Montella logo 06Con il D.D. n. 28 del 29.06.2017, la Regione Campania ha formulato la graduatoria provvisoria delle istanze per la concessione di contributi finalizzati a portare avanti studi di microzonazione sismica e analisi CLE. L’istanza di Montella, quale capofila di un’associazione di 22 Comuni (Montella, Caposele, Calabritto, Senerchia, Castelfranci, Castelvetere sul Calore, Conza della Campania, Lioni, Sant’Angelo dei Lombardi, Rocca San Felice, Torella dei Lombardi, Teora, Bagnoli Irpino, Montemarano, Acerno, Volturara Irpina, Sant’Andrea di Conza, Cassano Irpino, Morra de Sanctis, Montecorvino Rovella, Villamaina, San Mango sul Calore) si è classificata al primo posto beneficiando di un contributo a

fondo perduto pari a 260.250,00 €. Si tratterà di fondi per realizzare studi di microzonazione sismica, ossia la suddivisione dei territori comunali in zone a seconda del rischio derivante dai diversi effetti della propagazione delle onde sismiche nel sottosuolo. Tale studio sarà accompagnato dall’analisi CLE (Condizione Limite per l’Emergenza), cioè l’analisi delle condizioni limite di operatività delle strutture nei casi di emergenza.

Piena soddisfazione viene espressa dal Vicesindaco di Montella Antonio Ziviello per questo importante risultato conseguito.
“Si tratta di un passo strategico per lo studio, l’analisi e la sicurezza dei nostri territori, che ancora scontano le conseguenze del sisma del 1980. Questi contributi andranno nella direzione della prevenzione rispetto a problematiche con cui siamo costretti a confrontarci quotidianamente; conoscere i territori a un livello di dettaglio sempre più spinto permette di dare risposte più puntuali ed efficaci nei casi di emergenza e di intervenire laddove la vulnerabilità risulta maggiore”.
Ziviello continua apprezzando gli sforzi di sintesi e di aggregazione compiuti dai diversi Comuni coinvolti:
“Mi preme ringraziare i Sindaci e i tecnici dei Comuni che hanno aderito al progetto, i quali ne hanno compreso immediatamente l’importanza senza logiche campanilistiche e mettendo al primo posto l’interesse complessivo del territorio. Aggregando 22 Comuni si è dato un segnale forte di compattezza e di unità di intenti rispetto agli obiettivi e alle priorità del bando, analizzato e pianificato al meglio per conseguire il finanziamento. Non è casuale, infatti, ma costituisce elemento di prestigio, il primo posto nella graduatoria regionale”.
E conclude tracciando le finalità del contributo:
“Tali studi, tra l’altro, andranno ad integrare e completare il già approvato Piano Intercomunale di Protezione Civile. Ciò dimostra ancora una volta l’attenzione verso la prevenzione e una sempre maggiore sicurezza delle aree urbane, mettendo il cittadino al primo posto e dotandosi di strumenti sempre più precisi e approfonditi per la gestione del rischio e delle emergenze”.

 

 

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