Graziano Casalini

IL CORONA VIRUS E I CINESI IN ITALIA - di Graziano Casalini

Il Corona Virus, la grande epidemia simile ad una influenza, ma molto più contagiosa delle solite influenze annuali, proveniente da una grande regione cinese, sta mettendo in apprensione tutto il mondo. I casi (qualche centinaio) fino ad oggi registrati in Italia, sono concentrati prevalentemente in due zone circoscritte della Lombardia e del Veneto e in poche unità sparse in altre diverse regioni. Gli esperti dicono che i contagiati dal virus, possono essere anche asintomatici, nei casi gravi si registrano febbri alte, difficoltà rspiratorie, polmoniti interstiziali, che negli anziani con altre patologie pregresse possono portare anche al decesso. Al momento questi casi sono contenuti e sempre riguardanti persone molto anziane. In una percentuale molto alta, il decorso del contagio si manifasta in forme lievi ed è facilmente superato come una normalissima influenza, tenendo presente che chi ne è colpito, dovrà rispettare comunque in ambiente protetto il periodo di quarantena prescritto dal personale medico. In quasi tutti i nostri paesi, si sono trasferite di recente, ma anche da diversi anni, famiglie di cinesi, oggi operanti nelle varie attività produttive, del commercio e della ristorazione. Molte di queste famiglie, nonostante le loro usanze e credenze diverse dalle nostre, si stanno, o si sono inserite abbastanza bene nel nostro paese. Esistono in Italia, e in particolare nella mia regione, la Toscana, ragazzi e giovani già di seconda generazione che parlano correttamente la nostra lingua anche nelle forme dialettali, che avrebbero tutti i titoli per avere la cittadinanza italiana. Questi contribuiscono all'economia del paese con numerose imprese, dando lavoro anche a nostri concittadini, purtroppo le leggi italiane, molto numerose, hanno delle maglie larghe e le imprese cinesi sono molto abili nello sfruttare questo sistema in qualche modo anomalo. Generalmente, le comunità cinesi, e in Toscana abbiamo la più numerosa addirittura d'Europa, quella di Prato, con trentamila e forse più persone, sono molto laboriose di altre comunità comprese le nostre. Ed è proprio a Prato, che i primi di febbraio, tutti i cinesi residenti davano vita ogni anno alla grande festa del loro capodanno, solo alcune centinaia tornavano nel loro paese per passare le festività con i famigliari rimasti in patria. Quest'anno molti sono partiti prima che scoppiasse l'epidemia, e alcuni hanno fatto in tempo a rientrare, usando l'accortezza di mettersi in qurantena volontaria, evitando eventuale contagi nella loro comunità, ma anche nei confronti dei pratesi. Altri trattenuti, dovranno rientrare e saranno accuratamente controllati. Come vedete in Toscana non siamo messi troppo bene, però niente allarmismi, ci sono stati pochissimi casi non gravi, dovuti a collegamenti non cinesi e con i focolai del nord italia. La paura che l'epidemia si allargasse anche da noi, ha portato la gente a correre nei centri commerciali a fare sconsideratamente, rifornimenti eccezionali di generi alimentari, nonostante le rassicurazioni delle principali catene distributive. Alcuni fra i peggiori razzisti, si sono permessi di allontanare e insultare, come appestati cittadini cinesi, molti dei quali probabilmente non andavano in Cina da anni, una vergogna inaudita. In queste occasioni, c'è anche chi cerca di speculare sui prezzi di vendita di mascherine protettive e disinfettanti, e chi si approfitta cercando di raggirare ignare persone anziane con tamponi a domicilio, per questi approfittatori, la legge dovrebbe prevedere il roddoppio della pena. Per voi del sud i rischi, per diverse ragioni, sono minori, comunque, visto come evolve l'epidemia, c'è solo da rispettare le disposizione emanate quasi giornalmente dalle istituzioni e sperare che a breve tutto si esaurisca.


Graziano Casalini
26 febbraio 2020

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Graziano Casalini

LAO, l'orto di generazioni di Montellesi di Graziano Casalini

Lao, una piccola conca pianeggiante, inserita in un contesto stupendo di pendii dove esistono quasi esclusivamente piante secolari di castagno, è stato, ed è uno dei luoghi più interessanti della campagna nel comune di Montella. La conformazione del terreno di questa zona, facilmate alluvionabile nei mesi invernali, non ha permesso la formazione di un piccolo lago - da qui il nome dialettale Lao - per l'esistenza in più punti di inghiottitoi - ventare - che come imbuti travasano le acque provenienti dalle montagne, nelle grotte carsiche e probabilmente anche in fiumi sotterranei. Questo continuo scorrimento delle acque piovane ricche di sostanze organiche provenienti dai sovrastanti castagneti, ha reso quei terreni esageratamente fertili. Ecco perché da tante generazioni i paesani hanno fatto di tutto per sfruttare al meglio e in modo razionale l'area, con svariate coltivazioni, le più importanti per la loro alimentazione e per l'alimentazione degli animali domestici, patate, cavoli, rape, bietola, zucche, granoturco, faglioli, sono alcune delle molte altre qualità di ortaggi prodotte da sempre in piccoli appezzamenti famigliari. A completare questi orti paesani, anticamente erano stati piantumati un gran numero di frutti, quasi esclusivamente noci e meli. I raccolti stagionali di queste due tipi di piante, oltre ad essere più che sufficienti per le famiglie dei proprietari dei fondi, venivano venduti e contribuivano insieme alla rendita della castagne alle necessità extra alimentari e economiche, delle suddette famiglie. Oggi, la terra di Lao, farebbe rabbrividire un antenato costretto e rivederla nelle attuali condizioni. Le ragioni che hanno portato a questa situazione, sono sicuramente molteplici e vorrei provare ad elencarne alcune: la prima a mio avviso è quella che tutti o quasi tutti, a partrire dai più anziani, hanno in un modo o nell'altro fonti di reddito sufficienti per vivere meglio di tanti anni fa, la seconda riguarda i giovani, tutti impegnati negli studi alla ricerca di una specializzazione a livello di laurea nei campi più disparati, con la quasi esclusione del settore agricolo. Quest 'ultimo, da tempo ha avuto poca attenzione, in particolare al sud, da parte dei governi che si sono succeduti nel tempo, provocando un abbandono generalizzato. Anche la parcellizzazione dei terreni coltivabili, gestiti solo da piccole aziende e la conseguente non competitività sui mercati delle loro produzioni ha contribuito al disimpegno da quella che poteva essere una risorsa per un paese come Montella. In fondo a questo mio ragionamento, va aggiunto qualcosa che mi dispiace di dover scrivere. Lao, dovrebbe essere una zona incontaminata è attualmente una zona dove si può trovare in grandi quantità, ogni genere di rifiuti e di materiali abbandonati, tipo discarica abusiva, che col tempo sicuramente arriverà a inquinare le falde acquifere sotterranee, un danno enorme e incalcolabile. Inoltre, si vede solamente un disordine generalizzato, in tutte quelle poche attività attualmente esistenti. Molte piante di noce, non più curate vengono definitivamente abbattute e non sotituite, i meli sono completamente spariti. E' un vero peccato vedere un luogo, in cui per secoli gli avi hanno disperso il proprio sudore, solamente per potersi nutrire a sufficienza, del tutto degradato non coltivato e pieno di sterpaglie. Probabilmente questa area bellissima non interessa più a tanti cittadini come fu in passato. Ed è a questo punto che dovrebbero intervenire le istituzioni, in primis quelle preposte ai controlli su come vengono tenute e utilizzate le aree agricolo-forestali, e poi le autorità comunali con iniziative deterrenti atte anche a stimolare il senso civico dei cittadini. Lo scopo dovrebbe essere quello di poter risanare un ambiente unico e particolare che molti comuni vorrebbero avere nel loro ambito territoriale. Lao, con più attenzione potrà tornare ad essere quel luogo, che nel passato era una risorsa privilegiata di molti cittadini montellesi. Basterebbe volerlo, e penso anche che non sarebbero necessari grandi interventi e investimenti. Rivalorizzare questo piccolo ambiente, in un contesto diffuso di rivalutazione di tutte le aree interessanti di Montella potrebbe essere uno dei primi passi per rendere il paese e i suoi dintorni ancora più bello, al tempo stesso, molto utile e conveniente a tutta la comunità.
Graziano Casalini

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Il nuovo movimento delle sardine una radicale richiesta di cambiamenti politici - di Graziano Casalini

In coda all'ultimo mio articolo a sfondo politico pubblicato dal Vostro sito il 2 di dicembre , accennavo al sorgere del nuovo movimento politico delle "SARDINE". Un movimento fondato in prevalenza da giovani, appoggiato e visto di buon occhio anche da una gran parte di cittadini di tutte le età, prevalentemente delusi dalle politiche che i governi , e i partiti italiani, da un po' di tempo stanno mettendo in atto. I fondatori e le migliaia di aderenti, si sono organizzati, manifestando nelle principali città italiane. Non vogliono né bandiere né simboli nelle piazze dove vanno a manifestare, cantano "BELLA CIAO" una canzone che cantavano le mondine nel loro pesante lavoro in risaia, poi diventata anche il canto dei partigiani, che contribuirono insieme agli alleati a liberare la nostra Italia dal nazi-fascismo e canto internazionale di tutti i manifestanti contro l'ingiustizie e le disuguaglianze di ogni tipo. Contestano le politiche sovraniste, razziste. e di odio verso il diverso, che non solo in Italia, ma che anche in altri paesi del mondo stanno prevalendo. Richiedono la politica del buon senso, contraria al negazionismo degli eventi più tragici che l'umanità abbia conosciuto in un recente passato. Auspicano a livello mondiale il riconoscimento dei cambiamenti climatici dovuto alle attività umane con relative iniziative da intraprendere per attenuarne i catastrofici effetti. Questo movimento, ancora allo stato embrionale, è sorto, ed è riuscito ad aggregare sui social moltissimi giovani, e anche se ancora deve elaborare delle proposte convincenti per un vero cambiamento, merita l'appoggio incondizionato delle altre generazioni, perché, a mio avviso, i principi di partenza sono più che giusti. Non si capiva come mai, i ragazzi non si fossero impegnati fino ad oggi nel discutere tutti quei gravi problemi che riguarderanno la loro futura umanità. Un pò in ritardo, ma meglio tardi che mai. Movimenti simili si ritrovano in altri paesi europei e in tante altre parti del mondo. Nascono come reazione a governi e a uomini politici assoggettati ad un sitema capitalistico esasperato, e a un consumismo sfrenato, a cui sembra non ci possano essere alternative di sorta, nascono dalle pilitiche sovraniste tendenti a isolare le comunità e a metterle in conflitto fra loro, conflitto che molte volte si riverbera anche nella più piccola comunità, quella famigliare. Dare fiducia a queste masse di giovani è a mio avviso doveroso, anche se per qualcuno non sarà gradito il loro modo di schierarsi ora da una parte, ora dall'altra, sarà difficile per loro, ma purtroppo dovranno scegliere la parte meno peggio, se non saranno capaci di fondare un partito completamente diverso dagli altri, con linee innovative per il bene comune, contro tutti gli egoismi e gli odi che oggi giorno serpeggiano dovunque nel nostro piccolo, ma grande mondo. Piccolo, ma sufficiente per accogliere in pace e in buone condizioni tutta l'umanità, al patto che proprio questa umanità lo voglia. A quel punto potremmo dire che il nostro mondo sarà, anche un grande mondo.
Un caro saluto, Buon Natale e Buone Feste a tutti Voi visitatori del sito e agli amici dello staff di Redazione.
Graziano Casalini

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Il sud nell'attuale momento della politica liquida di Graziano Casalini

I politici, stanno tutti i giorni a discutere, anche banalmente degli infiniti problemi dell'Italia. In ordine d'importanza e di attualità: il lavoro, le tasse, la giustizia, la scuola, il dissesto idrogeologico, l'immigrazione, il debito pubblico, le infrastrutture principali che cadono a pezzi, la delocalizzazione industriale, per arrivare fino all'acquisto o alla fusione delle più grandi aziende italiane, forse con il fine di eliminare una concorrenza scomoda sul mercato mondiale (vedi il caso ILVA). In tutto questo il sud Italia è quasi sempre fuori dall'attenzione di una classe politica impegnata giornalmente in campagne elettorali per mantenere ed eventualmente aumentare consensi, puntando alle problematiche che interessano maggiormente la pancia e gli interessi immediati dei cittadini, senza un minimo di seria programmazione a lungo termine di cui tutti potremmo beneficiare. Non si va più a votare con in mente un serio ideale, si cambia ogni volta schieramento, o si disertano le urne a secondo di come ci hanno educato, cioè a pensare solo e subito esclusivamente, al nostro tornaconto personale. Così non si andrà mai da nessuna parte, tutto e subito, in una situazione alquanto disastrata come quella del nostro paese, non va bene. Ci vorrà del tempo per riportare nei limiti accettabili la questione economica, congiuntura internazionale permettendo, e non serve affidarsi ogni volta a chi promette mare e monti, eppure, questo lo sappiamo tutti, ciò nonostante continuiamo a illuderci. In pochi anni, abbiamo messo in mano il paese a politici molto bravi, si, ma a mantenere i loro ben remunerati seggi. Dalla fine degli anni della DC, che ha governato l'Italia per molto tempo, si sono susseguiti e finiti brevemente governi guidati da partiti e uomini politici che avevano toccato e anche superato percentuali storiche di consensi, anche e sempre per quel maledetto "tutto e subito", uno dopo l'altro sono caduti dopo pochissimo tempo, quando sarebbero servite legislature più omogenee, non conflittuali e di lunga durata. Il più delle volte, quando una maggioranza va a governare, si da molto da fare, a modificare o addirittura cancellare le leggi approvate dal governo precedente a maggioranza diversa. Il numero eccessivo di governi che si sono susseguiti dagli anni 50 in poi, hanno contribuito per mille e più ragione ad accumulare un debito pubblico enorme, fra i più grandi del mondo. Tutti i governi recenti, hanno le mani legate sui problemi economici, e per non scontentare le varie lobby e le varie categorie di popolazione, continuano a fare leggi di stabilità con coperture fittizie contribuendo ad aumentare le percentuali del debito a suon di miliardi di euro. In queste condizioni, il futuro adesso poco considerato nelle decisioni, non potrà che essere il peggiore che si possa immaginare. Intanto, l'Italia senza l'unione politico-monetaria dell'Europa come grande potenza economica, tecnologica, industriale e agricola, non potrà primeggiare ma neppure competere con le grandi del mondo. La parte del paese che è rimasta più indietro, nonostante gli aiuti europei, è il nostro sud, molto spesso usato dai partiti politici come un vero e proprio serbatoio di voti. La, dove serpeggia la rassegnazione e l'abbandono, si propongono dei miseri contributi assistenzialistici, invece di investire nelle risorse umane, nelle tipicità agroalimentari e nelle bellezze artistiche e paesaggistiche del territorio. E per finire vorrei dire qualcosa su alcuni punti che danneggiano l'economia più di quanto si possa immaginare. La corruzione molto diffusa, in particolare nella costruzione delle opere pubbliche, il fisco, definito come un nemico da parte della maggioranza degli imprenditori, i commerci della droga, una piaga, oggi prevalentemente in mano alle diverse mafie. Se i nostri governanti invece di lavorare quasi esclusivamente per mantenere le loro più che ottime posizioni rispetto alla massa dei cittadini, avessero una visuale più ampia sul futuro del paese forse le cose andrebbero da subito meglio. E aggiungo che avere trascurato il sud, per me, è stato uno dei più gravi errori in cui le classi politiche sono incorse. Un paese a due velocità, dove una parte è fra le più avanzate d'Europa, e l'altra è fra le più arretrate, non potrà che andare sempre male. Allora fino a che la politica non prenderà seriamente atto di tutti questi problemi, non usciremo mai dall'attuale poco piacevole situazione. Negli ultimi giorni, da una popolazione composta da molti anziani, stanno uscendo in tante piazze migliaia e migliaia di giovani, senza simboli politici a manifestare per un modo diverso e più etico di governare, e a favore di una politica rivolta alla salvaguardia dell'ambiente, per evitare gravissime situazioni causate dall'inquinamento e dai cambiamenti climatici. Sono loro quelli a cui sta a cuore il futuro, il partiti e i governi, non potranno e non dovranno non tenerne conto.
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Ricordi d'infanzia a sorbo di Carmela Marano

A passeggio per Montella e dintorni 018Il 25 novembre del lontano 1938 sono nata a Montella nel rione Sorbo, uno dei rioni più belli e antichi del paese. La mia casa si trovava proprio dietro alla chiesa di S. Michele, era una delle proprietà di famiglia, eriditata e ristrutturata da mio papà, dopo essere ritornato da lunghi anni di lavoro negli Stati Uniti. Avendo ormai compiuto gli ottanta anni, vorrei lasciare, in questo racconto alcuni ricordi della mia infanzia e adolescenza, vissute in Sorbo, fino a diciotto anni. Penultima di otto figli di Angelo e Bettina, fin dai primi anni imparai a risolvere autonomamente quelli che erano per una bambina i primi piccoli problemi della vita. Una delle cose strane che notavo, mi è rimasta sempre nella mente, era la differenza che esisteva allora fra le diverse famiglie del vicinato, di come vivevano e si comportavano con

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L'importanza delle prossime elezioni europee e amministrative

Votazioni Europee ComunaliAnche quest'anno, il 26 maggio, tutti i cittadini aventi diritto, saranno chiamati a esprimere il loro voto, per decidere quali partiti, e quali uomini dovranno avere le responsabilità di continuare a gestire e possibilmente migliorare le problematiche dell' Unione Europea. Nello stesso giorno, sono indette le elezioni amministrative in moltissimi comuni, fra i quali alcuni di importanti grandi città italiane. In tutti i sistemi democratici il voto, oltre che un diritto, da esercitare scrupolosamente, è anche un dovere, cioè, quello di

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L'incerto futuro della nostra agricoltura (di Graziano Casalini)

Da un po' di tempo, ci sono cambiamenti importanti e allarmanti per quanto riguarda il futuro della nostra agricoltura e per i comparti da questa dipendenti. Mentre in alcune zone del paese, caratterizzate da un'agricoltura ben organizzata su produzioni particolarmente pregiate, e per questo, senza concorrenze extra, le cose vanno abbastanza bene e le aziende possono liberamente determinare la giusta remunerazione delle loro produzioni, anche in base all'alta qualità e alle richieste di mercato.

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La migrazione dei popoli (di Graziano Casalini)

Casilini 26 02 2019 migrazioneSpett.le Redazione, una riflessione, sullo spostamento di intere popolazioni. La terra è di tutti. L'uomo, la creatura più intelligente del pianeta, da sempre, con i miseri mezzi disponibili si è spostato, da una zona all'altra, da un continente all'altro alla ricerca di aree dove era più facile vivere.

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Il dialetto irpino montellese di Graziano Casalini

mappa lingue dialetti regione campaniaOgni nazione ha la sua lingua, ogni regione ha il suo dialetto, tutte le città e tutti i paesi hanno i loro dialetti. Le lingue e i dialetti sono il principio fondante di una comunità che possa definirsi davvero tale. Anticamente la lontananza e gli sporadici contatti fra gli insediamenti umani, hanno dato origine a modi e mezzi di esprimersi e di comunicare completamente diversi da continente a continente e all'interno di questi sempre più in basso fino ad arrivare alle piccole comunità paesane e rionali. La geomorfologia del nostro paese, l'Italia, ha favorito, molti anni fà, il nascere e lo svilupparsi dei dialetti, a volte vere e proprie lingue che le popolazioni locali hanno usato e usano anche oggi in

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Le sagre delle castagne in irpinia - di Graziano Casalini

Casalini castagnadimontellaIn questo periodo, ogni anno, si svolgono in Irpinia, ma anche nei paesi delle province e regioni limitrofe, numerose sagre delle castagne. Molte sagre, oltre che con le castagne, vengono pubblicizzate con diversi altri prodotti locali ( nocciole, tartufi, funghi, latticni e altre specialità enogastronomiche. La sagra della castagna I.G.P. di Montella, sta riscuotendo nel tempo un grande succcesso ponendosi fra uno dei più importanti eventi del settore su tutto il territorio nazionale. La conferma di questo risultato sta nel fatto che i visitatori sono sempre in aumento, attratti, si, dalle ottime castagne, ma anche dal contorno di altri prodotti che i numerosissimi espositori possono

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Giornata mondiale dell'acqua di Graziano Casalini

GettyImages 5308585212 1In occasione della giornata mondiale dell'acqua, mi sono sentito il dovere di scrivere qualcosa in merito, pensando che la vostra comunità montellese sia molto interessata all'argomento. Un paese che ha avuto la fortuna di trovarsi in una delle zone più ricche dal punto di vista idrico dell'intera Europa e che ha non poche difficoltà riguardo all'approvigionamento il trasporto e la distribuzione di un bene primario come l'acqua a cui tutta l'umanità dovrebbe avere la massima disponibilità. Un paese ripeto, che deve mettere in primo piano tutti i migliori sistemi per preservare quelle grandi risorse che la natura ha messo nel suo territorio comunale. Se si pensa che in tutto il mondo ci sono ancora un

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E ora che ne sarà del Progetto Pilota? di Graziano Casalini

Alta Irpinia ConzaDi Progetto Pilota durante la campagna elettorale da poco conclusasi si è parlato poco o niente. L’argomento è stato trattato o ripetendo definizioni e tentando spiegazioni di ciò che esso è o dovrebbe essere, spiegazioni che però da almeno tre anni circolano invano a queste latitudini; oppure evidenziandone proprio la natura per certi versi ancora misteriosa ai più, la

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Promesse elettorali di Graziano Casalini

Promesse elettorali CasaliniA pochi giorni dalle elezioni, nello spazio messo a disposizione dei partiti politici, dal vostro sito, per la propaganda elettorale, non è stato ancora pubblicato niente in merito. Forse perchè tutti aspettano che qualcuno rompa il ghiaccio, per poi controbattere al meglio sui punti programmatici altrui. Quasi tutti i partiti hanno nei loro programmi, promesse elettorali che comporterebbero un eccessivo aggravio della nostra situazione già altamente debitoria, molte di queste promesse potranno essere solo parzialmente realizzate. In questo modo i

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LE CONSEGUENZE DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO ( RIFLESSIONI ) di Graziano Casalini

ors casalini 02Non ci dobbiamo più meravigliare, se mensilmente o annualmente il clima si manifesta con fenomeni eccezionali rispetto agli andamenti stagionali e regolari registrati da circa duecento anni, questi fenomeni vengono definiti di cambiamento. Da un po' di tempo, l'umanità si trova a dover affrontare uno dei più repentini cambiamenti climatici della storia della Terra. Mentre prima, molto prima questi cambiamenti si verificavano nell'arco di decine, centinaia di migliaia di anni per il mutamento dell'inclinazione e posizione dell'asse terrestre rispetto al Sole, per evoluzioni naturali che si scatenavano sopra e all'interno del pianeta (eruzioni vulcaniche, sconvolgimenti epocali dovuti all'assestamento della

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Buon Primo Maggio di Graziano Casalini

1 maggio umbriaSpett.le Redazione, il 1° Maggio è la festa dei lavoratori, la stragrande maggioranza dei cittadini italiani lavora o ha lavorato per molti anni, oggi il lavoro è uno dei più importanti problemi da risolvere in tutte le società, la giornata sarà piena di manifestazioni di momenti di allegria di scampagnate con le famiglie e con gli amici, ma non dovrà mancare di attimi di seria riflessione sul tema LAVORO, di come garantirlo, ai giovani, alle donne, ai capo famiglia e nelle zone più

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IL MOMENTO POLITICO - L'EUROPA - L'ITALIA - IL SUD di Graziano Casalini

Casalini EuropaL'attuale momento politico è abbastanza complicato in tutto il mondo, a partire dall'affermarsi di fondamentalismi, populismi, sovranismi e nuove dittature emergenti. Senza dimenticare le guerre, la fame e le cause che le determinano. Per quanto ci riguarda, noi italiani dobbiamo credere nell'unione europea, che insieme ad altri importanti paesi abbiamo contribuito a fondare. Serve la nostra determinazione per rimuovere gli ostacoli e i problemi, che fino ad oggi hanno frenato il processo dell'unificazione compiuta dei 28 stati aderenti. Lo sforzo del nostro paese, non è stato sufficiente a raggiungere quegli obbiettivi che i fondatori avevano pensato e si erano prefissi. C'è un freno alla realizzazione degli Stati Uniti d'Europa, costantemente e sapientemente manovrato dalle nazioni economicamente più forti. Alcune, e

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La nuova sede ACCA di Graziano Casalini

ACCA NUOVA SEDESpett.le Redazione, da ieri la Società ACCA  si è trasferita definitivamente nella nuovissima sede supertecnologica a Bagnoli Irpino. Una buona notizia per i proprietari e i dirigenti di una piccola ora diventata grande impresa fondata poco tempo fà da giovani tecnici intrapendenti di Montella. Una cattiva notizia per il paese dove l'impresa era nata e cresciuta. Montella ha perso definitivamente, una importantissima occasione di

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Il punto sull'economica di Montella legata alla produzione, lavorazione e traspofrmazione della Castagna (di Graziano Casalini)

Casalini 10 11 2016Spett.le Redazione, ho trascorso alcuni giorni a Montella, al mio ritorno a casa, mi sono sentito di scrivere qualcosa che riguarda da vicino tutta la Vostra comunità. L'importanza della castagna nell'economia paesana è sempre stata elevatissima. La situazione della produzione castanicola, negli ultimi anni è stata a dir poco catastrofica, con una flessione che quest'anno ha sfiorato il 90 per cento, tutto questo, si è trasformato in un mancato reddito per la maggioranza delle famiglie montellesi, che persistendo nel tempo potrebbe creare una serie di

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Distretto turistico altirpino, Franceschini firma (Segnalato da Graziano Casalini)

FranceschiniE dunque ci siamo. O iniziamo a esserci. Il ministro di Beni culturali e Turismo, Dario Franceschini, ha firmato il decreto che rende l’Alta Irpinia un distretto turistico. La formula slogan è zona a burocrazia zero. Realisticamente parliamo di area a burocrazia attenuata. Ne fanno parte i 25 comuni già inseriti nel Progetto Pilota. Da Castelfranci e Montella fino a Monteverde e Aquilonia. Un’area con delle diversità evidenti anche al suo interno, ma i sindaci sono stati bravi a renderla giuridicamente omogenea. I Comuni Sant’Andrea di Conza, Morra De Sanctis, Lioni, Bagnoli Irpino, Calabritto, Andretta, Bisaccia, Montella, Senerchia,

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Graziano Casalini ci comunica della morte di una nostra compaesana

Spett. Redazione, Domenica 12 Giugno 2016 è mancata ai suoi cari, in Lastra a Signa FI, la Signora Antonietta Marano di anni 90, nata a Montella il 25 Novembre 1925, conosciutissima a Montella e madre dell'artista Antonio Manzi. La redazione di montella.eu partecipa al

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