21 11 2017 Perdite 02MENTRE I RUBINETTI, PER MESI, ERANO E SONO A SECCO, 2 PERDITE di 4-5 litri/Sec SULL'ACQUEDOTTO ALTO CALORE, (SOPRA LE CAVE BASILE), SONO ANCORA SUL TRACCIATO A FAR SCORRERE ACQUA PREZIOSA SULLE ROCCE E NEI TUBI ORIENTATI VERSO LA INDECENTE GROVIERA di CAVE. GUARDA 2 VIDEO YouTube.Come promesso nel precedente "Video-YouTube" del 31 ottobre su altra PERDITA, (perdita, non sfiato, per questo si usano apposite valvole per spurgo e per espellere l'aria), dopo un impedimento per motivi di salute, sono riandato sul TRACCIATO dell'Acquedotto AltoCALORE a MONTELLA , questa volta a ritroso a Partire dal   TorrenteRECI e, come l'altra volta, non ho trovato nessun segno di

presenze recenti di "Men at Work" il loco per verificare le perdite pregresse denunciate e ridenunciate via YouTube e su Montella.EU .  All'altezza della CAVA Grande BASILE-lato Varo della SPINA", ho potuto rilevare la PERDITA in oggetto, con i tubi di derivazione (volanti verso la sottostante Cava) sia di piccolo diametro, a partire dal TombinoT332-333, che di più grande diametro,fi 8-10, oltre un rudimentale pozzetto di derivazione/captazione. 

Il tubo piccolo risulta semi-avvolto in sede e sfilato dalla perdita nel pozzettoT332-333; il tubo grande risulta semi-rotto e, ora, semi-ostruito con una pietra per

impedire il deflusso verso valle e quindi verso l'area Cave.
Attualmente, oltre due litri di acqua al secondo si perdono infiltrandosi nelle rocce calcaree fratturate, dopo aver fatto un percorso di superficie.
La Sommatoria delle due perdite denunziate diventa significativa e tale da essere stimata intorno ai 4 litri/sec. e oltre.
La cosa assurda, che denota arroganza e strafottenza , è la mancata azione di ripristino dello stato dei luoghi da parte di personale dell'Acquedotto AltoCALORE, di guardie appositamente inviate a verificare, di nessuna presa d'atto da parte di chi era ed è deputato a ordinare verifiche e azioni atte a ridurre le emergenze che hanno dovuto subire i Montellesi, e non solo, in tutto questo tempo, a partire dalla prima denuncia (datata Agosto/sett.) dopo aver rilevato la sorgente inspiegabilmente presente in una delle cave della indecente groviera: La CAVA con Tubi di grosso diametro ivi depositati da decenni.

21 11 2017 Perdite 01
Cose inaudite!? Nel mentre assemblee, convegni, e gente che ha cercato di spiegare il tutto con la siccità eccezionale senza fare una grinza.
Trent'anni fa la prima denuncia al PREFETTO del tempo sul degrado delle Opere Idrauliche e dei Bottini di presa dell'Alto Calore, dei RISCHI e delle situazioni estreme fotografate e relazionate in un dossier che invitava anche L' AQPugliese a considerare i rischi intorno alla Montellese IperSorgente BAGNO della REGINA.
Niente di Niente, nemmeno nel 2014 quando Carlo CIOCIOLA mi chiese il dossier e lo portò a chi di competenza. Questo dopo che la rivista" Il MONTE" avava pubblicato un articolo sulle sorgenti Alto CALORE a firma di Angela ZIVIELLO che, dopo più di 20 anni, ridenunciava, paro paro, quanto io avevo inserito nel mio dossier con servizio fotografico corposo ed esplicito per il PREFETTO.
Viviamo in uno "STATO di DIRITTO" con, sulla carta, le più belle leggi espresse nel dopoguerra, a partire dal mio anno di nascita. I controlli quasi mai...forse per troppo clientelismo elevato a sistema, spesso sfociato in consociativismo con interdipendenze inibenti: “ Savoir faire”.
Ne abbiamo viste di tutti i colori, ma che a Montella dovessimo avere quanto è successo al SERBATOIO di SORBO/PANNO semivuoto, (e QUI, sul tracciato scrosciante, sotto il Salvatore ridotto a Suo Particulare idolatrato..., e la mancanza per 5 mesi del DEFLUSSO MINIMO VITALE del FIUME CALORE, mentre il depuratore di BARUSO si era sostituito alle Sorgenti ipercaptate per dare al fiume solo LIQUAMI di FOGNA non trattati e perciò colmi di CARICA BATTERICA e non solo) nessuno lo aveva messo in conto con questa virulenza multifattoriale.
Chi lo avrebbe mai detto che la storia si sarebbe ripetuta quasi identica a quella denunciata nel mio Piano Regolatore Generale Geologico degli anni 80, leggicchiato, richiuso, travisato e messo subito negli scaffali a riparo dalla polvere, in quiescenza. Feci delle osservazioni a quel P.R.Generale Urbanistico proprio perché non avevano preso atto ( o le avevano travisate ad arte) delle indicazioni idrogeologiche, geo-statiche e geo-sismiche. Ma... questa è un'altra storia.
Proporrò a tempo debito il dossier di quelle Osservazioni ampiamente e ben circostanziate. Risparmiateci altri convegni con tecnici, delegati o pseudo tali dell'Alto CALORE.
Hanno avuto trent'anni per verifiche e controlli anche e soprattutto in epoca di VACCHE GRASSE, anche dopo il Sisma 80 (anche senza denuncia di danni e conseguente applicazione della Legge Regionale 119/81 per la ricostruzione…
Con la scusa della siccità, ora vengono a battere cassa (a incolpevoli presenze Regionali e Ministeriali ) senza fare una grinza e senza dire che è il Territorio dell'Alta Valle del Calore ( gli abitanti, i Comuni) che deve avere da essi stessi RISTORI (A.CALORE E AQP) e dalla "POLITICA/ISTITUZIONI" progetti seri, strutturali e infrastrutturali, (con una organica e razionale visione d'insieme), e complessivi sull' AMBIENTE montano precario, sulle sue Acque,( in ragione anche dei cambiamenti climatici) sia sorgentizie che fluviali e per usi irrigui, potabili, industriali, zootecnici, pastorali, boschivi (castagneti inclusi) turistici e anche incendi etc... e non solo, e non sia mai detto, solo per togliere le castagne dal fuoco all' A.Calore con la scusa della siccità eccezionale, fregandosene, ancora una volta, del DEFLUSSO MINIMO VITALE del mitico Fiume CALORE Irpino, del suo Habitat e della sua IDROFAUNA unica e in via di estinzione: Trote Fàrio, Gamberi di Fiume etc. etc. Ecosistema messo ad ulteriore dura prova dagli incendi di destra idrografica e dalle successive piogge rovinose, con conseguenti colate fangose che hanno “tappezzato” in parte l' alveo naturale e totalmente le aree a monte di tante illegali, (non viste in tempo), “marrizze”antropiche di ciottoli e blocchi arrotondati rimossi dalla sede naturale” che hanno favorito tale deposito nerastro. Speriamo che ulteriori azioni improprie nonvadano a creare ulteriori danni all'cosistema già compromesso per tanti anni a venire. Che MUNNO!!?
Angelo CAPONE

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