Vito Molinari

Per rimanere! di Vito Molinari

Credo sia dovere di tutti, dei giovani prima, porsi il problema di cosa fare per invetiire la tendenza in atto del lento declino economico, sociale e culturale di Montella e di liberarsi del torpore che sembra avvolgere la vita cittadina. Incominciamo con una riflessione sul tanto decantato sviluppo turistico che, fino ad oggi, ha dato pochi, deludenti risultati, interessando solo i luoghi degli altipiani, anche con qualche danno. È necessario coinvolgere l'intera comunità cittadina e l'intero tessuto urbano dovrà essere il luogo dove tutti concorrono,esprimendo il meglio di sé, a suscitare la domanda turistica. È evidente che è fondamentale il ruolo attivo dell'Ente Comune mettendo in essere le molteplici possibilità. In primis elaborare e realizzare un programma di acquisto delle tante case abbandonate soprattutto nella parte vecchia di Mantella con il proposito di ristrutturarle, offrendole poi alla domanda del soggiorno turistico, dato che c'è la tendenza sempre più forte diuscire dalle grandi città per i piccoli borghi. Ed anche avere interesse ad acquistare fabbricati e terreni che restano invenduti presso il Tribunale Fallimentare. Si costruisce così un patrimonio edilizio da mettere a disposizione del turismo di soggiorno ed escursionistico attraverso un rapporto da costruire con le associazioni del settore. Così veramente risaniamo i rioni, evitando che le case ci cadano sulla testa, dato che il terremoto lavora in silenzio sotto i piedi. La ristrutturazione metterà in movimento le molteplici attività artigianali e di commercio sollevando le sorti economiche e sociali di tanta gente. A questo punto entra in campo l'intelligenza amministrativa che fruga le leggi regionali e nazionali per acquistare e finanziare; ma già l'amministratore, quale buon padre di famiglia, non spreca denaro in opere inutili o faraoniche ma utilizza quello che ha di proprio per iniziative finalizzate alla crescita economica. A tal uopo, se è vero che il Comune, per legge, debbaincassare i soldi per il riscatto dell'enfiteusi che pare non siano pochi, è doveroso spenderli per programmi diacquisto. Se si vuole i soldi escono, facendo pagare chi evade per le seconde case, chi occupa suolo pubblico, chi commette infrazioni. È l'amministratore che diventa protagonista attivo e non distratto, come è stato nell'immediato passato, tanto che si narra che il Comune, per negligenza ha rinunciato, in quanto proprietario di circa 13 ettari di castagneto, ai finanziamenti regionali per il biologico perdendo in 1 O anni circa l 50.000 euro. Insomma siamo ad una svolta, difficile, possibile ma necessaria da realizzare.La macchina amministrativa va adeguatamente predisposta chiamando ognuno a un compito più impegnativo. Un compaesano, che mantiene l'anonimato, emigrato in Svizzera da tanti anni, è venuto a Montella, ha girato per le strade cittadine, ha osservato l'ambiente urbano ed ha concluso che, per quanto molto attaccato al suo paese natale, lui come tanti altri emigrati, non finirà i suoi giorni a Montella perché è un paese sporco, le strade sono piene di carte, mozziconi di sigarette, sterco cli cani e cani randagi pieni di pulci e parassiti, macchine parcheggiate dove è vietata la sosta e finanche negli incroci; insomma ne ha ricavato l'immagine di un paese abbandonato e senza controllo. Tutto questo avviene, parlandone con riguardo, sotto gli occhi distratti dei vigiliurbani e l'indifferenza degli amministratori. Se questo è il paesaggio urbano come vuoi che il turista si fermi a Montella? Il Corpo di Polizia Municipale, a cui è affidato il difficile compito di "educare" i cittadini, noi tutti, al rispetto delle regole ed elevare il costume pubblico ad un livello civile più alto, va riorganizzato e istruito con più cura agli obblighi d' istituto. Deve esprimere un'etica del dovere che è esempio e modello per la coscienza pubblica. La vigilanza va effettuata lungo tutte le strade, a piedi, per rilevare comportamenti scorrettie cogliere le difficoltà del cittadino. In tal modo offriamo al turista un ambiente pulito, ordinato ed ospitale; ancora ogni cittadino può contribuire a far bello il nostro paese curando ed abbellendo l'esterno della propria abitazione, altrove così si fa, come racconta l'anonimo compaesano. È anche importante posizionare la sede della Polizia Municipale in piazza Bartoli, per un servizio più vicino ai cittadini e più efficiente, ad esempio' recuperando quell'area abbandonata accanto alla biblioteca comunale che non fa bella figura e, insieme alla sede della Polizia Municipale, allestire lì un centro di prima informazione turistica che dia la possibilità tra l'altro, ai cittadini di Mantella di offrire in affitto i propri appartamenti, decorando lo stesso con motivi che raccontano le cose del nostro territorio. Così facendo si dà anche parola aIIa creatività dell'artigianato artstico legno, del ferro e del ricamo. "Populus fotiunae suae faber est". Vito Molinari

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