Francesco Scandone

“Erudito e storico insigne
Uomo di scuola
Integerrimo e generoso
Che i suoi giorni fecondi
Di ricerca e di magistero alla natia terrà dedicò.
 
Francesco Scandone nacque in Montella, al Corso Umberto I, da modesta famiglia, il 12 novembre 1868. La serietà e il suo impegno negli studi furono seriamente apprezzati dalla famiglia di Giulio Capone, che lo invitò a frequentare la sua casa,munita di una ricca biblioteca. A 18 anni conseguì, da privatista, la maturità classica presso il Liceo P ietro Colletta di Avellino; qualche anno dopo si laureò in lettere e filosofia all’Università di Napoli presentando la tesi, che più tardi pubblicò, sulla “Storia di Avellino dalle origini alla fine della dominazione longobarda”. Si dimostrò molto attivo nel campo degli studi storici e fu allievo di illustri maestri, quali Bartolomeo Papasso e Raffaele Batti. Insegnò in diverse città dell’Italia meridionale, oi si stabilì a Napoli, dove fu preside dei più importanti licei della città. A  causa dei suoi grandi
meriti di insigne studioso, fu nominato membro dell’Accademia Pontaniana.
Storico di fama nazionale ha scritto molte opere che onorano Montella e la provincia di Avellino; la sua produzione letteraria consta di ben 74 opere pubblicate e 14 inedite. Quasi novantenne, ma ancora intento ai suoi studi, morì a Napoli il 13 gennaio 1957.
Nel 1951 gli fu conferita la cittadinanza onoraria del comune di Avellino per i suoi studi sulla storia del capoluogo irpino. Montella, memore di Lui, come uno dei figli più illustri, lo ha voluto ricordare nel giugno 1971 quando fu scoperto, con una sentita cerimonia un busto in Suo onore collocato nell’atrio dell’edificio delle Scuole Elementari che porta il suo nome.
Per onorarne la memoria gli sono inoltre state intitolate strade e scuole in diverse località in particolare nel capoluogo.

Bibliografia di rif.:”Una vita operosa tra scuola


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