Casalini EuropaL'attuale momento politico è abbastanza complicato in tutto il mondo, a partire dall'affermarsi di fondamentalismi, populismi, sovranismi e nuove dittature emergenti. Senza dimenticare le guerre, la fame e le cause che le determinano. Per quanto ci riguarda, noi italiani dobbiamo credere nell'unione europea, che insieme ad altri importanti paesi abbiamo contribuito a fondare. Serve la nostra determinazione per rimuovere gli ostacoli e i problemi, che fino ad oggi hanno frenato il processo dell'unificazione compiuta dei 28 stati aderenti. Lo sforzo del nostro paese, non è stato sufficiente a raggiungere quegli obbiettivi che i fondatori avevano pensato e si erano prefissi. C'è un freno alla realizzazione degli Stati Uniti d'Europa, costantemente e sapientemente manovrato dalle nazioni economicamente più forti. Alcune, e

fra queste, l'Inghilterra con la Brexit , vogliono abbandonare la comunità, in altre come in l'Italia certi movimenti populisti auspicano l'uscita dal sistema monetario dell'euro, spiegandoci, senza però convincerci, i vantaggi che ciò compoterebbe. Sicuramente una gravissima situazione economica, le cui conseguenze ricadrebbero certamente sulla parte più debole della popolazione, quella realmente povera. Nel Rinascimanto e dopo nel novecento, l'Italia, ha potuto sfruttare le risorse umane e naturali a disposizione, come le grandi menti di levatura mondiale, nell'arte, nell'inventiva, nella ricerca scentifica, traendo da tutto ciò ricchezza, e una posizione invidiabile nella classifica dei paesi più evoluti e industrializzati de mondo. Oggi però, i singoli inventori non riuscirebbero come in passato, per la complessità delle ricerche e per gli importanti capitali occorrenti, a raggiungere alcun risultato. Arriviamo a scoperte scentifiche, ed invenzioni quasi sempre dopo un lungo lavoro di ricerca con la collaborazione di vari gruppi multidisciplinari e non di un unico scenziato, L'Italia fuori dall'Europa sarebbe destinata a una graduale ed inevitabile regressione. Ecco perché è ancora più importante arrivare all'unione politica, economica, di difesa e monetaria degli Stati che hanno aderito all'unione. Singolarmente saremmo perdenti in qualsiasi campo ci confrontassimo con unioni molto più grandi della nostra ed esistenti già da diverso tempo: Usa - Russia - Cina - India, paragonabili all'intera Europa. Detto questo e tirate le dovute conclusioni, a me pare che il governo italiano, sia esso di sinistra, di centro, di destra o come lo vorranno i cittadini italiani, debba in tutti i modi perseguire politiche in grado di promuovere lo sviluppo e il rafforzamento dell'unione. Inoltre, non dobbiamo domenticarci del nostro Sud, e del bisogno dei suoi paesi, delle sue città, e delle popolazioni che lo abitano, questo bisogno viene soddisfatto dall'unione con importantissimi aiuti e contributi tendenti a risollevare questa grande parte, ma altrettanto debole del continente. L'attuale momento politico, sembra portare ad altre poco auspicabili conclusioni, l'Unione Europea deve andare avanti nella sua definitiva costituzione di grande Stato mondiale, nell'interesse del nostro popolo e della nostra Italia.

Graziano Casalini


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