famiglia CristianaAlla ricerca delle castagne più buone, ecco una meta da non perdere: nell'entroterra della Campania, in provincia di Avellino, tra boschi secolari, valli e colline verdi a perdita d'occhio, si arriva nel paese di Montella, che dà il nome alla castagna Igp (Indicazione geografica protetta). Di misura medio/ piccola, rotondeggiante, ha polpa bianca e dolce e una forma che ricorda quella della colomba, da qui il nome di Palommina (dal dialetto palomma, con cui si indica la colomba). La castagna Palommina di Montella si festeggia all'inizio di novembre con una

sagra, di grande successo. I visitatori tornano a casa con caldarroste, marron glacés, castagne da cucinare a proprio gusto e soprattutto con il ricordo delle prelibatezze gustate sul posto, a partire dai dolci preparati con la "ghianda di Zeus". Quest'anno la festa continua fino a dicembre con la rassegna “Castagna, musica dei boschi”, una serie di eventi che promuovono il territorio attraverso approfondimenti letterari, teatrali, musicali, escursioni tra i castagni secolari e tra i monumenti più importanti del posto.

I prossimi appuntamenti sono in programma il 18 novembre con un interessante dibattito sulle risorse idriche della provincia di Avellino. Il tema acqua sarà esplorato anche in chiave cinematografica con la proiezione del cortometraggio “Il fiume giovane” di Carlos Solito, ambientato nella vicina valle del Sele. Il 19 novembre sarò protagonista il gusto con le testimonianze degli chef Antonio Pisaniello e Marco Merola.

La scoperta del paesino ha il suo cuore nel convento di San Francesco a Folloni, con il suo sontuoso chiostro. Qui la visita guidata organizzata dalla pro loco di Montella (info, tel. 327.877.89.56) racconta gli eventi legati al monumento, dal passaggio del santo di Assisi per Montella, nel 1222, con i fatti straordinari di quel periodo e il primo insediamento dei frati; la chiesa del '500; il monumento sepolcrale del Conte Diego Cavaniglia; la chiesa del '700. Alla fine della visita guidata il gruppo potrà visitare, in autonomia, il museo annesso al Complesso monumentale di San Francesco a Folloni. Si prosegue poi con la visita al monastero di Santa Maria del Monte, al castello longobardo, al santuario del Santissimo Salvatore, alla chiesa Madre con il possente campanile, ai diversi palazzi signorili e altre chiese minori come quelle della Madonna della Libera e San Michele Arcangelo.
Nelle giornate della rassegna sono previsti concerti di musica classica, spettacoli teatrali, escursioni naturalistiche, attività per i bambini

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