Graziano Casalini

Il nuovo movimento delle sardine una radicale richiesta di cambiamenti politici - di Graziano Casalini

In coda all'ultimo mio articolo a sfondo politico pubblicato dal Vostro sito il 2 di dicembre , accennavo al sorgere del nuovo movimento politico delle "SARDINE". Un movimento fondato in prevalenza da giovani, appoggiato e visto di buon occhio anche da una gran parte di cittadini di tutte le età, prevalentemente delusi dalle politiche che i governi , e i partiti italiani, da un po' di tempo stanno mettendo in atto. I fondatori e le migliaia di aderenti, si sono organizzati, manifestando nelle principali città italiane. Non vogliono né bandiere né simboli nelle piazze dove vanno a manifestare, cantano "BELLA CIAO" una canzone che cantavano le mondine nel loro pesante lavoro in risaia, poi diventata anche il canto dei partigiani, che contribuirono insieme agli alleati a liberare la nostra Italia dal nazi-fascismo e canto internazionale di tutti i manifestanti contro l'ingiustizie e le disuguaglianze di ogni tipo. Contestano le politiche sovraniste, razziste. e di odio verso il diverso, che non solo in Italia, ma che anche in altri paesi del mondo stanno prevalendo. Richiedono la politica del buon senso, contraria al negazionismo degli eventi più tragici che l'umanità abbia conosciuto in un recente passato. Auspicano a livello mondiale il riconoscimento dei cambiamenti climatici dovuto alle attività umane con relative iniziative da intraprendere per attenuarne i catastrofici effetti. Questo movimento, ancora allo stato embrionale, è sorto, ed è riuscito ad aggregare sui social moltissimi giovani, e anche se ancora deve elaborare delle proposte convincenti per un vero cambiamento, merita l'appoggio incondizionato delle altre generazioni, perché, a mio avviso, i principi di partenza sono più che giusti. Non si capiva come mai, i ragazzi non si fossero impegnati fino ad oggi nel discutere tutti quei gravi problemi che riguarderanno la loro futura umanità. Un pò in ritardo, ma meglio tardi che mai. Movimenti simili si ritrovano in altri paesi europei e in tante altre parti del mondo. Nascono come reazione a governi e a uomini politici assoggettati ad un sitema capitalistico esasperato, e a un consumismo sfrenato, a cui sembra non ci possano essere alternative di sorta, nascono dalle pilitiche sovraniste tendenti a isolare le comunità e a metterle in conflitto fra loro, conflitto che molte volte si riverbera anche nella più piccola comunità, quella famigliare. Dare fiducia a queste masse di giovani è a mio avviso doveroso, anche se per qualcuno non sarà gradito il loro modo di schierarsi ora da una parte, ora dall'altra, sarà difficile per loro, ma purtroppo dovranno scegliere la parte meno peggio, se non saranno capaci di fondare un partito completamente diverso dagli altri, con linee innovative per il bene comune, contro tutti gli egoismi e gli odi che oggi giorno serpeggiano dovunque nel nostro piccolo, ma grande mondo. Piccolo, ma sufficiente per accogliere in pace e in buone condizioni tutta l'umanità, al patto che proprio questa umanità lo voglia. A quel punto potremmo dire che il nostro mondo sarà, anche un grande mondo.Un caro saluto, Buon Natale e Buone Feste a tutti Voi visitatori del sito e agli amici dello staff di Redazione.Graziano Casalini

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Tradizioni natalizie riscoperte: le castagne del prete

Non solo la frutta secca e i fichi secchi: anche le castagne del prete sono fra i simboli delle festività natalizie. Fanno bella mostra di sé nei cestini di vimini e una tira l’altra. Ma perché si chiamano così? Qual è la loro storia?

LE ORIGINI

Le castagne del prete ormai si trovano ovunque, ma le loro origini vanno ricercate in Campania. Per l’esattezza a Montella, in provincia di Avellino. E la castagna di Montella è un prodotto IGP esportato in tutto il mondo.

COME SI FANNO

Il procedimento comincia con una lunga essiccazione (circa 15 giorni) che avviene a fuoco lento su graticci di legno e in appositi locali chiamati gratali. Le castagne sono poi ulteriormente cotte in forno a 180 °C per 40 minuti. Infine c’è lo step del bagno a spruzzo,che si effettua in una miscela di acqua oppure di acqua e vino: dura una settimana ed è finalizzato a far ammorbidire le castagne senza che perdano il particolare sapore dato dall’affumicatura e, appunto, dalla tostatura.

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Natale a Montella programma 2019 AGGIORNATO

L'amministrazione Comunale Augura un sereno Natale e un felice anno nuovo

 

 

 

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DOMENICA 15 DICEMBRE IN PIAZZA BARTOLI PUBBLICO COMIZIO

DOMENICA 15 DICEMBRE 2019 ORE 10.00 PIAZZA S. BARTOLI PUBBLICO COMIZIO L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE INCONTRA LA CITTADINANZA

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Anonimografia, l’evento formativ a Montella Intervista a Gianluca Capra

MONTELLA – Si terrà sabato 14 dicembre alle ore 16:30 presso la sala convegni di Villa De Marco a Montella l’evento formativo- divulgativo: “ Anonimografia- aspetti grafologici, criminologici e giuridici”.

L’evento è stato organizzato dalla Presidenza regionale dell’Associazione Italiana Criminologi per l’investigazione e la Sicurezza della Campania presieduta dal Dott. Salvatore Pignataro che ha coinvolto alcuni professionisti della segreteria regionale AICIS della Campania. Dopo i saluti del sindaco di Montella Rino Buonopane e del Presidente della Comunità Montana “Terminio Tervialto” Prof. Gelsomino Centanni, interverranno: Gianluca Capra ( Grafologo giudiziario), il dott. Salvatore Pignataro ( specialista in Tecniche investigativa e Criminologo investigativo) la dott.ssa Assunta Delle Donne (Criminologa Investigativa) e l’avvocato penalista Giovanna Perna. Modera l’incontro l’avvocato Gianluca Volpe. Nel corso dell’evento parteciperanno istituzioni, cittadini, esponenti del mondo delle professioni e curiosi nell’atteso appuntamento tecnico-scientifico e divulgativo organizzato dall’Associazione Italiana Criminologi per l’Investigazione e la Sicurezza che ha la sede regionale ad Avellino. Il tema dell’anonimografia è molto gettonato negli ultimi tempi e nel convegno di Montella si potrà capire gli aspetti legati alla componente criminologica, tecnica e investigativa per riuscire a capire e riscontrare le possibili comparazioni e individuare gli autori dei manoscritti anonimi.

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13 dicembre 2019 Santa Lucia Santa messa in diretta

Dalla chiesa di Santa Lucia in Montella diretta streaming della santa messa

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Biodigestore a Montella in un polo industriale ambientale

Il sindaco Rino Buonopane ha consegnato il piano di fattibilità all'Ato Rifiuti di Avellino. Lo stabilimento sorgerebbe nell'area che già ospita l'impianto di lavorazione del secco sfruttando strade e servizi già pronti - Per il Biodigestore a Montella è già pronto il piano di fattibilità. Nel Comune altirpino potrebbe svilupparsi un polo industriale ambientale con l’ampliamento del sito dedicato già al trattamento dei rifiuti. Mentre l’Ato di Avellino si prepara a licenziare il piano industriale del ciclo integrato provinciale, il Comune guidato da Rino Buonopane potrebbe fornire la alternativa al contestato sito di Chianche proponendo un Biodigestore a Montella da realizzarsi in tempi rapidi, anche grazie alle infrastrutture già esistenti. In queste ore al vaglio dello staff tecnico e politico che affianca il presidente Valentino Tropeano ci sono le candidature espresse da parte dei Comuni di Savignano Irpino, Domicella e Montella. Tutti sono pronti a farsi carico di ospitare il biodigestore, sottraendo una volta per tutte il Comune di Chianche alla battaglia innescata dal Comitato di tutela dell’areale del Greco di Tufo Docg. Montella ha già presentato un’articolata proposta tecnica sul progetto. Si rivendicano le condizioni per la costruzione di un impianto anaerobico per il compostaggio nell’area industriale cittadina. Non sfuggono le potenzialità economiche e di sviluppo, ma soprattutto le ricadute occupazionali. “Possiamo costruire una vera impresa pubblica per la lavorazione dei rifiuti organici e creare ricchezza e lavoro sul territorio”, ha anticipato il sindaco Rino Buonopane a Nuova Irpinia.“Lo scopo della nostra proposta è quello di dare un contributo concreto alla risoluzione di una vicenda che ci trasciniamo da troppo tempo: seguiamo da sempre con grande interesse il tema e gli sviluppi nel settore”, spiega il Sindaco. Serve subito un piano industriale che ci porti al risultato tanto atteso di ridurre i costi ed efficientare il servizio” spiega. “Il piano industriale potrà dirsi compiuto solo quando sarà definita la dotazione degli impianti per la lavorazione del rifiuto organico oltre quello di Teora, benchè al momento oggetto di lavori di potenziamento”. L’Irpinia deve diventare autonoma nella gestione del proprio ciclo integrato, sottolinea. “Non possiamo scommettere soltanto su quello che abbuamo già, occorre assumerci la responsabilità di dare risposte ai cittadini”. Per questo, prosegue, “la mia amministrazione si è fatta carico di approfondire la materia e siamo arrivati a poter proporre la nostra area industriale come risorsa per la provincia di Avellino”. L’area industriale di Montella oggi già ospita gli impianti della lavorazione della frazione secca, di proprietà del Comune ma gestiti da Irpiniambiente. All’Ato Rifiuti di Avellino è stata inoltrata una articolata proposta per un Biodigestore a Montella, corredata da studi di fattibilità ambientale e tecnici. “Il piano industriale dell’Ato Rifiuti di Avellino dovrà garantire un ciclo integrato efficiente e affidabile nel lungo periodo. Il Comune di Montella si è candidato a dare forma ad una industria ambientale tecnologicamente avanzata, a zero emissioni odorogene in un’area adeguata, sia per la logistica che per l’allocazione” puntualizza il sindaco.

“OCCORRE FARE CHIAREZZA DI FRONTE ALL’OPINIONE PUBBLICA”. “Purtroppo non si ha una particolare conoscenza di queste possibilità tecnologiche e del funzionamento degli impianti progettati oggi: il biodigestore viene indicato come fonte di inquinamento a torto, senza considerare la ricchezza che è in grado di produrre e di spalmare su un territorio” Rino Buonopane appare saldamente deciso a rivendicare per il suo territorio la chance. “Puntiamo a diventare un esempio per tutta Italia e diventare competitivi con gli impianti di lavorazione del nord Italia”.

DA Nuova Irpinia

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I presepi di Roberto Moscariello

Robero Moscariello nato in Germania  del rione Fondana (Ponte re li ammuni ) , abita a Montella lavora a Nusco e si diletta a costruire dei plastici di luoghi di Montella .

 

IL PRESEPE SUL SS. SALVATORE

IL MULINO

S. FRANCESCO

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75mo anniversario della morte di Filippo Bonavitacola (Foto Pietro Sica e di redazione)

Oggi i Carabinieri di Montella ed il Circolo Culturale Cristiano "Santa Croce" Il Sindaco del Comune di Montella , ricordano Filippo Bonavitacola M.O.V.M. - Nato a Montella (Avellino) nel 1914, fucilato a Branova (Slovacchia) l’8 dicembre 1944, carabiniere, Medaglia d’oro al valor militare alla memoria. Al momento dell’armistizio tra l’Italia e gli Alleati, Bonavitacola si trovava in Albania, a Berati. Si unì subito, così come fecero molti carabinieri della Legione di Valona, ai partigiani albanesi e con questi combatté, sino a che non fu catturato dai tedeschi ad Elbasan. Destinato ad un campo di concentramento in Germania, riuscì ad evadere e si unì ai partigiani cecoslovacchi. Nuovamente tratto prigioniero, il valoroso carabiniere, per non aver voluto calpestare gli alamari strappatigli dai nazisti, fu condannato a morte dai tedeschi.La motivazione della Medaglia d’oro al valor militare decretata alla sua memoria ricorda: “Sorpreso dall' armistizio dell' 8 settembre 1943 in territorio albanese, si univa ai partigiani nella lotta contro i tedeschi. Catturato e condotto in campo di concentramento tedesco, ne evadeva unendosi ai partigiani russi e slovacchi per continuare la impari lotta. Nuovamente catturato, conscio della propria fine, mantenne durante il processo e la lettura della condanna a morte fierissimo contegno, rincuorando i compagni di prigionia, inneggiando al Re e all'Italia. Al momento dell'esecuzione assestava un forte pugno al capitano tedesco che gli si era avvicinato per bendarlo e, scoprendosi il petto, gridava: «Sparate pure, non temo la morte!». Fulgido esempio di alte virtù militari e di fierezza nazionale”.I resti di Filippo Bonavitacola poterono essere riportati in Italia soltanto nel dicembre del 1994 e sono stati tumulati nel cimitero di Cassano Irpino, vicino al suo paese natale. Qui gli è stata intitolata una via e la caserma che, a Montella, appunto, ospita la Compagnia carabinieri. Ricordano Bonavitacola anche strade di Roma e di Napoli e una piazza di Cassano.

 

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Serata disco dance anni 80

Per una notte sarà possibile rivivere la magia degli anni '80, gli anni delle Musicassette e ........Potrai, se lo vuoi, sfoggiare il tuo look anni 80!!!!! Vi spettiamo !!!!! Presso " Spazio Ponteromito " EX Scuola Baiardo Montemarano (AV) PECIAL GUEST " MASSIMO BARBIERI " Info e prenotazioni : Anna 320/8136014 - Gerardo 338/3085501

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Il restauro della Chiesa del SS.Salvatore

Un restauro per la fede, per la cultura per la memoria storica .Quest’antica cartolina evidenzia come la nostra Chiesa del SS. Salvatore ha visto colori e stucchi che la rendono particolarmente affascinante rispetto all’attuale tinteggiatura di color bianco uniforme. Nell’interno di reperire i colori originali, èstato scoperto che gli antichi decori erano tutti dipindi con vivaci colori pastello.Nasce quindi in noi il desiderio di riportare la Chiesa al suo antico splendore, attraverso un percorso di rivisitazione e di rivitalizzazione della nostra identità perduta.                                                                                                    Il Rettore e Comitato del SS. Salvatore

I Colori del PassatoNumerose sovrapposizioni di dipinture ricoprono attualmente le pareti e gli stucchi della Chiesa. Lo spessore è tale da impedire una chiara lettura del modellato delle decorazioni a stucco.Molteplici sono le stuccature evidentemente eseguite in momenti differenti in quanto di composizioni diverse. Alcune parti anche di ampie dimensioni sono state risarcite con malte cementizie mentre altre presentano integrazioni di malte a base di gesso. Durante la realizzazione di saggi di pulitura sono stati rinvenuti sul cornicione della Chiesa frammenti dei vecchi capitelli.I saggi stratigrafici effettuati su gran parte delle decorazioni, con l’asportazione meccanica mediante l’uso del bisturi delle diversw sovrapposizioni, hanno rivelato la presenza di policromie e dim piccole tracce di doratura.L’intervento di restauro avrà lo scopo di riportare alla luce i colori originali degli stucchi, asportando le dipinture sovrapposte, e di evidenziare il modellato e l’intaglio originale.                                                                                                                                     Margherita Gramaglia

Carissimi Montellesi e Devoti di Gesù Salvatore, a conclusione del nostro pellegrinaggio annuale desiderofarvi giungere il mio più sentito ringraziamento per la vostra intensa partecipazione, ma anche per la vostra generosità. Colgo l’occasione per annunciarvi che , al più presto, intendiamo iniziare un’importante opera di restauro interno del nostro antico e prezioso Santuario del SS.mo Salvatore. E’ nostro desiderio riportarlo all’antico splendore, al fine di recuperare la pregevole e antica decorazione a stucco. Sarà così possibile ammirare l’armonia delle delicate e preziose tonalità cromatiche originali.Per portare avanti quest’opera, è necessario un gesto di generosità da parte di voi tutti, a favore del nostro amato Santuario. Uniti potremo riconsegnare alla storia e alle future generazioni tutta la bellezza che caratterizza questo amatissimo Tempio, custode e testimone della storia di fede di Montella e dei Montellesi.Il Signore Vi beneditca!                                                                                                                                           Il Rettore  Don Andrea Ciriello

E’ possibile offrire il proprio contributo con:- Offerta diretta ad un componente del Comitato opersona incaricata ( che rilascerà una regolare ricevuta )

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Una mattinata dedicata agli studenti per gli studenti: al convento di San Francesco a Folloni di Montella

Una mattinata dedicata agli studenti per gli studenti: al convento di San Francesco a Folloni di Montella questa mattina oltre 200 studenti delle scuole della provincia di Avellino si sono iscritti al FAI - Fondo Ambiente Italiano - per vivere una esperienza unica di scoperta e formazione. A guidare gli studenti in visita ci sono stati gli Apprendisti Ciceroni dell’Istituto Comprensivo “G. Palatucci” di Montella che hanno svolto questo ruolo nelle appena trascorse Giornate FAI d’Autunno. Attendere un istante: stiamo caricando il video...Attendere un istante: stiamo caricando il video...Per la prima volta in Irpinia il format delle “Mattinate FAI d’Inverno” Le parole di Serena Giuditta, Delegata FAI Giovani di Avellino:

“Per la prima volta in assoluto in Irpinia è stato portato il format delle “Mattinate FAI d’Inverno”: dal 25 al 30 novembre, infatti, in tutta Italia contemporaneamente sono state organizzate mattine come questa di oggi a Montella. Siamo davvero entusiasti del risultato visto attraverso gli occhi degli studenti in visita: bambini di scuola elementare e media della provincia di Avellino che guardavano con stupore e interesse questo prezioso tesoro del nostro territorio. Vedere la loro curiosità, le domande, l’interesse continuo ci ha resi orgogliosi del lavoro fatto. Doveroso un ringraziamento a quanti hanno continuato a collaborare con il FAI in questi mesi: l’amministrazione di Montella, nelle persone del sindaco Buonopane e della vicesindaco Anna Dello Buono, Padre Paolo Galante responsabile del convento di San Francesco, i docenti tutti coinvolti che hanno seguito gli studenti. In ultimo, ma non per importanza, ringraziamo in modo sentito tutti gli Apprendisti Ciceroni perché ci hanno messo il cuore anche questa volta e sono la dimostrazione che la direzione presa dal FAI di Avellino è quella giusta. Vogliamo lavorare ancora con le scuole e formare i futuri Volontari FAI. Stiamo attualmente lavorando alle prossime Giornate FAI di Primavera e agli eventi di Natale ad Avellino.È possibile contattare il FAI Giovani Avellino tramite email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e sulle pagine ufficiali FAI Giovani Avellino Facebook e Instagram.”

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Graziano Casalini

Il sud nell'attuale momento della politica liquida di Graziano Casalini

I politici, stanno tutti i giorni a discutere, anche banalmente degli infiniti problemi dell'Italia. In ordine d'importanza e di attualità: il lavoro, le tasse, la giustizia, la scuola, il dissesto idrogeologico, l'immigrazione, il debito pubblico, le infrastrutture principali che cadono a pezzi, la delocalizzazione industriale, per arrivare fino all'acquisto o alla fusione delle più grandi aziende italiane, forse con il fine di eliminare una concorrenza scomoda sul mercato mondiale (vedi il caso ILVA). In tutto questo il sud Italia è quasi sempre fuori dall'attenzione di una classe politica impegnata giornalmente in campagne elettorali per mantenere ed eventualmente aumentare consensi, puntando alle problematiche che interessano maggiormente la pancia e gli interessi immediati dei cittadini, senza un minimo di seria programmazione a lungo termine di cui tutti potremmo beneficiare. Non si va più a votare con in mente un serio ideale, si cambia ogni volta schieramento, o si disertano le urne a secondo di come ci hanno educato, cioè a pensare solo e subito esclusivamente, al nostro tornaconto personale. Così non si andrà mai da nessuna parte, tutto e subito, in una situazione alquanto disastrata come quella del nostro paese, non va bene. Ci vorrà del tempo per riportare nei limiti accettabili la questione economica, congiuntura internazionale permettendo, e non serve affidarsi ogni volta a chi promette mare e monti, eppure, questo lo sappiamo tutti, ciò nonostante continuiamo a illuderci. In pochi anni, abbiamo messo in mano il paese a politici molto bravi, si, ma a mantenere i loro ben remunerati seggi. Dalla fine degli anni della DC, che ha governato l'Italia per molto tempo, si sono susseguiti e finiti brevemente governi guidati da partiti e uomini politici che avevano toccato e anche superato percentuali storiche di consensi, anche e sempre per quel maledetto "tutto e subito", uno dopo l'altro sono caduti dopo pochissimo tempo, quando sarebbero servite legislature più omogenee, non conflittuali e di lunga durata. Il più delle volte, quando una maggioranza va a governare, si da molto da fare, a modificare o addirittura cancellare le leggi approvate dal governo precedente a maggioranza diversa. Il numero eccessivo di governi che si sono susseguiti dagli anni 50 in poi, hanno contribuito per mille e più ragione ad accumulare un debito pubblico enorme, fra i più grandi del mondo. Tutti i governi recenti, hanno le mani legate sui problemi economici, e per non scontentare le varie lobby e le varie categorie di popolazione, continuano a fare leggi di stabilità con coperture fittizie contribuendo ad aumentare le percentuali del debito a suon di miliardi di euro. In queste condizioni, il futuro adesso poco considerato nelle decisioni, non potrà che essere il peggiore che si possa immaginare. Intanto, l'Italia senza l'unione politico-monetaria dell'Europa come grande potenza economica, tecnologica, industriale e agricola, non potrà primeggiare ma neppure competere con le grandi del mondo. La parte del paese che è rimasta più indietro, nonostante gli aiuti europei, è il nostro sud, molto spesso usato dai partiti politici come un vero e proprio serbatoio di voti. La, dove serpeggia la rassegnazione e l'abbandono, si propongono dei miseri contributi assistenzialistici, invece di investire nelle risorse umane, nelle tipicità agroalimentari e nelle bellezze artistiche e paesaggistiche del territorio. E per finire vorrei dire qualcosa su alcuni punti che danneggiano l'economia più di quanto si possa immaginare. La corruzione molto diffusa, in particolare nella costruzione delle opere pubbliche, il fisco, definito come un nemico da parte della maggioranza degli imprenditori, i commerci della droga, una piaga, oggi prevalentemente in mano alle diverse mafie. Se i nostri governanti invece di lavorare quasi esclusivamente per mantenere le loro più che ottime posizioni rispetto alla massa dei cittadini, avessero una visuale più ampia sul futuro del paese forse le cose andrebbero da subito meglio. E aggiungo che avere trascurato il sud, per me, è stato uno dei più gravi errori in cui le classi politiche sono incorse. Un paese a due velocità, dove una parte è fra le più avanzate d'Europa, e l'altra è fra le più arretrate, non potrà che andare sempre male. Allora fino a che la politica non prenderà seriamente atto di tutti questi problemi, non usciremo mai dall'attuale poco piacevole situazione. Negli ultimi giorni, da una popolazione composta da molti anziani, stanno uscendo in tante piazze migliaia e migliaia di giovani, senza simboli politici a manifestare per un modo diverso e più etico di governare, e a favore di una politica rivolta alla salvaguardia dell'ambiente, per evitare gravissime situazioni causate dall'inquinamento e dai cambiamenti climatici. Sono loro quelli a cui sta a cuore il futuro, il partiti e i governi, non potranno e non dovranno non tenerne conto.Graziano Casalini

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Redazione Montella.eu

Dai nonni Claudio e Camilla a Norristown

Dalla California Ashley e Tony hanno trascorso il Ringraziamento con i loro Nonni , Claudio e Camilla Sica a Norristown Sono grati per ogni secondo in cui riescono ad ascoltare le loro storie, ad assaggiare la cucina della Nonna ... o persino a sentirle tante storie nei loro dialetti Montellesi e Veneti . È incredibile pensare che siano andati in questo paese con pochissimo e abbiano creato una vita migliore per i loro figli, nipoti, pronipoti ... e generazioni future. Dal sorriso si vede che I vostri nipoti vi amano tanto . Anche io caro Zio Claudio e Zia Camilla . Ciao a presto Vittorio

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San Francesco a Folloni Montella

È arrivato l'Avvento: tempo di attesa e di speranza. Un tempo che ci è dato per camminare, per andare incontro al Signore attraverso un lungo cammino. Un cammino che non è mai facile, con tante salite e tante altre discese. Un cammino che, però, ha un finale certo: la luce vera che illumina ogni uomo! "Andiamo con gioia incontro al Signore...

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Comunicato stampa del Coordinamento Cittadino di MONTELLALIBERA

MONTELLALIBERA, pur a seguito dell’esclusione dalla competizione amministrativa, aveva espresso la disponibilità di fornire il proprio contributo costruttivo a qualsiasi lista avesse vinto le elezioni, nell’esclusivo interesse dei cittadini montellesi.  Tuttavia rispetto a questa disponibilità, da parte dell’attuale maggioranza provvisoria che, grazie alla nostra esclusione, si trova casualmente ad amministrare con grande difficoltà (ahinoi tutti), abbiamo assistito esclusivamente a posizioni di chiusura, arroganza, disprezzo, rancore e denigrazione continua nei confronti della nostra forza politica. Non è gradevole né edificante, infatti, in ogni contesto pubblico e privato, sentire scaricare sempre le responsabilità sulla precedente amministrazione: “PRENDETEVELA CON QUELLI CHE C’ERANO PRIMA” è diventato il ridicolo slogan ripetuto in maniera pappagallesca ai cittadini, quando non si sanno dare risposte ai problemi.Ma approfondiamo qualche questione.

STRADA LARGO GARZANO – SPINELLA E VIA CANALONE ELIMINATEProgrammare le nuove linee guida di propria competenza è legittimo, mentre è scorretto stravolgere, o peggio ancora distruggere, quanto già pianificato con progetti approvati dai predecessori.In tal senso l’eliminazione delle strade già finanziate Largo Garzano – Spinella (€ 201.540,20) e via Canalone (€ 287.354,18) è soprattutto un oltraggio alla dignità dei cittadini dei rioni Serra, Spinella e Torre e di via Canalone, che da decenni attendono queste infrastrutture strategiche e necessarie a garantire l’accesso in sicurezza almeno ai mezzi di emergenza.

OPERE SOSPESE SINE DIEPer non parlare di tutte le altre opere già finanziate che sono state inspiegabilmente bloccate, forse per la tutela di qualche interesse privato a danno dell’interesse pubblico? E parliamo del parco giochi di Tagliabosco (€ 238.006,29) e di via dei Vignali 2° lotto (€ 204.762,58), lavori peraltro già appaltati. E ancora la riqualificazione urbana a misura di pedone di via Michelangelo Cianciulli (€ 999.000,21), il progetto del sistema idrico e fognario (€ 5.332.890,18) e la sistemazione di Piazza dell’Annunziata (€ 100.651,55). Continuando a dormire, si rischia di dover restituire i tanto sudati contributi!

VALLONE SORBITIELLOAltra velleità e scorrettezza del Sindaco è stata quella di autoaccreditarsi, in pompa magna, i recenti finanziamenti della Scuola dell’Infanzia di Campo dei Preti (€ 1.045.000,00) e dei 2 progetti, per complessivi € 1.500.000,00, relativi alla messa in sicurezza del Vallone Sorbitiello. Ma casualmente dimenticava di aggiungere che tali fondi derivano da progetti presentati già da alcuni anni dall’Amministrazione Capone. NUOVI DEBITIMa il danno maggiore che aspetta i cittadini montellesi è l’irresponsabilità nell’aumentare ancora l’indebitamento: infatti dopo 10 anni di riduzione del debito di 3 milioni di euro, si riapre la stagione dei mutui: pronto un nuovo debito da € 911.975,58 per l’adeguamento del campo sportivo, che pagheranno comodamente i cittadini montellesi nei prossimi 20-30 anni!

Di fronte a questi scenari, MONTELLALIBERA, che il Sindaco evidentemente stenta a riconoscere, ma che rappresenta una buona fetta della popolazione montellese, è fortemente preoccupata per il futuro della nostra amata Montella, che in pochi mesi ha fatto già tanti passi indietro in molti ambiti. Non vediamo visione politica, non apprezziamo programmazione, non scorgiamo responsabilità nell’amministrare la cosa pubblica, ma si denotano esclusivamente lentezza, tracotanza, disinteresse e indisponenza, anche nei confronti dei cittadini che chiedono informazioni a tutela dei loro diritti.MONTELLALIBERA, rispetto alla presente denuncia, rinnova l’invito ad un confronto pubblico per chiarire i comportamenti trasversali che stanno penalizzando, per ritardi, stravolgimenti e negligenze, la programmazione avviata, in danno della Comunità montellese.Cari concittadini, vi assicuriamo che continueremo a vigilare e a far sentire la nostra voce, per denunciare le storture e le ingiustizie che si consumano nei confronti della nostra popolazione.

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Tragedia sfiorata, ragazzo investito all'uscita da scuola

E' accaduto nella giornata di ieri. Nella mattinata di ieri, a Montella, si sono vissuti attimi di paura quando, uno studente delle scuole superiori, veniva investito all'esterno dell'edificio scolastico. Immediato l'intervento della polizia

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Video e foto di Montella del terremoto 1980 trentanove anni dopo ................

Chi c'era, quel 23 novembre del 1980 ricorderà per sempre l'ora del terremoto, le 19:34. E cosa faceva in quel momento. A quei tempi i canali tv si contavano sulle dita delle mani e a quell'ora la Rai trasmetteva un tempo di una delle partite della serie A giocate nel pomeriggio. Chi ne aveva approfittato per una gita fuori porta non poté non notare l'anomalia di una giornata calda, troppo calda per quella stagione. La terra tremò in Campania e Basilicata, con epicentro in Irpinia, per circa 90 interminabili secondi.

Un minuto e mezzo che rase al suolo interi paesi provocando circa 3000 morti, 9000 feriti, 300 mila senza tetto e 150 mila abitazioni distrutte, interi paesi isolati per giorni. Oggi, a 35 anni di distanza, il ricordo di quella giornata e delle settimane che seguirono, caratterizzate da uno Stato impotente dinanzi al disastro, incapace di coordinare i soccorsi, tardivi e insufficienti nonostante lo sforzo immenso messo in campo dai volontari, è tutt'altro che sbiadito. Dei 119 comuni irpini, furono 99 quelli che riportarono danni alle strutture. 

Come resta la scossa data dall'arrivo suoi luoghi della tragedia dell'allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini e una prima pagina del quotidiano Il Mattino entrata nella memoria collettiva con l'appello "Fate presto". Oggi, a 35 anni di distanza, dopo sprechi e inchieste, l'Irpinia non conserva se non in minima parte le tracce di quel disastro. Cosi' come la Basilicata dove è stato ricostruito il 90% circa delle abitazioni private (con "punte" del 100% a Balvano, nel Potentino, uno dei centri più colpiti dal sisma con 77 vittime) con un finanziamento complessivo di circa 4.840 miliardi di lire (circa 2,5 miliardi di euro).

Lo Stato mise in campo anche un robusto piano per la realizzazione di nuove infrastrutture e aree industriali, con uno stanziamento di circa 13 mila miliardi di lire (circa 6,7 miliardi di euro): 13 in Campania e sette in provincia di Potenza (Baragiano, Isca Pantanelle, San Nicola di Melfi, Tito, Viggiano, Valle di Vitalba, Balvano - a cui si aggiunge quella di Nerico, a cavallo con l'Avellinese). Nelle aree industriali si insediarono centinaia di imprese (un'ottantina delle quali in Basilicata); molte ebbero vita difficile e ormai sono chiuse senza dare continuità a quel progetto di ricostruzione e sviluppo che il legislatore aveva immaginato per il "cratere" del terremoto e i territori che lo circondavano.

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angelo capone

Quando si dice prevenzione .....di Angelo Capone

Quando si dice prevenzione, sistemazione, cura del territorio, salvaguardia e mitigazione degli effetti/esiti delle precipitazioni meteoriche diluvianti... ... al contempo buona parte delle castagne a terra del mese di ottobre viene salvaguardata e non va verso i fiumi assieme alla terra erosa...   Qui, in questi castagneti, siamo al cospetto del lavoro degli avi... briglie e viminate con legno di castagno molto resistente e durevole/ ingegneria naturalistica bio d'altri tempi... ... L'attualità è un po' diversa...(???)   #EcontinuanoAchiamarciALTAIRPINIA ...***https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=670577793471380&id=100015574968513 *** Limite tra dominio arboreo spontaneo, selvaggio e dominio antropicamente condizionato a castagneto che ormai è plurisecolare. Il limite coincide con la rottura di pendenza caratterizzata da una struttura tettonica ( faglia diretta molto inclinata che mette a contatto calcari a Est e formazione marnoso-argillosa a W ) ben visibile lungo la direttrice SW-NE che va da Croci di Acerno-Cannelechie a Fontigliano. Questo dimostra che sia le marne che le piroclastiti sono ben vocate per accogliere castagneti nel proprio suolo e in particolare nella cotica vegetale più o meno pedogenizzata.

 

 

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Redazione Montella.eu

Il popolo montellese si stringe intorno alla famiglia di Guirino.

Un'altra brutta notizia  per il popolo montellese, Tutti abbiamo avuto una preghiera per lui. Non possiamo far altro che mandare come redazione, un grosso abbraccio alla famiglia. Il popolo montellese si stringe intorno alla famiglia di Guirino.Ciao piccolo Guerriero. 

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