14 11 2017 casaliniSpett.le redazione, ho letto sul Vostro sito i ringraziamenti ai volontari e alle forze dell'ordine dei comuni limitrofi del Comandante i Vigili Urbani Gerardo Iannella, sul controllo e il mantenimento dell'ordine pubblico durante i giorni della grande manifestazione. Un impegno non facile per l'imponente afflusso di visitatori, in una zona dove la viabilità e i parcheggi non sono al top. Visto il successo, ottenuto anche quest'anno dalla Sagra, un ringraziamento particolare oltre che alle forze dell'ordine, dovrebbe andare agli organizzatori compresa l'Amministrazione comunale, ai numerosi espositori, alle Ferrovie che hanno per l'occasione, ( come fanno in

altri paesi ) organizzato il " TRENO DELLE CASTAGNE "facilitando gli arrivi e le partenze di tanti visitatori, e ai cittadini, costretti a supportare anche qualche piccolo disagio. La Sagra della Castagna di Montella, forse una delle più importanti in Italia, per numero di visitatori e per le proposte di prodotti agro-alimentari che potremmo definire " DI NICCHIA " , porta sempre di più alla ribalta nazionale la Vostra già bella e ridente cittadina. Questo deve comportare per forza un buon livello di ritorno economico, immediato e futuro, per i produttori paesani e per gli esercizi commerciali e di accoglienza. Le uniche ricchezze su cui è basata l'economia di Montella, la castanicultura, con l'abbinamento dell'industria dolciaria ad ok, l'allevamento di bestiame allo stato brado di razza podolica, con la conseguente rinomata industria casearia, lo sviluppo di una più importante politica dell'accoglienza, particolarmente nei mesi estivi, anche con la nuova formula del cosiddetto "Albergo Diffuso" facilmente realizzabile, per la disponibilità, in paese, di numerosissimi locali vuoti ed eventualmente adattabili a tale scopo. La produzione delle castagne fortemente penalizzata negli ultimi anni, dal proliferare dell'insetto cinipide, sembra tornare su livelli normali, però attenzione a non abbassare troppo la guardia, un'altro rischio potrebbe esere dovuto alla commercializzazione, dove le catene della grande distribuzione con la loro potenzialità di acquisto di enormi quantitativi, determinano prezzi sempre più bassi mettendo i produttori in serie difficoltà. Il fenomeno si verifica da tempo nel settore degli agrumi, con la non raccolta o addirittura la distruzione di arance, mandarini, clementini e di recente anche nel settore delle mele. La distribuzione, già da diverso tempo si è data una struttura moderna in linea con le necessità dei consumatori, e dei propri interessi, cosa che non è stata fatta, per molteplici ragioni a livello di produzioni agricolo-alimentari. La castagna IGP di Montella, proprio perché è un frutto unico e ricercato, si spera rimanga fuori da questo tipo di problematica commerciale. Per tutto il resto, serve lo sforzo di tutti perché ogni volta La Sagra sia sempre più ben organizzata, perché diventi immagine e vetrina di Montella in Italia. Risponda a quelle che sono le aspettative, in primis, di chi verrà a visitarla, e che, al tempo stesso possa dare un buon ritorno economico ai produttori locali espositori e a tutti gli esercizi commerciali e non paesani. Per le prossime edizioni, non dovrebbe mancare l'impegno degli organizzatori nel promuovere nuove e inedite iniziative nell'ambito della struttura museale esistente, come: conferenze, dibattiti, informazioni agronomiche sulle tecniche legate alla tenuta, alla conservazione del patrimonio boschivo del castagno, e alla lavorazione- trasformazione e commercializzazione delle castagne. Da commentatore esterno, ancora una volta mi sono permesso di riflettere e scrivere sui problemi della Vostra cittadina, non credo che questi commenti Vi sembreranno inutili o banali. Un cordialissimo saluto ai visitatori del sito e a tutta la Redazione di Montella eu.
Graziano Casalini