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Ziviello AntonioÈ secca e dura la replica del vicesindaco di Montella Antonio Ziviello alla nota del consigliere di opposizione Buonopane nel merito della secca del fiume Calore.  Sorprende che proprio da Buonopane vengano certe considerazioni, evidentemente riprese pari pari da altre fonti e riproposte senza un minimo di approfondimento delle questioni. Visto che Buonopane conosce e parla di illeciti, come consigliere ma anche come cittadino sarebbe tenuto a sporgere le relative denunce assumendosi la responsabilità di tali affermazioni, senza dar solo adito a inutili polemiche per fini puramente propagandistico-elettorali. Purtroppo la straordinaria annata di siccità ha creato danni ingenti e carenze a tutti i livelli, sia per la distribuzione idropotabile che per quella agricola e zootecnica; basti

pensare alla riduzione ad oggi (ma destinata inevitabilmente ad aumentare) del 70% della portata erogata dalle nostre sorgenti, con forti limitazioni e disagi soprattutto nelle zone rurali. Il dramma è degli allevatori, dei contadini, dei commercianti e dei cittadini in genere, costretti a far fronte a una crisi idrica senza precedenti.

Rispetto alla richiamata nota di qualche allevatore, nella forma e nella sostanza considerata irricevibile per i toni e le espressioni utilizzate, Buonopane in primo luogo dovrebbe sapere bene che le “autorità preposte” alla gestione del ciclo integrato delle acque non sono le amministrazioni comunali che non hanno facoltà di aprire o chiudere i rubinetti a proprio piacimento. Inoltre evidentemente le portate a monte e a valle non possono rimanere costanti per via della geologia dell’alveo fluviale e dei notevoli fenomeni di carsismo: sarebbe sufficiente aver fatto un giro una volta nella vita lungo il corso del fiume per rendersi conto che le portate possono essere notevolmente variabili e anche azzerarsi nel giro di qualche metro. Infine si ribadisce una volta e per tutte che alcuna sottrazione della risorsa idrica è avvenuta a discapito di nessuno: semplicemente una restituzione di qualche litro al secondo di acqua al corso naturale, tra l’altro già prelevata qualche km più a monte e che andrebbe persa per i fenomeni di carsismo appena illustrati.

In definitiva se si vuole continuare a fare sciacallaggio senza riscontri effettivi nella realtà, servendosi dell’ausilio di qualche servo sciocco, col solo scopo di infangare chi lavora nell’interesse della collettività, si continui pure sulla strada appena tracciata.

Se, invece, si vuole affrontare con serietà e onestà intellettuale la problematica, Buonopane ha dalla sua l’essere il Presidente di un Gruppo di Azione Locale che, nelle intenzioni, ha prospettato lo sviluppo e la gestione di un Contratto di Fiume, che dovrà essere volto innanzitutto alla tutela della risorsa e delle aree a maggiore protezione e rischio di alterazione dell’ecosistema. Come sempre con responsabilità l’Amministrazione Comunale di Montella, nell’ambito delle sue facoltà, si rende disponibile al dialogo e alla collaborazione.

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