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PD Montella

Montella - Il PD a Capone: "Pensa di essere il padrone del paese"
 Montella - Dopo un anno di amministrazione di Ferruccio Capone, sindaco eletto con la lista Montella Libera nella tornata elettorale del 2009, la sezione locale del Pd denuncia attraverso un manifesto la gestione privatistica, a dire dei democratici montellesi, della cosa pubblica.
 IL MANIFESTO - Che questo fosse il Sindaco che confonde il governo della Cosa Pubblica con la gestione di una azienda privata lo si era capiti fin dai primi atti amministrativi ma la punta dell'iceberg la si è toccata nell'ultimo consiglio comunale (3 giugno ndr) dove, dopo una sua relazione, ha chiuso bruscamente la seduta negando

 la parola ai consiglieri comunali di opposizione, tra l'altro richiedenti lo stesso Consiglio. Assurdo!!!. Ma procediamo con calma: il detto consiglio era stato richiesto da parte dei Consiglieri Comunali dell'intera opposizione con l'unico scopo di fare chiarezza sul destino di alcune opere di basamento a protezione della Statua del S.S. Salvatore in P.zza Batoli. Ha destato, da subito, sgomento il fatto che il Sindaco ha esordito invitando, immotivatamente, le Forze dell'Ordine ad intervenire in caso di necessità Nei confronti di chi? e perchè lasciando intendere che le stesse fossero a sua completa disposizione nei confronti di chi a lui politicamente avverso e che stava, in quella sede, solo svolgendo la propria legittima attività  ispettiva. La relazione, incentrata soprattutto sull'origine della rifatta colonnina esistente, nulla ha detto, invece, circa il destino del materiale rimosso nella fase dei Lavori di sistemazione della parte alta della P.zza Batoli. Ma vi è di più dalla relazione si è percepito, tra le righe, una sorta di minaccia giudiziaria nei confronti dei Consiglieri Comunali di opposizione che nulla stavano facendo se non chiedere delle spiegazioni in merito a dei beni pubblici, per aver compiuto in tal modo un crimen maiestatis. Dulcis in fundo è stata negata la parola ai consiglieri Comunali di opposizione cioè gli è stata vietata la possibilità  di esprimere il proprio pensiero in assoluto disprezzo delle più elementari regole democratiche. Esiste una sola chiave di lettura a questo arrogante e prepotente comportamento del nostro primo cittadino: pensa di essere un padrone e non un sindaco. Cogliamo l'occasione per ricordare al Sindaco, sperando che in futuro non si verificheranno più atteggiamenti analoghi: che deve rispettare le regole della democrazia; che le Forze dell'Ordine non sono alle sue “dipendenze” contro i Consiglieri di opposizione e gli avversari politici; che non può essere intollerante nei confronti di chi esprime, per mandato elettivo, il proprio legittimo diritto di critica; che non puù pensare di licenziare l'opposizione negandogli il diritto di parlare e di chiedere spiegazioni. Il Partito Democratico denuncia questo fatto grave, dai risvolti intimidatori, ricordando al Sindaco che niente giustifica la sospensione della democrazia, tanto meno gli argomenti scomodi da trattare, il PD esprime solidarietà  ai suoi Consiglieri Comunali sostenendoli nel continuare nella strada fin ora intrapresa. Si ribadisce con fermezza che il Partito Democratico di Montella non si lascerà ‘imbavagliare’ da nulla e nessuno”.

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