MONTELLA – Una giornata di profonda commozione e impegno civile quella vissuta lo scorso 10 febbraio a Montella. La comunità si è stretta nel ricordo di Giovanni Palatucci, il "Questore reggente" di Fiume, Medaglia d’Oro al Merito Civile e "Giusto tra le Nazioni", in una cerimonia che ha saputo unire le massime autorità istituzionali e il cuore pulsante del territorio: i giovani.
Il solenne omaggio in Piazzetta Palatucci
La celebrazione ha preso il via nel luogo simbolo dedicato al martire montellese. Sulle note de “Il Piave mormorava”, un corteo composto e solenne ha raggiunto il busto di Palatucci. Qui, la Polizia di Stato ha deposto un omaggio floreale, momento suggellato dal toccante “Silenzio d’ordinanza”. Ad aprire ufficialmente gli interventi è stato Rino Damiano De Stefano, Presidente dell’Associazione Bersaglieri di Montella, che ha portato un breve ma significativo saluto di indirizzo, richiamando l'importanza del sacrificio del giovane funzionario di Polizia.
Una nutrita presenza istituzionale
La rilevanza dell'evento è stata sottolineata dalla partecipazione di alte cariche civili e militari. Presenti il Questore di Avellino, dott. Pasquale Picone, il dirigente del commissariato di Sant’Angelo dei Lombardi, dott. Ricciardelli, e il Capitano dei Carabinieri, dott. Paduano. Significativa anche la partecipazione dei militari del 232° Reggimento Trasmissioni di Avellino.
A rappresentare il Comune di Montella, il Presidente del Consiglio Comunale, dr. Luigi Chiaradonna, delegato dal Sindaco Rino Buonopane , Il mondo della scuola è stato rappresentato con orgoglio dal Dirigente Scolastico dell’I.C. Palatucci, ing. Massimiliano Bosco, e dalla Dirigente dell’Ambito Territoriale di Avellino, dott.ssa Fiorella Pagliuca. l’ex sindaco F. Capone.
Notevole la cornice delle associazioni combattentistiche e di volontariato: Bersaglieri, Polizia, Carabinieri e Marinai in congedo, oltre alla Misericordia, al gruppo Fratres, al Centro Anziani e Pensionati e al Circolo Sociale "G. Palatucci".
Il passaggio del testimone: il Concorso Palatucci 2026
Dalla piazza, la cerimonia si è spostata presso la palestra del plesso "G. Capone", dove l'Inno di Mameli e un filmato commemorativo hanno introdotto la parte più dinamica della giornata: la premiazione del Concorso Giovanni Palatucci 2026.
I veri protagonisti sono stati gli alunni della Scuola Secondaria di I Grado. Gli studenti delle classi terze hanno offerto profondi interventi letterari, mentre Don Franco Celetta, Presidente del Circolo Culturale Santa Croce, ha presieduto la premiazione degli alunni delle classi seconde. Momento centrale è stata la presentazione degli estratti degli elaborati dei tre vincitori, che hanno dimostrato come il messaggio di Palatucci sia ancora vivo e fecondo.
"La vita è bella": un finale di speranza
La cerimonia si è conclusa intorno alle ore 12:00 con l’esecuzione magistrale del brano “La vita è bella”, curata dall’Orchestra dell’I.C. Palatucci. Le note suonate dagli alunni e dai loro maestri hanno lasciato un messaggio di speranza: ricordare il sacrificio serve a costruire un futuro dove il bene e l'altruismo siano i valori guida.
Una giornata che conferma Montella come custode orgogliosa di una memoria che non è solo locale, ma patrimonio dell'intera nazione.
V.S. montella.eu



