Buonopane 05E’ proprio vero, mai considerazione fu così appropriata: parli di servi sciocchi e appare il “piccolo vice”, con il suo abitino nero di ordinanza e camicia a tono. Non si illuda il “piccolo vice”, novello geologo de noantri , chi scrive e si firma come consigliere di opposizione, di questa sciagurata maggioranza, approfondisce bene le questioni prima di parlare. Il Comune di Montella ha ricevuto, tramite posta certificata nel corso dello scorso mese di luglio, apposita richiesta – denuncia di allevatori del nostro territorio con la quale veniva semplicemente evidenziato lo stato di difficoltà in cui si trovavano ad operare, stante la perdurante siccità e quindi la

mancanza d’acqua. Gli stessi, lamentavano le difficoltà oggettive vissute sulla loro pelle, per continuare a svolgere il proprio lavoro. Una amministrazione attenta e responsabile, avrebbe quanto meno dovuto ascoltarli e provare a cercare delle soluzioni che aiutassero a superare il delicato momento. Ciò non è avvenuto non perché il Comune non ha competenze sul ciclo integrato delle acque, questa è cosa risaputa, ma semplicemente perché la denuncia fatta, finiva per accendere ancora di più i riflettori, laddove ve ne fosse bisogno, su una scellerata e irresponsabile gestione dei temi attinenti alle acque e alla loro depurazione, che evidentemente non era di gradimento della maggioranza amministrativa del nostro amato comune.

Il “piccolo vice”, escursionista della domenica ed esperto di selfie all’aria aperta, bene avrebbe fatto ad incontrare gli allevatori e, con spirito di fattiva collaborazione, provare a dare il proprio contributo a rendere meno pesante il fardello di chi ha bisogno dell’acqua per far sopravvivere il proprio bestiame. (Era lo stesso” piccolo vice” che candidamente in consiglio comunale spiegava che chi vince le elezioni amministra e chi le perde sta a guardare) Sic!

Fare opposizione, non me ne voglia il “piccolo vice”, comporta una responsabilità pari e per certi versi maggiore rispetto a chi, vincendo le elezioni , è chiamato a decidere e a fare le scelte per la propria comunità: questa è la democrazia, semplicemente! Questa è però anche la fortuna di vivere in un paese dove a nessuno può essere impedito di dissentire e di denunciare, nemmeno ad un qualunque consigliere di opposizione.
Quanto al ciclo integrato delle acque, non me ne voglia ancora il “piccolo vice”, so bene chi ne ha la responsabilità; proprio quell’Ente Idrico Campano (E.I.C.) in seno al quale lo scorso mese di dicembre è stato eletto il consiglio di distretto Calore Irpino, per i territori della nostra provincia e quella beneventana, e nel quale, sempre per grande merito della nostra maggioranza fai da te, il comune di Montella non è stato in grado di esprimere la propria presenza. Cosa che a parere dello scrivente sarebbe stata lungimirante, anche e soprattutto da un punto di vista strategico per il nostro comune in tema di acque pubbliche, come invece hanno fatto il comune di Cassano e di Caposele, tanto per restare nel nostro.

Ci spieghi il “piccolo vice”, cosa intende dire, facendo quasi tenerezza, quando afferma che “qualche litro di acqua” è stato sottratto ad altri usi per essere immesso nel letto del fiume Calore? Quali altri usi? E a quale scopo se è consentito porre la domanda. Ricordo sommessamente a chi ha replicato alla mia nota che il D.lgs. 152/2006 (T.U. Norme in Materia Ambientale ) all’art. 101 commi 3 e 5 ( Criteri generali della disciplina degli scarichi ) prevede, tra le altre cose, che E’ FATTO DIVIETO DI DILUIZIONE CON ACQUE PRELEVATE ALLO SCOPO!

E non mi si venga a parlare di deflusso minimo vitale: la verità è che si è maldestramente cercato di occultare e rendere meno impattante, uno scarico a cielo aperto di liquami nel letto del fiume Calore! Maledetta siccità verrebbe da dire: tutto poteva passare inosservato, con buona pace di quanti amano davvero il nostro fiume e la vita che esso dona al nostro e ad altri territori lungo il suo corso.
Stia sereno il “piccolo vice”, anche questa volta, come ho già fatto in altre occasioni in veste di amministratore del comune di Montella e di cittadino, ( e questo “ il piccolo vice “ dovrebbe saperlo bene ), ho denunciato quanto ho osservato e documentato alle competenti autorità per gli accertamenti del caso. Altro che propaganda a fini elettorali.

Ad onor del vero dovrei anche ringraziare di cuore il “piccolo vice” per aver fatto cenno al Contratto di Fiume e all’impegno profuso su questo tema, dal Gal che io mi onoro di presiedere. Peccato che così facendo ha ancora una volta messo in evidenza, la incapacità del nostro Comune e quindi la sua, a farsi soggetto promotore di simili esperienze amministrative e di sviluppo, posto che è già da qualche anno che l’amministrazione targata Capone ne parla, con risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Ma questa è un’altra storia...

Infine, il “piccolo vice”, mi risparmi la retorica e i suggerimenti a passeggiare almeno una volta lungo il fiume Calore: l’ho fatto con grande tristezza più volte in questi giorni , così come ho passato le estati più belle della mia adolescenza nelle acque di quel fiume, anche nei periodi di siccità.

Rino Buonopane
Consigliere Comunale - Montella
11 agosto 2017

Aggiungi commento