LA TERRA DEI FUOCHI di Graziano Casalini

ImmondiziaSpett.le Redazione, e Gentilissimi Visitatori  del sito Montella Eu, molte aree agricole importanti della provincia di Caserta e parte della provincia di Napoli, dove si coltivano moltissime qualità di verdure e ortaggi, agrumi , frutti vari, ecc. ecc. sono state usate da molto tempo anche come discariche nascoste di rifiuti tossici, inquinanti e pericolosissimi per la salute degli uomini e degli animali. Molti di questi rifiuti,  sono arrivati in

Campania attraverso attività  illecite delle cosiddette ecomafie locali, la loro provenienza, le grandi e piccole industrie del Centro-Nord, questo per il semplicissimo fatto che lo smaltimento particolare di materiali, sostanze, scarti di lavorazioni nocivi è molto oneroso per qualsiasi tipo di attività. In alcune zone di pascolo si sono verificate morie di interi greggi di pecore, la situazione dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani precipitata da diversi anni in Campania, ha portato all’abbandono ai bordi di moltissime strade di ogni ben di Dio. La popolazione, vista la situazione non risolvibile, ha iniziato a dare fuoco a questi grandi ammassi di rifiuti e immondizie, non pensando che così facendo, magari eliminavano l’insopportabile fetore, ma davano il via allo sprigionarsi di diossine, sostanze micidiali e cancerogene per l’uomo. Siamo arrivati al punto, che nelle suddette zone la percentuali di casi di malattie tumorali, di leucemie infantili, e di morti per queste patologie, hanno oltrepassato di molto le medie nazionali. Le responsabilità di questa catastrofica situazione, va ricercata in che è stato artefice dello scempio del miglior  territorio della Campania, di chi ha amministrato in quelle zone,  perché  inadempiente per non aver vigilato o peggio ancora chiuso gli occhi su cosa succedeva nel territorio di loro competenza, un “mea culpa” anche da parte di quei cittadini, che hanno vissuto in diretto contatto e a volte anche connivente, con la criminalità organizzata. Ho avuto occasione di vedere in TV ai telegiornali, molte persone che inveivano contro le forze dell’ordine al momento dell’arresto di qualche boss o capoclan. Ora, però il popolo avanza una forte richiesta di bonifica di tutti i territori, sui quali non è più possibile, né coltivare, né allevare, e né  vivere senza sottoporsi a gravissimi rischi. Il problema non è un problema da poco e va risolto, anche se siamo in piena crisi economica. E’ da considerarsi come una grande emergenza, come quando si verifica un forte terremoto, servirà l’ impegno e l’aiuto di tutti gli Italiani, che però vorranno vedere impegnata al massimo la magistratura, alla ricerca e alla scoperta delle responsabilità di questa tremenda situazione.  E poi ci dovrà essere un rigidissimo regolamento, attraverso una legge dello Stato, con sanzioni e pene  pesantissime per chi non lo rispetterà. In questo modo si arriverà a un sistema di smaltimento dei rifiuti urbani e dei rifiuti speciali, accettabile a tutti i livelli, da quello della salute pubblica, fino a quello dello sfruttamento come risorsa energetica. La cittadina di Montella, relativamente vicina a “La Terra dei Fuochi” ha qualche posto, in cui possono essere stati stoccati o nascosti rifiuti speciali e inquinanti? Tutti ci auguriamo di no, e invitiamo chi di competenza al massimo controllo e vigilanza. Ad oggi nessuno sa come andrà a finire e quale soluzione avrà il problema dei rifiuti in Campania  e nel resto d’Italia, l’importante, ora, è la bonifica di quelle aree di cui abbiamo parlato e l’impegno di tutti a far si che non vengano più distrutte altre zone come quelle. Ricordiamo sempre, che di rifiuti si può anche morire. Grazie per l’ospitalità e un cordialissimo saluto.

Graziano Casalini.

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Venerdì, 06 Dicembre 2019
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