La Polizia di Stato ricorda Giovanni Palatucci, "Esempio di altruismo fino all'estremo sacrificio"

PALATUCCI CUNEO 2021 WLa cerimonia stamattina 10 febbraio. Fu questore di Fiume e morì nel 1945 nel campo di concentramento di Dachau. Vicino alla Questura di Cuneo, una targa in sua memoria

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"Ricordiamo Giovanni Palatucci, ultimo questore di Fiume, 'Giusto fra le Nazioni', per aver salvato migliaia di ebrei dal genocidio. Un esempio di altruismo fino all'estremo sacrificio".

PALATUCCI CUNEO 2021 CE' con queste parole che Nicola Parisi, questore di Cuneo, oggi (10 febbraio) ha voluto ricordare, insieme a tutta la Polizia di Stato, la figura di Giovanni Palatucci, ex questore di Fiume, nell'anniversario dalla sua morte, avvenuta nel 1945 nel campo di concentramento di Dachau.

Riconosciuto "Giusto tra le Nazioni" dallo Yad Vashem di Gerusalemme, viene poi insignito della Medaglia d'Oro al Valore Civile alla memoria dallo Stato italiano per aver salvato dal genocidio migliaia di ebrei.

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Nell'ambito delle iniziative previste sul territorio nazionale, la Questura di Cuneo stamattina ha ricordato Palatucci con una breve cerimonia nei pressi dell'ingresso all'Ufficio Immigrazione, posizionando una targa in sua memoria sovrastata da un albero di ulivo stilizzato, simbolo di pace, salvezza e prosperità per le generazioni future.

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Erano presenti anche il prefetto di Cuneo, il sindaco della Città Federico Borgna, i comandanti provinciali dell'Arma dei Carabinieri, Della Guardia di Finanza, dei Vigili del fuoco, della Polizia Penitenziaria. Insieme a loro, anche il presidente della Fondazione Crc e i rappresentanti dell'Associazione Partigiani e della Comunità ebraica di Cuneo.

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I costi per la realizzazione dell'opera sono stati sostenuti infatti proprio dalla Fondazione CRC. In provincia sono già intitolati a Giovanni Palatucci la scuola media statale in frazione San Rocco Castagnaretta di Cuneo ed un parco pubblico ad Alba.

Giovanni Palatucci, nasce a Montella, in provincia di Avellino, il 31 maggio 1909 e dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza, a soli 23 anni, si arruola come volontario nel Corpo di Pubblica Sicurezza come Vice Commissario.

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Dopo una breve permanenza a Genova, alla fine del 1937 viene trasferito alla Questura di Fiume come responsabile dell'Ufficio Stranieri, ruolo che lo mette sin da subito a diretto contatto con la dura realtà della condizione degli ebrei.
In seguito consegue il grado di Commissario e nel 1944 viene nominato Questore di Fiume; sarà l'ultimo Questore della città istriana.

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Durante la sua permanenza a Fiume si trovò a dover affrontare e gestire la situazione dei profughi che dai Balcani arrivavano in Italia, quasi tutti ebrei, nonché l'impatto che le leggi razziali ebbero sulla popolazione ebraica.
La sua posizione di dirigente dell'Ufficio Stranieri gli consentì di salvare tanti ebrei dai campi di sterminio, fornendo loro dei documenti falsi e favorendone la fuga verso la Svizzera.

Sono più di 5000 le persone che Giovanni Palatucci contribuì a salvare.
Il 13 settembre 1944 venne arrestato dal Tenente Colonnello Kappler delle SS con l'accusa di cospirazione con il nemico, poiché nel frattempo si era legato ad un movimento indipendentista fiumano, e tradotto nel campo di sterminio di Dachau, dove morì il 10 febbraio 1945, pochi giorni prima della Liberazione, a soli 36 anni.

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