Castagna cappelloMontella. Gli imprenditori irpini soddisfatti della lotta al cinipide. Soddisfatto anche Salvatore Malerba  di Montella " Ci siamo battuti per il castagneto come frutteto per mettere in campo una difesa del territorio che ci permetterà di salvaguardare l'ambiente, l'occupazione e il mercato della castagna.Con Agrinsieme portiamo avanti la battaglia per il non abbandono del territorio, che è importante per la produzione.Siamo d'accordo anche con il progetto occupazionale dando ai giovani, grazie al Psr, i terreni demaniali. Malerba, imprenditore della

castagna diMontella ed anche vice presidente Cia aggtiunge: " Su nostra proposta il consigliere regionale Franco Alfieri è venuto a Montella per manifestare l'interesse diportare ad albero da frutto il castagno e redigerlo nel patto di stabilità regionale, il passaggio successivo è la mappatura dei castagni, si dovrà ragionare su quelli da frutto e su quelli che rimangono forestali. Ad ogni modola lotta al cinipide è molto importante perchè, come ribadisce Malerba - Bisogna tener conto che il 50% della produzione nazionale della castagna proviene dalla Campania ed il 50% e il 50% di quella campana è della provincia di Avellino . L'irpinia ha un primato : l'export della castagna..  Questo è importante per il territorio. anche in termini occupazionali. Soddisfatto del raggiungimento di questo obbiettivo anche il presidente di Confagricoltura di Avellino Angelo Frattolillo. - E' il successo di un'operazione che abbiamo fatto nascere qualche anno fa a Montella con la presenza del vice governatore Fulvio Bonavitacola per combattere il cinipide, e quindi adesso si può agire con un prodotto biologico.

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