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L'assicurazione del motorino di Giuseppe Marano

CAROASSICURAZIONECaro Direttore che mi tieni gentilmente informato a tutte l'ore (ti ringrazio che ogni tanto mi svegli dal mio isolamento subacqueo parlandomi di "Cinipide", "Pedibus Calcantibus" e Sagra delle Castagne...cui, se mi ricorderò farò qualche cenno...)...stavolta ti confesso una cosa, che, anche a distanza di un anno, mi è rimasta "'nzuccàta 'n gànna", insomma non mi è andata, nè mi va giù...Sarà forse un mio difetto di deglutizione. Scendiamo subito a terra prima che sia troppo tardi: L'assicurazione del motorino. Tengo un bel Peugeot 50 cc. color aragosta (dico "bello" perchè non m'ha dato mai fastidio...solo per una "batterietta"...ma non apriamo un'altra giaculatoria se no faccio concorrenza ai preti...), ce l'ho dal non vicino 1998, e la batteria m'è durata fino all'anno scorso...un portento!...

Insomma un po' di tempo fa,

un giorno, mentre mi stavo arrampicando a Sorbo a cavallo del mezzo agile e... sonoramente speretiànte, ad un certo punto mi si blocca all'altezza della curva "Sotto l'Edificio", una volta si sarebbe detto "A l'aria re Màzzei" (ma se lo dici mo', specialmente a 'sti giovanotti... ti pigliano pe' pazzo... perciò meglio non correre rischio!). Insomma mi blocco. Meno male proprio di fronte ad un'autofficina aperta da poco! Ogni tanto la fortuna non si scorda, perchè il "ciuccio" a spingerlo a mano, non ci pare, tant'è pesante! e...l'età, pesa più di lui! Insomma il motorista ci dà una guardata, tipo sveglio e capace trova subito la candela bruciata che mi sostituisce seduta stante andando a provarlo...pimpante! Si parla un po' del più e del meno: lui è stato in Germania...la solita storia che pure le pietre di mezzo la strada sanno a memoria: che per arrivare al livello civile economico e sociale di quello stato, ci vogliamo almeno tre secoli...Piacevole passare un po' di tempo a parlare sotto quel muro dove negli anni '40-50, c'era il posto di guardia o come si diceva allora: il "coprifuoco" (= truppe di sorevesi, sbarravano il passo ai chiazzajuòli...a raffiche di pesckonàte...ogni tanto squillavano lunghe strazianti scampanellate e urla disperate echeggiavano sotto il portone si casa a chieder soccorso ai medici: Zio Carmelo e mio cugino Elio...Un pietoso samaritano accompagnava qualcuno barcollante, jaccàto malamente, scormàto a sàngo, cioè colpito da qualche pietrata in testa, tutto imbrattato di sangue, a causa del "fuoco di sbarramento"). E aspetta un po' che a proposito ti do a conferma un bel proverbio (voce di popolo, di verità) fresco raccolto: "Chi passa pe' Sanzimeòne (=per andare a Sorbo n.d.a.) o è sconzecàto, o ammenazzàto o skuppitiàto"- ovviamente lo dico senza orgoglio sorevése!-

Vabbè, storia passata, ma quella presente (=il mio caso e non solo il mio!) non è tanto più bella! Stiamo a sentire. Là, in Germania, dice l'amico, è tutto più ordinato e serio: l'operaio, il professore, l'impiegato...son pagati tre volte tanto, non ci sono sprechi, non si creano posti per le infornate d'assunzioni dei soliti raccomandati o comparielli (... tanto il lavoro si inventa dopo, pure che non serve!) e non basta: gli onorevoli guadagnano la metà e quando li acchiappano (succede poco) con le mani nella porta, gliele stritolano!... non hanno auto blu...e dice ancora una sfilza di cose che mi fanno cominciare a inghiottire fiele invece di saliva! Tutte le tasse son meno care di qua...la benzina costa di meno...Non ce la faccio più..."Ma questo dove l'ho trovato!" Ad un certo punto gli chiedo: "Quanto paghi di assicurazione per questo coso?" Così chiamo, innervosito, il motorino, lui ne ha uno uguale. Non gliel'avessi mai fatta questa domanda! Mo' capirete perchè!!!

Mi sventola subito sotto il naso una ricevuta verdognola del versamento (in Germania!): 42 Euro. Un'esplosione atomica di rabbia! E mi chiedo ancora più rabbioso: "Ma gli altri "compagni al duòl" di italiani, lo sanno?". Mi rassegno tristemente: lo sanno e se ne strafottono (non è brutta parola, c'è tanto di "strafottenza" sul vocabolario, senza contrassegno di "volgare"!) ". Quello mi guarda meravigliato ...della mia meraviglia...ma poi quando gli faccio vedere il mio versamento su un orribile foglietto per esso verde: 290 Euro, allora capisce e...mi compatisce. Amici miei, che c'è da commentare!? C'è da avvelenarsi ancora di più il sangue...e meno male che non c'è la liberalizzazione delle armi come in America! Se domandi agli assicuratori il perchè di questa mostruosa differenza, ti rispondono, micidiali: "E non ringrazi Ddìo, con gli aumenti galoppanti, tu non paghi niente!" . " 'N gòpp'a ro cuòtto, acqua uddùta"! =Sul còtto acqua bollente, diceun nostro motto azzeccato! Meglio non fare anche l'altra sacrosanta domanda: "Ma se son dieci anni che non faccio un incidente, non dovrei avere per legge uno sgravio annuale moltiplicato per dieci?". "Ma tu hai persa la capo, ringrazia Dio che non hai fatto incidenti, se no pagavi tre volte!". Intanto io pago per lo stesso mezzo 7 volte più rispetto a quanto si paga in Germania! E' concepibile in tempo di integrazione europea? Ma la comune casa europea dov'è? A che serve? Non ci dovrebbe essere una perequazione di conti in famiglia un pò tanto per uno come fa un padre che si rispetti con i figli? Come si giustifica questa sproporzione? L'uomo della strada, come son io, non dico di buon senso, ma di senso comune, che può pensare? Si sente derubato. Ma da chi? Dalle Signore Assicurazioni, cugine delle Signore Banche, figlie del vampiro mondiale, il supermostro speculatore finaziario! Col permesso dei nostri inetti politici! Un consiglio, non fate domande ad assicuratori o peggio politici di mestiere, ignavi o tolleranti o conniventi col sistema sperequativo! Con parole che ritengono "argomentative", vi dimostrano d'aver sempre ragione, demoliscono la vostra domanda: c'è il rischio che vi convincono, che vi fanno sentire in torto: perchè è giusto che, per una serie di fattori (quali?), l'assicurazione in Italia costa 7 volte più che in Germania! Dopo questa "scòppola" me ne scappo non so se più imbelvito o tramortito dalla "pesckonàta 'ngàpo" edizione 2012. Non ci costo più per qualche giorno... Qualche amico mi suggerisce di andare ad Avellino, che c'è una Compagnia che fa buoni prezzi. Mi dà il nome, mi faccio una sudata spossante in pieno agosto...entro nell'agenzia, una lunga fila, qualcuno, che dev'essere dell'ufficio, per un po' di riguardo, curiosità, o una mistura di tutte e due le cose, mi chiede qual è il problema...non finisco di presentarglielo, quando mi sferra la domanda troncatoria:" Ma scusa quanto paghi?". Gli dico il costo del "premio". Mi guarda con compatimento e mi dice: "Sei di Montella? Lì tenete la montagna sacra del Salvatore, sa' che ti consiglio? Vacci scalzo, che se te la fai da me l'assicurazione viene 500 per il tuo trabiccolo!". Caro Direttore, una colata addosso di ...piombo fuso! "E che li fai"? Una domandina: ma i nostri politici che promettevano liberalizzazioni favolose che avrebbero sbloccato il mercato strappandolo dalle mani dei pochi monopolizzatori cartellisti, iniettandovi l'auspicabile concorrenza che avrebbe poi ridotto miracolosamente le tariffe e i "premi" (veramente un bel nome azzeccato!), questi politici "salvatori" che fine hanno fatto? Quella della botta a muro. Buoni a nulla! A nulla no, ma a ridurci sul lastrico. M'aspettavo da fessacchiotto, qualcosa di buono dal governo tecnico che dava qualche segnale coraggioso di giusta innovazione: solo chiacchiere! Con la storia della minaccia della catastrofe ci fanno digerire tutto, lasciando intatti gli... intoccabili poteri forti! E non poteva essere diversamente analizzando per estrazione ideologica i componenti al vertice...Alla fine mi son chiesto: ma ti puoi aspettare che uno Stato impotente o ignavo (Governo, Parlamento, Partiti...) che permette ai politici di maneggiare somme smisurate senza alcuna forma preventiva di controllo, e di ...( udite gente!) arricchirsi! (inutile raccontare le recenti "gloriose imprese italiane" che sapete meglio di me, ci vorrebbero altre pagine..."ammoscianti") ti puoi aspettare dicevo, da questo Stato, che...dia una regolata alle compagnie assicurative, che, con il loro potere straripante, invece lo condizionano visibilmente? Basta ricordare,flebile eco ormai dei clangori strombazzati dalla stampa un anno fa: la buonuscita di Geronzi per un anno di presidenza alle "Generali Assicurazioni"! Veramente un'..."ottimuscita" di 17 milioni. Non di lirette, ma di euro! Solo così si comincia a capire perchè la distanza-non solo in campo di Assicurazioni- sia destinata a restare abissale fra noi e la Germania, e gran parte degli stati europei.

 

 

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