I componimenti di Silvana Gambone

COMPONIMENTI GAMBONEMontella.eu dopo la pubblicazione del libro "La svolta di Viola "  pubblica  i componimenti di Silvana Gambone  

1) ANNI
Anni trascorsi
anni di leggerezza
di baci, di giolla.
Anni di folli passioni
amori malati
che tolgono il respiro
e lasciano il segno.
Anni perduti, investiti
in un ingrato progetto
in cui più non credo.
Anni che fingo di ignorare
mentre spudorati
emergono dai miei occhi
scorrono sul viso
solcano questa pelle
che ancora vesto
e dalla quale
nel calar della notte
mi separo
togliendomi di dosso
il suo tacito peso.

2) Rinascita

Un dolore freddo e costante
mi accompagna
illusa
credevo di poter gestire
invece la “scimmia”
si è presa tutto di me.
Lacrime sorde
non riescono a salire
inchiodate nella gola
graffiano
lo stato ipnotico
nel quale sono sprofondata
mi ha reso muta
stordita, annebbiata.
Non so dove mi trovo
ne da quanto tempo sono qui.
Un barlume di lucidità
in me si desta.
Schiudo i miei occhi
e vedo…
laggiù in fondo al tunnel
una luce lontana
qualcosa mi attrae a lei
sento speranza nel cuore
ed è lì che devo andare.
Trattengo il respiro
raccolgo la forza
spinta dalla sopravvivenza
corro corro corro
lasciandomi alle spalle
i tentacoli del buio.
Sfinita mi sdraio,
la luce del sole
scioglie caldi singhiozzi
e sento riaprirsi le finestre
dell’anima

3)La gabbia

Decido
Il tempo trascorso
ha aperto la gabbia
che segregava il mio cuore
uno strappo e
uscendo lascia in essa
l'ultimo vagito di dolore.

Ha pagato tutto
non si sente in debito
libero
non guarda più indietro
non prova alcun dolore
Respira leggero e curioso
mentre una musica l’accoglie
mostrandogli il panorama
di una nuova vita

4)Empatia
La realtà sotto la patina del lucido
rattrista la mia anima.
Cammino per strada
passo accanto alle persone
e sento il loro bagaglio di dolore.
Evito di guardarle negli occhi
mi viene naturale leggere nei cuori
e affacciarmi nelle loro anime
mi addolora.
Sopravvivo a fatica a questa miseria
che sempre più affamata
sta divorando le nostre città
sento di non appartenere
a questo tempo di cui sono figlia
nulla mi corrisponde
e tutto in me stride.
Sempre connessa
mi ritrovo sconnessa
osservo le innumerevoli informazioni
che continuamente mi piovono addosso
e di giorno in giorno
cerco di rimanere in equilibrio
per non affogare

5)Ladro di Vita
Arrogante e prepotente
il tempo reclama il suo passaggio
rivendica l’infame!
Infierisce sul mio corpo mortificandolo
nessun sotterfugio potrà confonderlo
non ingannabile
scorre rubando vita
Egli ride alle mie spalle
pregustando il sapore
dell'inesorabile conclusione.
Privo di fede e intelligenza
ignora le leggi al di sopra di esso
convinto di mettere fine all’esistenza
con la terrena morte
credendo che la decomposizione
del tessuto umano possa
annientare l’anima.
Stolto
egli ignora che alla resa dei conti
sarà annullato
un'altra dimensione mi attende
dove egli non ha alcun potere.
Immortale anima mia
guarderai con dileggio la sua sconfitta

6)L’abbraccio
Nascosta nel cuore
una voce riaffiora
il ricordo sveglia dolci lacrime
che scorrono rigando il mio volto.
Rivedo la vecchia casa
e ora sono lì
indietro nel tempo.
Passo accanto ai glicini
osservo il loro splendore
che invano tenta di
nasconderne le crepe…
ai miei occhi
ferite che solcano mura.
Mi chino sul prato
cerco quadrifogli
in essi ripongo
la speranza
di giorni migliori
Sento una voce
è il suo richiamo
mi volto
corro da mamma
mi tuffo tra le sue braccia
e vivo nel cuore
l’incantesimo del conforto

7) L’alba

Nobile e generosa
intinge dal suo cuore magici colori,
diffonde intorno a se
mescolanza delicata
offrendo ai miei occhi stupore.
Caldi colori
sfiorano la mia pelle
ne esaltano il profumo
penetrano i sensi
inebriandomi di pace.
Mi lascia
destando in un sospiro
l’anima del giorno.

8) Tormento
Sotto la coltre di un cielo
tessuto di stelle
abbasso lo sguardo
e nascondo
tra mille pieghe
la veste
di un segreto che mi consuma.


9)Stoffa
Sulla fascia del tuo esitare
avvolgo il mio silenzio
l'audace mio ricamo
senza rimpianto disfo
sfilaccio e piano piano
dalla tessuta trama
cadon tristi le stelle
soffrendone il distacco.
La luna intorno a se
guarda smarrita il filo
che ancor la tiene in alto
di certo lei sa già
che ormai giunta
è la sorte.
Senza tenerne conto
volto le spalle e tiro
mi guarda e mesta cade
senza fiatar si spegne.
Disfatto ormai l’ordito
non provo alcun rimorso
riporto a me quei fili
di intenso sentimento
con cui riparerò il
mio ferito cuore

10) Sguardo
Salgo frettolosamente in macchina
mi sporgo per uscire dal parcheggio e
vedo uno sguardo sconosciuto
in un lampo il suo audace desiderio
mi fulmina.
Turbata lo respingo
abbassando il rossore del volto
mi allontano mentre occhi densi
di passione
accennano un sospiro
che raggiunge i miei sensi
[Frammenti di ametista 2016]

11) Desiderio
Un sussurro anela ai margini dei sensi,
trepidante accarezza
delicato si insinua
passando oltre
desideroso e implacabile
attende.
Di passione
m’avvolge.
[Frammenti d'Ametista 2014]

12)Comprensione

È freddo eppure manca l’aria
il tuo parlare mi è distante
lontano da me
dai miei interessi
dai miei desideri.
Vado fuori e respiro
guardo il giardino…
la tenue luce della luna
rende tutto più bello.
Rifletto
comprendo te
il tuo essere uomo
Un calore mi avvolge
e scioglie il peso.
Rientro
con un bacio ti sfioro le labbra
e rinnovo la scelta
di amarti.

13)Contrasti
Un po' d'allegria e
un po' d'amarezza stasera
strano connubio io e te
un po' mi diverte e
un po' mi dispiace
quando ti arrabbi così.
Ti guardo
silenziosa sorrido
non sento i tuoi rimproveri
ascolto solo la tua voce
un suono che
tramuta
sfumando
mi prende per mano e
attraverso i tuoi occhi
mi conduce
fino al centro del tuo cuore
ed è lì che io sono.

14)Passione

Tu costante e presente
forza e struttura del mio essere
cammini con me
attraversi con me
questo misero tempo
nutri la mia anima
colori la mia vita
in te ritrovo
la mia essenza
il mio esser viva.

15) Bellezza viola
Tra i tanti colori il viola si è sempre
distinto dagli altri per le sue sfumature,
di esso mi ha sempre colpito
la tonalità che lasciava sui fiori.
Da piccola mi sdraiavo
sul prato di violette e
con gli occhi rivolti al cielo
mi inebriavo del loro intenso profumo.
Ricordo le lenzuola alle quali,
sbagliando lavaggio,
mia mamma aveva regalato loro
una sfumatura lilla
quelle erano le mie preferite.
Ricordo l’impaziente attesa
della maturazione
di quei minuscoli grappolini,
della pianta di gelso nero
appena essi raggiungevano
la giusta tonalità di colore
salivo su con l’acquolina in bocca
e ne mangiavo tanti da star male
per poi scendere appagata
e macchiata
di viola dalla testa ai piedi.
Ricordo lo scialle di seta viola
preso a Porta Portese
le sue lunghe frange
di seta morbidissima
accarezzavano qualsiasi cosa sfiorassero
Ricordo la giacchina attillata
che con i suoi quadrucci cangianti
alla luce del sole
mi faceva sentire bella
e luccicante come Marylin.
Ricordo il vestitino stile anni 20
di seta fucsia corto fino all’inguine
che con spregiudicata malizia
indossavo per fare l’autostop
con quello il passaggio
era più che garantito.
Ricordo lo studio viola che Cristiano,
il mio ragazzo di allora
aveva ricavato dal teatro numero13
di Cinecittà lì la mia prima volta…
lì il suo primo regalo
un prezioso anello d'oro con ametista.
Nel tempo il colore viola
ha acquisito per me
un significato introspettivo
ricco di naturali richiami al passato
nel quale io identifico.
Questo è mio colore.

16)Il sogno
Respiro nel silenzioso buio
ad occhi chiusi vedo un corridoio
lo attraverso e passo oltre.
Lontana dal basso salgo
la tua mano di luce mi afferra
mi guardi
come lucciole
i tuoi occhi entrano nei miei
rivelano la tua bellezza.
Mi sfiori capelli e sussurri…
dolce suono
le tue parole
sembrano musica
sfiori la mia pelle
mi baci
e mentre abbracci la mia anima
mordo la luna

17)L’angelo

Un profumo avvolge l'aria
guida il mio sguardo verso l’alto
un monitor stellato è il cielo
migliaia di pixel si muovono
lasciando emergere il tuo volto
Un’anima azzurra prende vita
e vedo te
fuoco di ferragosto
dolce e lacerante incontro
esplodi nel mio cuore
e te ne vai.

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Lunedì, 30 Marzo 2020
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