LA POSTA RE SUORIO di Giuseppe Marano

Mi son detto, cercando pateticamente un po' di conforto: "Meglio tardi che mai!". Meglio tardi che mai, che mi son risvegliato, che sono stato “scetàto” alla brutale realtà dei nostri giorni! A risvegliarmi dal brutto torpore, dall'acida rassegnazione è stato un bel manifesto (bello per come è scritto, non per la materia bruta e brutale che contiene denunzia all'attenzione, sempre più stanca ed impotente della gente). Si tratta del manifesto del PSI che deplora l'ennesima porcata, questa volta a cura della lobby postale, ai danni di un servizio sociale quanto mai indispensabile per il nostro paese: la chiusura della “storica” Posta di Sorbo. Non è per campanilismo di casale

che protesto, insieme a pochissimi per la verità, ma per la sofferenza che con bieco cinismo o/e strafottenza pura, viene inflitta ad un casale tra i più dimenticati del paese, forse col sotteso pretesto che è il più lontano dal centro tanto da costituire nella voce del popolo antica e moderna, un paese a sè... Ricordo-dagli anni verdi, o anni venti, come preferite- le battute amicali, ma non troppo, che ci riservavano gli "amici chiazzajuòli”, quando ci vedevano in piazza, il più benevolo: " Làssalo stà ca quìsso scènne ra Suòrio", e qualche altro con la variante ancora più affettuosa: " Ra Otoràla (=da Volturara)"- come se Volturara fosse un'isola felice di primitivi!- Non a caso però Volturara...Spigolando infatti tra le minuzie burocratiche di possibile ascendenza storica, che ti scopro? che Sorbo di Montella ha lo stesso CAP di Otoràla (pardon) Volturara: 83050! E' un caso che Volturara, secondo storici illustri del LORO, non del nostro paese, era un casale di Montella? Interessante la coincidenza...postale! Ma non disperdiamoci dal tema che è più doloroso! Devo ringraziare il PSI per il salutare schiaffo di sacrosanto rimprovero "allentatomi" in faccia come cittadino di Sorbo! Ci si lascia prendere da tante "fregnarìe" e si trascurano i problemi veri di tanta "povera" gente (non solo in senso economico!), fra cui soprattutto gli anziani-e sono la maggior parte!- che si vedono improvvisamente costretti a scendere (per poi risalire!) in Piazza a ritirare la pensione o a pagare una improrogabile scadenza, per lo più in un Ufficio Centrale soffocato dalla folla, sicchè poveri cristi, con incredibile mitezza (che possono fare!!??) se ne ritornano a casa “perdendo una giornata” per poi ridiscendere il giorno dopo nella speranza di trovare uno spiraglio di spazio e tempo per pagare le odiose bollette magari con la soprattassa-per scadenza- che l’Ufficio delle Entrate con gli artigli grifagni ti impone ed esige forzosamente (mentre se hai diritto ad un arretrato, aspetta e spera “ca crài vène Amato!!!”). Questi poteri di vertice istituzionali, e quelli forti che li condizionano fra cui ( in buona compagnia delle Banche, Assicurazioni ecc.) Le Poste, che foraggiamo con le tariffe più care d'Europa, "se ne strafottono" completamente di questi bisogni, basta che paghino "managgèr" e funzionari a livello dei bancari! (Vi siete scordati Geronzi per un anno di presidenza alle GENERALI, s’è incorporato 17 milioni di Euro di “ottima” uscita? Che squallore! Non ho sentito allora come ora le grida sdegnate dei Ferreri, Rizzo e compagni!!! ). La loro risposta cinica è: " Ma si fanno accompagnare!". Ma da chi? Che tanti "poveretti" stanno relegati soli...eppoi (qui voglio ricordare un caro Prof. che mi ripeteva spesso una frase che ho capito...alla vecchiaia): "Non c'è niente di più costoso del gratuito" nel senso che nella loro grande dignità, questi vecchietti (fra cui immodestamente mi potrei includere) si sentono in obbligo di sdebitarsi falcidiando la già misera pensione! All'inizio della mia giaculatoria parlavo di mia rassegnazione, non emotivamente, ma con un pò di ragionamento di base, nientemeno sostenuto dalle idee semplici e geniali di antichi filosofi che dicevano: "Quando il "Lògos" come ragione, intelligenza, logica organizzativa, politica, sistema sociale, Dio (il Vangelo dice in principio era il Logos...), fallisce (e stiamo nel baratro del fallimento), nn resta per la rinascita della democrazia, altro che l'"èrgon"= l'azione!" Mi meraviglio solo e mi dispiace che a livello istituzionale locale, non mi risulta alcuna efficace adeguata opposizione a questo vergognoso scippo, nè alcun' altra mobilitazione di massa. Sarà pure finito ( vinto dal buonismo papalino cristiano) l'odio di classe, con tutto il corollario della sua nomenclatura: capitalismo, sfruttamento, potere ecc., ma io nel mio piccolo, conservo e nutro un grande odio puro contro chi ha perpetrato questo sopruso contro tanti cittadini inermi

Lettera in redazione di Giuseppe Marano
Giuseppe Marano ci scrive
 

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Venerdì, 06 Dicembre 2019
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