanti dovrebbe rimanere sempre pubblica. La  storia dellacquedotto di Empoli 003Queste ultime riflessioni non le ho scritte nel libro. Sono arrivato alla conclusione del mio lungo lavoro di ricerca, descrivendo tutti gli ultimi investimenti di Acque S.p.A. uno dei più importanti è quello della costruzione in città e nelle varie frazioni di diversi fontanelli di acqua ad ALTA QUALITA’ fornita alla cittadinanza gratuitamente, con un risparmio economico da parte dei cittadini stessi e la diminuzione del consumo di acqua in bottiglie di plastica a tutto vantaggio del sistema ecologico, già gravemente compromesso. Un’altra bella iniziativa è quella, di organizzare visite periodiche guidate delle scolaresche ai vari impianti, per fa conoscere ai giovani il ciclo a cui le acque vengono sottoposte prima e dopo la loro utilizzazione e infondere negli stessi l’idea di un uso parsimonioso della risorsa idrica. Nel comune di Empoli è in funzione un grande laboratorio di analisi dove giorno dopo giorno, annualmente vengono controllati decine di migliaia di campioni di acqua provenienti da una vasta zona di cui fanno parte i comuni del comprensorio. Tutti gli impianti sono interconnessi e tenLa  storia dellacquedotto di Empoli 004uti sotto controllo h 24. Ma torniamo al libro, prima della presentazione, è stato preso in visione e accolto molto favorevolmente dall’Amministrazione Comunale, per cui il Sindaco Dott. Alessio Mantellassi mi ha predisposto una bella prefazione. Mi è stata concessa una delle sale più belle della Biblioteca Comunale per la presentazione al pubblico, che posso dire è stata molto partecipata. Anche la Presidenza e i componenti il Consiglio di Amministrazione di Acque S.p.A. hanno gradito molto il mio lavoro, arrivando ad elargire un sostanzioso contributo per la pubblicazione. Per me una emozione indescrivibile, per le congratulazioni e i complimenti ricevuti a coronamento di una lunga ricerca e di un impegno non indifferente nella realizzazione di un’opera così importante.Carissimi visitatori del sito Montella.eu, e tecnici interessati al settore, il mio libro da oggi sarà presente anche nella vostra Biblioteca Comunale, per chi di voi, vorrà prenderne visione, anche per un confronto fra il nostro e il vostro sistema acquedottistico, che ripetutamente ha grandi problemi a Montella e negli altri comuni Irpini.Grazie per l’attenzione e l’interessamento alla lettura di questo mio breve articolo, alla Redazione di Montella.eu del Sig.  Vittorio Sica e al suo Staff.

Graziano Casalini

12 Agosto 2025

PS il libro non è in vendita a Montella, chi lo volesse può richiedermelo in privato.