Il cammino della speranza (di Graziano Casalini)

immigrazione1Spett.le Redazione, Alcune riflessioini sull'arrivo continuo in Italia di grandi gruppi di esseri umani alla ricerca di un avvenire e di una vita migliore. Durante il secolo scorso, milioni di italiani, del sud, del centro, del nord, per sfuggire a condizioni di fame e di miseria, si avventurarono in un "Cammino della Speranza" emigrarono in altri paesi del mondo. Molti di loro non tornarono più

nel nostro paese, furono accolti, lavorarono duro fino al punto di integrarsi benissimo nei paesi ospitanti e alla fine diventarono anche cittadini di quelle comunità. Oggi questo tipo di migrazione è finito, perché l'Italia nel frattempo è diventata ( anche se con tante contraddizioni ) una nazione fra le più evolute al mondo, e quindi meta ambita per tutte quelle popolazioni che decidono di intraprendere il cosiddetto "Cammino della Speranza". Le attuali migrazioni hanno le più diverse motivazioni in parte uguali a quelle passate da noi italiani, quando si partiva per le Americhe, per l'Australia, per altrti paesi del Nord Europa, e in parte dovute a cause molto più gravi: guerre tribali, etcniche, religiose. carestie dovute alla desertificazione, massimo sfruttamento dei nostri paesi capitalistici delle risorse naturali di cui disponevano quei popoli di disperati. Chi può quindi lascia il proprio paese, quasi sempre africano, attraversa con grandi rischi il deserto e dopo lunghissime attese si imbarca su mezzi navali non più adatti alla navigazione, sperando che la fortuna li assista e sperando di raggiungere sani e salvi le nostre coste. Purtroppo, ogni giorno giungono notizie di naufragi, di morti, ma anche di soccorsi e salvataggi partati a fine con successo, di generoso accoglimento in alcune nostre realtà locali e familiari. In questo momento, la maggior numero di migranti provenienti dalla Siria e dall'Eritrea, arriva in Italia dalla Libia. Questo stato dove non esiste un vero governo non è in grado di controllare ciò che avviene nei propri porti sul Mediterraneo, per cui i migranti sono preda di scafisti senza scrupoli. Nonostante la crisi economica, e alcune forze politiche contrarie, l'Italia, fino ad oggi si è fatta carico di soccorere, salvare e anche di accogliere decine di migliaia di questi disperati. Una situazione non più sopportabile solo ed esclusivamente dal nostro paese. Dopo l'ultimo naufragio, costato oltre 800 morti, il nostro governo sta cercando di coinvolgere nel tentare di risolvere il grave problema anche gli altri paesi facenti parte dell'Unione Europea e le stesse Nazioni Unite. Tutti riconoscono, le difficoltà che dovranno essere affrontate, per questo le istituzioni avranno bisogno del massimo appoggio possibile da parte delle nostre popolazioni e particolarmente quelle dei paesi come Montella, che in un non tanto lontano passato, sono state profondamente interessate dal fenomeno della migrazione. Il Monumento all'Emigrante " IL CAMMINO DELLA SPERANZA " del Maestro Antonio Manzi fatto erigere sulla montagna vicino al Santuario del S.S. Salvatore, sta a dimostrare il ricordo di tutti coloro che in altra epoca, a malincuore dovettero lasciare per sempre il loro paese, e la sensibilità che per il problema dell' emigrazione rimarrà sempre viva e attuale. Un rinnovato saluto a Voi della Redazione e ai tanti Visitatori del sito, Graziano Casalini.

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Martedì, 15 Ottobre 2019
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